Pubblicato in: video

Buon 2018 !(video)

Felice anno nuovo
Bon an (friulano)
Srečno novo leto (sloveno)
 Ein gutes neues Jahr (tedesco)
Annunci
Pubblicato in: Senza categoria

Proverbi

pura0d433b99802dfcc” A Nadal un pit di gial,a prin da l’an un pit di strie”(friulano)

Il giorno a Natale è lungo come un piede di gallo,al primo dell’anno è lungo come un piede di cane e all’Epifania è lungo come un piede di strega .

 

15027746_1161425073937934_8085700497771831383_n
Puno snega,puno sena Molta neve,molto fieno sloveno Valli del Natisone-Nediske doline
vignetta dell’artista delle valli
Moreno Tomazetig

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in: minoranze linguistiche

Il vestitino nuovo

screenshotOggi ho cambiato template al mio blog,io mi diverto perchè è come cambiare d’abito.Vi piace,volete consigliarmi personalizzazioni,sono i followers che giudicano meglio!Buona serata amati followers.

Pubblicato in: Senza categoria

Nell’anno nuovo con la” koleda koledo “

pura51d60ff6d43f24e

” koleda koledo “

koledo (1)
“Koledniki”cartolina del famoso pittore sloveno  di
origini carniche Maksim Gaspari
immagine dal web

Una volta il giorno di Capodanno in Val Torre i bambini andavano di casa in casa per ricevere il “koledo”, una “mancia” che consisteva in noci,nocciole,castagne,mele,solo più tardi caramelle ,uova o qualche monetina.

Questa usanza la troviamo anche a Resia, in Val Natisone, in Slovenia e in altri paesi di origine slovena.
In Val Torre i bambini cantavano una filastrocca:
” koledo novo ljeto,Buoh nan dejte no dorò lieto”.
Anche la Slavia si sta preparando a festeggiare la fine dell’anno vecchio e l’arrivo del 2018. Una delle tradizioni più antiche è la «koleda», la questua del periodo natalizio conosciuta in Slovenia e in tutto il mondo slavo. Un tempo il rito si svolgeva in tutti i paesi. Ora nelle Valli del Natisone è restato a Cicigolis di Pulfero, dove nell’ultima sera dell’anno gli uomini del paese, portando una stella, intonando canti tradizionali, effettuano una questua di casa in casa. Al mattino si svolge, invece, la koleda dei bambini. A Lusevera, nell’Alta val Torre, i bambini raccolgono la «Koleda» l’1 gennaio, mentre a Ugovizza, in Valcanale, lo fanno il 6 gennaio, nella solennità dell’Epifania. Il Capodanno sarà atteso nelle valli slovene del Friuli con veglioni nelle abitazioni e nei locali pubblici. 

fonte :http://www.dom.it/s-koledo-v-novo-lieto-2015_nellanno-nuoco-con-la-koleda/

Pubblicato in: Senza categoria

Sauris – Zahre

pura914b31633d395981200px-Sauris_di_sotto_07102007_44

Sauris/Zahre nel locale dialetto tedesco, Sauris in friulano  è un comune della provincia di Udine in FVG di 412 abitanti.La sede municipale è nella frazione  di Sauris di Sotto.’ il comune più alto del Friuli (1212 ms.l.m) ed è un’enclave tedesca.SaurisE’ situato in Carnia in Val  Lumiei e vanta la presenza del lago artificiale (lago di Sauris) che è il lago  con il bacino più grande in Friuli.

La leggenda vuole che la comunità di Sauris sia stata fondata da due soldati tedeschi che, scappati dalla guerra fuggirono in questa valle.In realtà sembra che l’immigrazione sia avvenuta dalla valle di Lessach e dalla Val Pusteria nel XIII sec.Il primo documento dove si nomina Sauris risale al 1318.Nonostante sia uno dei comuni più piccoli del FVG  è una apprezzata località turistica estiva ed invernale, conosciuta per la produzione di un prosciutto crudo molto rinomato (prosciutto di Sauris IGP),lo speck di Sauris e una birra artigianale famosa:la Zahre Beer(fonte sauris)

DALL’ORIGINE BAVARESE ALLE CONTAMINAZIONI ROMANZE

A Sauris si parla ancora, accanto all’italiano e al friulano, una lingua antica e affascinante. Si tratta di un dialetto tedesco, appartenente al gruppo linguistico del bavarese meridionale. Esso presenta notevoli affinità con i dialetti carinziani e tirolesi. Da un lato la lingua saurana (de zahrar sproche) ha risentito nel tempo del contatto con le popolazioni confinanti, parlanti lingue romanze, dall’altro essa conserva molti tratti arcaici, derivati dal tedesco parlato nel XIII secolo (mittelhochdeutsch), quando la comunità fu fondata. Per questo da oltre un secolo studiosi italiani e stranieri si interessano della lingua locale. Proprio gli studi linguistici hanno permesso di individuare la zona di provenienza dei primi abitanti e l’epoca della colonizzazione. Per secoli la lingua saurana ha avuto un utilizzo quasi esclusivamente orale; dalla metà dell’Ottocento essa ha anche una tradizione scritta e ha conosciuto una notevole produzione poetica, che dura fino ai giorni nostri.

fonte lingua speciale Sauris

Come tutte le minoranze linguistiche anche  Zahre  gode di una tutela da parte della regione,in base alla legge  del 15 febbraio 1999 .La legge prevede finanziamenti a progetti per la difesa e salvaguardia della cultura e lingua locale.

Nel 1990,il dialetto saurano venne introdotto nella scuola elementare,come facoltativo.Nel 1996/97 diventò obbligatorio in base al progetto di sperimentazione (L.297/94,art,278)”Valorizzazione e salvaguardia del patrimonio linguistico e culturale dell’isola alloglotta di Sauris (Udine).Attualmente è insegnato nella scuola dell’infanzia e primaria per un monte ore settimanale di otto ore settimanali.Nonostante l’entusiasmo e l’impegno di insegnanti e bambini, i risultati appaiono molto condizionati dalla mancanza di continuità oltre la scuola elementare e dal mancato o scarso apprendimento del dialetto nell’ambito familiare.

 

 

 

Pubblicato in: video

Inverno in Alta Val Torre

Il Comune di Lusevera si trova a 25 Km. a nord est di Udine e con i suoi 53 Kmq.di estensione occupa l’area centrale nell’ambito delle Prealpi Giulie occidentali. E’ delimitato dalla Val Resia a nord, dalla Slovenia e dal Comune di Taipana ad est, dai Comuni di Tarcento, di Nimis a sud e dalle montagne dei Comuni di Gemona e Venzone ad ovest. E’ composto da 7 frazioni e conta poco più di 750 abitanti. Tutte le frazioni sono state quasi completamente distrutte dal terribile terremoto del 1976 ma ora ogni abitazione è stata ricostruita o riparata con la volontà e la caparbietà dai valligiani e i paesini appaiono ai nostri occhi più belli di prima. In questa ospitale e pittoresca vallata gli appassionati di sport ecologici arrivano da ogni parte d’Italia a dall’estero per esercitare le proprie discipline. Oltre alle passeggiate tra i boschi ed alle gratificanti escursioni lungo i sentieri di montagna si possono praticare il volo libero con parapendio per il quale esistono tre decolli ed altrettanti atterraggi e l’arrampicata sportiva presso due palestre attrezzate. Non mancano nemmeno le alternative per gli amanti della mountain-bike che possono usufruire delle numerose piste forestali e dei sentieri più accessibili. Tra gli ambienti naturali molto suggestivi (oltre al parco delle Prealpi Giulie) il fenomeno che rende particolarmente importante questo lembo sperduto del Friuli è la presenza di numerose grotte tra le quali la Grotta Nuova di Villanova delle Grotte dallo sviluppo di oltre 7 chilometri che è la più estesa del suo genere in Italia.

 

video

Pubblicato in: Senza categoria

Tutela della minoranza linguistica friulana, per fare meglio servono i Piani

Doveva essere un momento di verifica e di proposta e così è stato. La seconda Conferenza regionale dedicata alla comunità linguistica friulana e allo stato di attuazione della legge regionale 29/2007 è stata caratterizzata proprio dal confronto e dai contenuti, illustrati con chiarezza e con profondità. Al contrario di quanto avvenne cinque anni fa, quando la prima Conferenza fu una mera cerimonia autoreferenziale della politica regionale e non affrontò concretamente nessuna questione in termini né di valutazione né di rilancio, nel corso dell’evento che si è tenuto a Udine dal 1° al 2 dicembre si è fatto il punto in merito all’attuazione – e alla non attuazione – di quel provvedimento.
Nel corso dei lavori l’attenzione è stata puntata in particolare su quattro temi fondamentali: la politica linguistica nel suo complesso – programmazione e pianificazione sono i caratteri qualificanti della legge 29 – e i settori dell’istruzione, dei media e della pubblica amministrazione. Ciascuno dei quattro temi selezionati è stato sviluppato da una relazione, frutto dei dati raccolti e valutati tra luglio e novembre da parte dei rispettivi gruppi di lavoro, che è stata ulteriormente arricchita alla luce del dibattito che si è avuto durante la prima giornata.
È stato rilevato, nel quadro della politica linguistica, un evidente deficit di pianificazione e programmazione. Il primo Piano generale di politica linguistica, previsto dalla legge 29/2007, è stato approvato solo nel maggio 2015 e a tutt’oggi nessun ente pubblico si è dotato del proprio Piano speciale (PSPL), con la conseguenza che gran parte della normativa resta di fatto lettera morta. In questo ambito è stato sottolineato un elemento che era già emerso la settimana precedente nel corso della Conferenza dedicata alla comunità slovena: il costante ridimensionamento dell’ufficio della Regione che si occupa della tutela delle minoranze. Contestualmente è stata evidenziata la necessità di rafforzare anche la struttura dell’ARLeF affinché possa svolgere al meglio il proprio ruolo di organismo di pianificazione, programmazione e promozione.
La mancanza dei PSPL si fa sentire in particolare nel campo della pubblica amministrazione, in cui la legge è attuata troppo piano e i diversi interventi fatti in questo ambito – dalla cartellonistica agli sportelli linguistici – non hanno continuità e talvolta neppure coerenza. Si è osservato che in un contesto multilingue, l’uso pubblico delle lingue delle minoranze costituisce un metro di valutazione della qualità dei servizi, dell’efficacia amministrativa e del livello di democraticità delle istituzioni. Ne consegue che la situazione deve essere evidentemente migliorata.
L’assenza dello specifico PSPL condiziona in termini negativi soprattutto l’azione della Regione e degli enti regionali, sia con riferimento agli usi pubblici del friulano che in termini generali, e il tutto si riverbera anche nei settori della scuola e dei media, in cui emergono in positivo il ruolo di soggetti come Radio Onde Furlane e in negativo la sostanziale mancanza di attuazione della normativa per quanto attiene al servizio pubblico radiotelevisivo. Nel campo dell’istruzione le buone notizie riguardano l’avvio della formazione degli insegnanti e del centro di documentazione, ricerca e sperimentazione didattica Docuscuele, quelle meno buone sono riferite all’effettiva offerta formativa di e in friulano.
In attesa della pubblicazione degli atti la prima versione delle relazioni dei gruppi di lavoro è disponibile su http://www.consiglio.regione.fvg.it e http://www.arlef.it. Ora è necessario che quelle indicazioni teoriche diventino azioni concrete.

tratto da attualità novi matajur

Pubblicato in: poesie

Cercli – Cerchio

pur085e26053399cf3fmaxresdefaultPlan ch’e si poi la gnot cence sunsûr
scrivint di scûr la pagjine dai siums
cun man plui lizere dal sofli di diu;

ch’al alci il sium coronis di dolçôr
e che ti dedi la fuarce dal freit,
il polvar e il glaç dal voli de lune;

achì, dentri la gnot ch’e si consume,
cun mancul fuarce di prime doi vôi
l’olme davûr doman la cjalaràn denant.

Cerchio

Venga la notte e si posi piano e senza rumore

scrivendo di buio la pagina dei sogni

con mano più leggera del soffio di dio;

 

che il sogno alzi corone di dolcezza

e che ti porga la forza del freddo,

la polvere e il ghiaccio dell’occhio della luna;

 

qui, dentro la notte che si consuma,

con meno forza di prima due occhi

l’orma che avevano dietro domani la guarderanno davanti.

da Assetto di volo di Pierluigi Cappello

Pierluigi Cappello (Gemona del Friuli8 agosto 1967 – Cassacco1º ottobre 2017) è stato un poeta italiano. Ha scritto numerose opere in lingua friulana, rientrando nell’omonima letteratura per saperne di più vai qui

Pubblicato in: Senza categoria

Il Presepio sulla zattera

download (3)In questi giorni di festa c’è spazio anche per le battaglie politiche attraverso un Presepe.A Udine nella parrocchia di San Quirino,in via Gemona ,il Presepe è stato ambientato in un laghetto su una zattera.L’intento del parroco don Como era quello di far capire che anche Gesù e Maria erano migranti come gli odierni profughi che sbarcano sulle nostre coste.

” Chi nasce in barca,chi muore in barca,chi guadagna sulle barche.Tutti siamo sulla stessa barca”

questo il messaggio della parrocchia.

 Le proteste di Forza Nuova e Lega Nord che definiscono questa scelta come folle e blasfema, perchè la tradizione non è in discussione.Questa reazione è esagerata,ne ho visti di presepi ambientati in vari luoghi non classici (subacqueo del lago di Cornino,a Romans di Varmo dietro alla Chiesa sulla roggia,a Chiarisacco di San Giorgio di Nogaro…)
Allora perchè prendersela con don Como quando di presepi sull’acqua ce ne sono tanti anche in Friuli!
Il Presepio è stato devastato,il parroco ovviamente ha sporto denuncia.
Questo episodio è avvilente,i giornali e i social hanno riempito le pagine.
Mi complimento con don Claudio Como  e penso che ci vorrebbero molti parroci come lui.
immagine Presepio sulla zattera di via Gemona,Udine da
Pubblicato in: Senza categoria

Concerto di Natale

images (3)

La comunità  slovena della Valcanale ,come consuetudine,ha organizzato il concerto di Natale presso la parrocchia di San Filippo e Giacomo a Ugovizza/Ukve. Si esibiranno il coro Parrocchiale,il coro maschile Heimat,il coro misto Rečan Aldo Klodič,il coro maschile Zven di Ljubljana-Črnuče,gli alunni della scuola di musica/Glasbena matica Tomaž Holmar di Ugovizza26026144_745864932279992_1842744018962559955_o