Ci risiamo:grave atto di censura su Giorno del Ricordo, negata a Torino sala pubblica per convegno nazionale

censura,Destri,sinistri, bianchi, o senza colore, ma quando si tratta di sollevare gli scudi sono in gran parte allineati nel difendere il revisionismo di stato voluto dal sistema, come favorito da una delle peggiori leggi mai prodotte in Italia, sotto il marchio della memoria condivisa, offesa a qualsiasi intelligenza umana dal punto di vista storico, da quando esiste la Repubblica. Cioè la legge sul Giorno del Ricordo che andrebbe solamente abrogata per i danni che ha determinato, strumentalizzando vicende storiche anche dolorose, mescolando fatti distinti e separati per demonizzare e criminalizzare chi ha deciso di volersi schierare dalla parte di chi non accetta di vedere fascisti essere riabilitati, o di santificare presunti “martiri” compromessi con il nazifascismo come se niente fosse, per criminalizzare e demonizzare chi ha deciso di opporsi a chi vuole stravolgere la storia decontestualizzandola a discapito soprattutto degli “slavi” e delle persecuzioni che hanno subito. Tutte operazioni del sistema che complessivamente minano, a colpi di menzogne, strumentalizzando il dolore altrui, la verità storica, compromettendo il ruolo fondamentale avuto per sconfiggere il nazifascismo da parte della resistenza partigiana e comunista di confine, italiana e slovena in particolar modo, per favorire una non verità che è quella che non nuoce al nazionalismo italiano spacciato per un fuorviante patriottismo. Prima di tutto deve emergere l’osannato vittimismo italiano ed il religioso concetto “eravamo brava gente” sotto il segno del quale ogni peccato è stato perdonato.  Il resto non deve contare e non conta.

E’ accaduto a Gorizia accade ora a Torino, dove non si concede una sala pubblica per un convegno nazionale e storico che si inserisce all’interno del contesto delle vicende complesse del Confine Orientale come definite da quella legge che ha determinato il Giorno del Ricordo. Vi è chi in modo infamante e meschino ha osato addirittura paragonare, per l’ennesima volta, a dei nazisti, chi osa parlare in questo giorno non allineandosi al revisionismo del sistema. Come se i nazisti facessero una iniziativa contro l’olocausto nel giorno della memoria. Infamia già sentita. Sono ripetitivi, un disco rotto.

Marco Barone   xcolpevolex

2 pensieri su “Ci risiamo:grave atto di censura su Giorno del Ricordo, negata a Torino sala pubblica per convegno nazionale

  1. I comunisti e i partigiani comunisti combatterono i fascisti e i nazisti non certo per la libertà ma SOLO per imporre un’altra dittatura:quella comunista. Che,ricordo,ha provocato oltre 500 milioni di morti nel mondo e che continua a mietere vittime. Nessun giorno del ricordo per 500 milioni di vittime dei comunisti? Valgono meno degli ebrei?

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    • Bisogna conoscere bene la storia e non solo quello che comoda.Io aspetto ancora che l’Italia chieda le scuse per i crimini fatti verso gli Sloveni ,la storia non è a senso unico!!!

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