Le Edizioni Culturaglobale di Cormòns (GO) al Salone del libro di Torino

31781815_10210954084225233_4506646545889755136_oUna piccola casa editrice per un grande Salone
Le Edizioni Culturaglobale di Cormòns (GO) al Salone del libro di Torino
12 maggio 2018, ore 13.30
La casa editrice Edizioni Culturaglobale di Cormòns (GO) sarà presente al Salone del Libro di Torino, dal 9 al 13 maggio, con le 11 plaquette della Collana ‘100’. La presenza è resa possibile grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha voluto dare visibilità ai libri più significativi delle principali case editrici regionali, e al coordinamento della Fondazione Pordenonelegge.it. Edizioni Culturaglobale di Cormòns, pur essendo una piccola casa editrice, ha all’attivo una sessantina di pubblicazioni, in maggioranza libri di poesia. Le 11 plaquette, in consultazione allo stand della Regione Friuli Venezia Giulia, raccolgono poesie di autori italiani e stranieri (da Svizzera, Slovenia, Siria) tradotti in diverse lingue e parlate, sono stampate ognuna in 100 esemplari numerati tipograficamente e firmati dall’autore con sovracopertina d’artista. Le plaquette della collana “100”, sono un prodotto tascabile, compatto e allo stesso tempo elegante ed esteticamente accattivante. Oltre alla poesia, Edizioni Culturaglobale pubblica libri di vario genere, la maggior parte conseguenti alle manifestazioni che l’Associazione Culturaglobale organizza. A cura di Edizioni Culturaglobale sabato 12 maggio alle ore 13.30 il poeta milanese Nino Iacovella presenterà la sua plaquette La parte arida della pianura assieme al prof. Luigi Cannillo.

Sabrina Vidon
Ufficio Stampa Culturaglobale

da fb

Giornata dell’Europa

Ogni anno, il 9 maggio, si celebra la Giornata dell’Europa.

La data ricorda il giorno del 1950 in cui Robert Schuman presentò il Piano di cooperazione economica, la cosiddetta ‘Dichiarazione Schuman’ ideata da Jean Monnet , che segnò l’inizio del processo d’integrazione europea (la messa in comune delle riserve di carbone e acciaio) con l’obiettivo di una futura unione federale.

https://yt.europarltv.europa.eu/embed.min.html?id=4123&lang=it

La data coincide anche con il giorno che segna, de facto, la fine della II guerra mondiale: il 9 maggio è infatti il giorno successivo alla firma della capitolazione nazista, quando furono catturati Hermann Göring e Vidkun Quisling.

Qual era l’idea di base?

Gli Stati fondatori – Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo – decidevano di mettere in comune le loro risorse di carbone e acciaio e di creare un mercato comune per queste materie prime, eliminando i dazi all’importazione e all’esportazione.

La proposta del ministro degli esteri francese dell’epoca Robert Schuman giunge appena cinque anni dopo la fine della II Guerra Mondiale.

Non ci sono solo risvolti economici, ma anche politici:attraverso la fusione degli interessi di Francia e Germania, si sarebbero evitati futuri conflitti.

La dichiarazione recita, tra l’altro: ‘La solidarietà nella produzione in tal modo realizzata farà sì che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile’.

Che cosa è successo dopo?

Il trattato che regola la comunità è stato firmato a Parigi nel 1951 ed è entrato in vigore l’anno successivo.

I sei paesi fondatori hanno approfondito la loro integrazione economica con l’istituzione della Comunità Economica Europea , con la firma del Trattato di Roma nel 1958.

L’Atto unico europeo del 1985 ha fissato l’obiettivo di creare un unico mercato comune, mentre il Trattato di Maastricht del 1992 ha visto la nascita dell’Unione europea, inizialmente con 12 paesi, impostando il percorso verso l’unione economica e monetaria.

Chi celebra la Festa dell’Europa?

Una rapida ricerca online sui siti delle principali istituzioni dell’Unione europea rivela molti articoli o tweet sulla Giornata dell’Europa.

Il sito dedicato europeday.europa.eu raccoglie più di 140 eventi in tutta l’Unione. Quasi la metà è in programma in Belgio, sede del quartier generale dell’Unione europea.

Ma si nota anche un senso di riluttanza da parte della macchina di Bruxelles a mettere in evidenza i festeggiamenti. Forse perché oggi il progetto europeo si trova ad affrontare grandi sfide: dalle migrazioni, alla sicurezza, dai problemi dell’economia alla crescita dell’euroscetticismo in alcuni paesi membri.

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da festa-europa

Onde Furlane, una radio che va ‘fuori dalla radio’

Onde Furlane continua a svolgere la sua funzione di servizio pubblico in campo informativo e culturale e per la promozione della lingua friulana non solo dagli studi di Via Volturno a Udine ma anche in rete e muovendosi sul territorio, con la sua postazione mobile che sempre più spesso trova spazio all’interno di eventi e manifestazioni.
Due settimane fa, per esempio, la “radio libare dai furlans” ha raccontato in diretta da Verona ciò che stava succedendo durante la cinquantaduesima edizione di Vinitaly. Farà altrettanto nelle prossime settimane ma senza uscire dal territorio della “Patrie”.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 13 maggio, quando Onde Furlane trasmetterà da Villa Manin il Contecurte Day, nel contempo gara e festa narrativa, evento organizzato dall’Osteria letteraria Contecurte con la collaborazione della Società Filologica Friulana. Il secondo è per il successivo sabato 19, sempre da Passariano, all’interno della kermesse Sapori Pro Loco, la grande festa delle tipicità del territorio organizzata proprio a Villa Manin: un altro appuntamento in cui la presenza di Onde Furlane, anch’essa a modo suo un prodotto tipico, sta diventando una tradizione. Sabato 9 giugno si trasferirà invece nel cuore di Udine per la Notte dei Lettori con la complicità di Bottega Errante.
Le dirette itineranti rappresentano una forma di collaborazione e condivisione con tante realtà associative e istituzionali del territorio, oltre a essere occasione d’incontro e di contatto diretto tra la Radio e il suo pubblico.
In questo periodo, inoltre, ascoltatori e amici della radio hanno anche un’altra possibilità per esprimere la propria vicinanza all’emittente. Compilando il modulo della dichiarazione dei redditi, infatti, è possibile anche quest’anno destinare il 5 per mille all’associazione Lenghis dal Drâc – Amîs di Onde Furlane, indicando il corrispondente codice – 02650850304 – nella apposita casella. Un gesto che non costa nulla, ma vale tanto.

novimatajur

 

UN’ OASI DI PACE

di Franca Merluzzi

Pensate anche voi che ci siano dei luoghi ancora da scoprire? A me è capitato di recente. Si tratta di un parco piccolo, bello, ordinato, storico e pubblico. Se siete dalle parti di MAGNANO IN RIVIERA, vicino del CASTELLO DI PRAMPERO, salite a BILLERIO Alto. Lì trovate il Parco della Rimembranza che ricorda i Caduti delle due guerre. Un luogo triste? Per niente. La posizione è bellissima: dalla balaustra che dà sul paesaggio lo sguardo spazia lontano, in direzione della pianura e delle colline moreniche e si perde nei cieli lontani.
Il parco è recintato ma sempre accessibile e la sera si accende un “feralut”. Si entra aprendo il bel cancelletto in ferro battuto e si vede il monumento sullo sfondo affiancato da due tuie. I nomi incisi ci fanno riflettere sulla crudeltà e l’assurdità delle guerre. Di tutte le guerre.
La manutenzione costante e perfetta è assicurata dal GRUPPO ANA di Billerio. Nel 2015 gli stessi Alpini hanno commissionato la scultura dedicata alle donne che hanno atteso invano il ritorno dei familiari morti per la patria. Una particolarità di questo parco. Qui il ricordo dei Caduti è onorato riservando una cura particolare al luogo abbellito da piante sempreverdi e fiori di stagione. Esiste dunque ancora il senso civico. Un insegnamento importante per tutti noi.
Vicino c’è un ex cimitero, che ha per sfondo il bosco, dove è collocata una vecchia campana del 1921. I reduci della prima guerra mondiale: non solo fecero la guerra nelle trincee ma al ritorno pagarono la campana sottratta dal nemico.
Quante storie di guerra nei nostri paesi! Sicuramente ne conosce anche voi. Ascoltarle, recuperarle serve a non dimenticare e a guardare lontano.

Proverbio della settimana

immagine dal web
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di Vita nei campi

“San Floreàn / cu la code in man” ovvero che il giorno di San Floriano, il 4 maggio, la pannocchia incomincia a far vedere il fiocco. Forse una volta, quest’anno il mais nei campi è appena spuntato”