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Profughi

Profughi che fuggono da guerre, persecuzioni e miseria,

arrivano in Italia su barconi rischiando la vita,

e qui nel nostro non bel paese trovano il rifiuto all’accoglienza.

Gli Italiani , che furono  pure loro migranti , hanno la memoria corta

ed esultano alle dichiarazioni del ministro dell’interno.

Non hanno capito , che questo governo del cambiamento,

ci riporterà indietro nel ventennio…altro che cambiamento!

 

Pubblicato in: FVG, minoranza slovena

Kries – la magia del falò di San Giovanni

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Tribil superiore foto da Novi Matajur

 

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La notte tra il 23 e il 24 giugno è nella tradizione di diverse popolazioni europee una notte magica: si celebra il solstizio d’estate, che la tradizione cristiana ha associato al culto di San Giovanni.

“Šentjanževo” o “Noč svetega Ivana” (“notte di San Giovanni) è una festa ancora molto sentita in Slovenia, ma anche nei paesi oltre confine dove vive la minoranza slovena: così in Benečija (Slavia Veneta), dove durante questa magica notte in molti paesi vengono accesi grandi falò, chiamati “kries” (“kres” in sloveno).

Uno di questi paesi è Tribil Superiore – Gorenji Tarbij, la frazione più alta (650 m slm) del comune di Stregna – Sriednje, dove vivono circa 40 abitanti, e dove – così ci dice Erika Balus, che qui vive con la famiglia, sembra di stare in paradiso. Erika ci racconta del kries e di altre tradizioni legate alla notte di San Giovanni; tradizioni che si perdono nella notte dei tempi e che le sono state tramandate dalla nonna e dalla bisnonna, che a loro volta ripetevano antichi gesti, spesso senza saperne il significato più profondo, semplicemente perché “la notte di San Giovanni si fa così”.

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I gesti antichi e i rituali iniziano già prima del grande evento del kries. A parte i preparativi veri e propri per il falò, come la raccolta di legna e ramaglie da ardere, il 23 giugno si raccolgono fiori ed erbe aromatiche, che secondo la tradizione in questo giorno raggiungono il culmine delle loro proprietà. I fiori vengono utilizzati per fare “križci” (croci) e “krancelni” (ghirlande), che, sapientemente intrecciati, verranno poi appesi alla porta d’ingresso delle case per proteggerle. Le erbe aromatiche vengono fatte marinare nel vino, che viene benedetto e utilizzato come medicinale per tutte le malattie, “sia quelle note, che quelle ignote”. Ma le erbe aromatiche sono anche l’ingrediente principale delle “marve”, piatto particolarissimo e unico nel suo genere, senza il quale la festa di San Giovanni non è una vera festa.

La notte del solstizio d’estate è anche un’occasione unica per conoscere il futuro, sbirciando un albume d’uovo “cucinato” sotto i raggi della luna, o cancellare le rughe dal viso rotolandosi nella rugiada al mattino presto. O scoprire quali mesi saranno piovosi utilizzando 12 gherigli di noce. “Magie” che ci raccontano di un mondo contadino la cui vita era strettamente intrecciata con gli eventi della natura e le sue stagioni, gesti e tradizioni dietro a cui si celano antichissimi riti di cui sono giunte a noi solo tracce, sbiadite dalla patina dei secoli.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=cqoQwVgxVNQ

Scoprite queste magiche tradizioni nel nostro filmato girato a giugno 2016 a Gorenji Tarbij, raccontate da Erika Balus nel musicale dialetto sloveno della Benečija.

Per conoscere le altre usanze della notte di san Giovanni e il loro significato simbolico, date un’occhiata al nostro articolo.

http://www.slovely.eu/2017/06/22/kries-la-magia-del-falo-di-san-giovanni/

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Giornata mondiale del rifugiato

 

immagine da https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_europea_dei_migranti?oldformat=true#/media/File:20151030_Syrians_and_Iraq_refugees_arrive_at_Skala_Sykamias_Lesvos_Greece_2.jpg

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Rifugiati siriani e iracheni provenienti dalla Turchia sbarcano sull’isola greca di Lesbo, 30 ottobre 2015 Ggia – Opera propria

La Giornata internazionale del rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite, viene celebrata il 20 giugno per commemorare l’approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati (Convention Relating to the Status of Refugees) da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Venne celebrata per la prima volta il 20 giugno 2001, nel cinquantesimo anniversario della suddetta Convenzione.

Ogni anno l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) seleziona un tema comune per coordinare gli eventi celebrativi in tutto il mondo.

Nel 1914 venne istituita la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato dalla Chiesa cattolica, che si celebra ogni anno in gennaio, nella seconda domenica dopo l’Epifania.

da https://www.wikiwand.com/it/Giornata_mondiale_dei_profughi

 

per saperne di più http://www.repubblica.it/solidarieta/profughi/2018/06/20/news/mattarella_giornata_rifugiato-199486552/