Pubblicato in: FVG

Report prestazioni in tema di gestione rifiuti e raccolta differenziata nelle Capitali Europee

82ba7590086ec3525b263bf8637310d7
https://it.pinterest.com/pin/461126449322834550/

E da voi cari WordPressini come siete con la raccolta differenziata,come si effetua e ne siete contenti…

Il report che potete scaricare e leggere nel dettaglio compara le prestazioni in tema di gestione rifiuti e raccolta differenziata nelle varie Capitali Europee, individua le migliori esperienze ed i motivi del successo.

Nel Report viene messo in evidenza in particolare il caso di Lubiana, prima Capitale ad avere adottato e perseguito la strategia RZ (messa esplicitamente in risalto nel Report come uno dei fattori di successo); grazie ad estensione del porta a porta e della raccolta dell’organico a tutta la città, oltre alla promozione delle pratiche di riduzione e dei Centri del Riuso, Lubiana viene individuata come la Captale con le migliori prestazioni e “segna la strada” per le altre Capitali.

Nel report viene anche brevemente ripercorsa la cronistoria di cosa ha portato alle scelte attuali, ed ai relativi risultati. Ci ha fatto piacere in particolare leggere l’accenno al contributo di idee ed al supporto tecnico che abbiamo dato come Zero Waste Europe, ed alle 2 visite di studio alle nostre esperienze RZ (in Veneto), il che risultò decisivo per convincere Lubiana (e diverse altre Municipalità slovene) ad adottare la strategia RZ, abbandonando contestualmente i piani per la realizzazione dell’inceneritore. Questo l’inciso in cui vengono ricordati tali passaggi fondamentali, e l’annuncio ufficiale, della adozione della strategia RZ al Parlamento Sloveno, ove venimmo invitati nel Settembre 2014.

datihttp://www.zerowasteitaly.org/report-prestazioni-capitali-europee/

il report è del 2016

estOvest

 ne hanno parlato anche a EstOvest.

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/rubriche/PublishingBlock-8ae70d78-286f-4135-8167-01c75282a7c4.html

Rifiuti urbani: la situazione in Friuli Venezia Giulia

Rifiuti domestici, rifiuti non pericolosi, rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade, rifiuti giacenti sulle strade, rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, giardini, parchi e aree cimiteriali e i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni: sono questi i così detti rifiuti urbani. La produzione di questo tipo di rifiuti viene monitorata attraverso  il calcolo di alcuni indicatori, quali la produzione totale e pro capite, la produzione di rifiuti indifferenziatie la percentuale di raccolta differenziata. In base a questi parametri, qual è lo stato di fatto della produzione di rifiuti urbani in Friuli Venezia Giulia, a fronte degli ultimi dati disponibili?

La raccolta differenziata in regione è aumentata di più 1 punto percentuale nel 2016 rispetto all’anno precedente, passando dal 64% a 65,9%, anche la produzione totale di rifiuti urbani è in rialzo, così come la produzione pro capite.

Andamento della raccolta differenziata

La raccolta differenziata, in particolare, è in aumento in tutte le provincie ed è stato superato l’obiettivo del 65%. Tra le quattro provincie del Friuli Venezia Giulia, Pordenone risulta essere la più attiva; seguono Udine e Gorizia mentre fanalino di coda risulta essere Trieste, anche se negli anni è stato registrato un netto miglioramento. (Vai alla mappa con i dati della raccolta differenziata del 2016 riferiti ai Comuni)

È importante ricordare, inoltre, che proprio a maggio 2016 è stato emanato un decreto del MATTM (Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare), il DM 26 maggio 2016, che definisce le linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Il decreto, recepito dal 60% delle Regioni italiane, ha l’obiettivo di disciplinare e uniformare le modalità di calcolo dell’indicatore su scala nazionale.

La Regione Friuli Venezia Giulia, al momento non ha recepito il DM 26/05/2016 ma già nel 2012 aveva adottato un Decreto del Presidente della Regione che regolamentava il calcolo della raccolta differenziata e che risulta essere quasi del tutto in linea con le indicazioni del nuovo decreto nazionale. Il Decreto si differenzia dal regolamento regionale su tre questioni: sul compostaggio domestico, fino ad oggi non contabilizzato nel calcolo dell’indicatore in FVG (poiché considerato come attività di prevenzione della produzione di rifiuti), ma che il nuovo Decreto invece prende in considerazione per il calcolo e sui rifiuti ingombranti e sullo spazzamento stradale, contabilizzati in FVG tra le frazioni differenziate solo per la parte effettivamente recuperata, mentre il Decreto ne riconosce per intero il recupero. Ad ogni modo, anche se separatamente dalla raccolta differenziata, il compostaggio in FVG viene già calcolato, e nonostante l’attuale esclusione dal calcolo la Regione ha comunque raggiunto l’obiettivo del 65% di raccolta, scendendo però dal podio delle Regioni con maggiore percentuale di raccolta differenziata, superata dalla Lombardia che invece ha adottato il Decreto Ministeriale.

continua a leggere http://www.arpa.fvg.it/cms/tema/rifiuti/approfondimenti/Rifiuti-Urbani-situazione-FVG-2016.html

Pubblicato in: FVG

Giornata della poesia

giornata-della-poesia2018.output-212x300Venerdì  25  maggio,  dalle  17.00  alle  18.00,  sotto  la  Loggia  del Municipio di Pordenone, i poeti Cescon, Cupani, Venti, Villalta e Vit insieme ai ragazzi del Gruppo Poesia del Leopardi-Majorana hanno dato vita ad una lettura delle loro poesie e di quelle di altri grandi maestri. L’evento è collegato alla “Giornata della poesia” che si è tenuta, a cura del Liceo Leopardi Majorana  sabato 26 maggio, per le vie del centro città.

Infatti ieri,  molti studenti del liceo distribuivano poesie ai passanti.Proprio bella questa iniziativa,bravi ragazzi e professori!poesiebrevi1

Pubblicato in: Senza categoria

1° “Giornata mondiale delle api”

Bees_on_flower
autore Mihael Simonic

da https://www.wikiwand.com/sl/Kranjska_%C4%8Debela

Su iniziativa della Slovenia quest’anno, il 20 maggio, per la prima volta al mondo, è stata celebrata la” Giornata mondiale delle api”. Prima questa era solo la festa slovena degli apicoltori (il 20 maggio 1734 nacque il primo maestro dell’apicoltura nel mondo, Anton Janša), e lo scorso dicembre la proposta della Slovenia è stata finalmente confermata dalle Nazioni Unite.L’obiettivo di questa iniziativa è di ricordare almeno una volta all’anno l’importanza di api e impollinatori e fermare il comportamento insensato di distruzione di queste specie e quindi l’intera catena della vita nel mondo. Senza api, non ci sarà cibo, un terzo del cibo mondiale e quasi due terzi di frutta dipendono dalle api impollinatrici. Inoltre, le api contribuiscono anche al fatto che il nostro pianeta rimane rigoglioso e verde.L’apicoltura è molto diffusa in Slovenia ,infatti circa diecimila persone lavorano nel ramo. Si tratta di piccoli apicoltori con meno di 20 famiglie di api in media, quindi non producono abbastanza miele per il consumo interno, che è di circa due chilogrammi pro capite all’anno.Negli ultimi dieci anni, il consumo di prodotti delle api è stato fortemente promosso in Slovenia, la “colazione al miele” è stata introdotta negli asili e nelle scuole e nelle famiglie.In Slovenia sono diffuse l’apiterapia e il turismo apicolo,ha promosso i suoi apicoltori all’Expo di Milano.Le api erano uno dei cinque temi presentati nel padiglione sloveno in modo interattivo e multimediale. La presentazione ha anche sottolineato il valore artistico unico degli alveari sloveni, caratterizzato dalle arnie dipinte.Questa arte popolare è nata nella Gorenjska e in Carinzia verso la metà del XVIII secolo, come ricorda il Museo etnografico sloveno ,ha avuto il suo massimo sviluppo tra il 1820 e il 1880 per scomparire all’inizio del XX secolo .Sulle arnie dipinte troviamo motivi religiosi e di vita quotidiana, erano certamente in uso comune alla fine del XIX secolo e all’inizio del XX secolo nella Carinzia meridionale, della Stiria slovena nordoccidentale, centrale e settentrionale,nella Carniola settentrionale fino al goriziano.Questa arte è conosciuta in altre parti del mondo, dove è stata portata dagli apicoltori sloveni.La razza di api indigene slovena è la grigia della Carniola (ape carnica), la seconda più comune nel mondo. Questa razza è conosciuta in Friuli, infatti anni fa degli apicoltori friulani hanno messo una postazione di api da seme nell’Alta Val del Torre ( Pian dei ciclamini) in quanto lì ci sono le condizioni ideali per l’allevamento delle api della Carniola . Il progetto comprende anche il Comune di Bardo/Lusevera e il Parco delle Prealpi Giulie,anche nelle Valli del Natisone,Resia e Val Canale ci sono molti apicultori.

tradotto da http://novimatajur.it/attualita/svetovni-dan-cebel-v-sloveniji-je-okrog-deset-tisoc-cebelarjev.html

čebelnjak-Padriče-300x225
Arnia slovena a Padriciano (TS) ape carnicaFoto: SVSD /Barbara Kampos

b48b223a-a23e-484e-9dd0-f13a4fe974ed
antiche arnie decorate

da http://www.srcnotrbovlje.si/cebelarska-kulturna-dediscina-az-panj-in-cebelnjak/

in alto 2_euro_commemorativo_slovenia_2018_api.jpg da www.numismatica-visual.es autore BCE