L’iperico

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Di Taken byfir0002 | flagstaffotos.com.auCanon 20D + Tamron 28-75mm f/2.8 – Opera propria, GFDL 1.2, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=496220

L’iperico (L.) (nome scientifico Hypericum perforatum ma comunemente nota anche col nome di erba di San Giovanni), è una pianta officinaleappartenente alla famiglia delle Clusiaceae e al genere Hypericum. Fa parte della medicina tradizionale per via delle sue proprietà fitoterapeutiche, in particolare quelle antidepressive e antivirali.

L’iperico è chiamata con molti nomi comuni e volgari ad esempio: la fioritura massima si ha verso il 24 giugno, ricorrenza di San Giovanni, da cui il nome popolare di erba di San Giovanni; anche il nome di erba dall’olio rosso è dovuto al colore dell’essudato rilasciato dai fiori ricco nel principio attivo ipericina; il nome “scacciadiavoli“, molto usato nei secoli passati, deriva dal fatto che quest’erba consacrata a San Giovanni e dalle molteplici proprietà terapeutiche, si riteneva fosse efficace contro ogni tipo di male.

Le origini del suo uso come erba medicinale sono molto antiche e se ne trova traccia negli scritti di molti secoli fa.

È una pianta perenne semi-sempreverdeglabra, con fusto eretto percorso da due strisce longitudinali in rilievo. È ben riconoscibile anche quando non è in fioritura perché le sue foglie in controluce appaiono “bucherellate”: si tratta in realtà di piccole vescichette oleose da cui deriva il nome perforatum; ai margini sono invece visibili dei punti neri, strutture ghiandolari contenenti Ipericina (un olio color rosso), queste strutture ghiandolari sono presenti soprattutto nei petali. Le foglie sono opposte oblunghe. I fiori giallo oro hanno 5 petali delicati e sono riuniti in corimbi.

Preferisce boschi radi e luminosi, comunque all’aperto per tutto l’anno, poiché non teme il freddo. Originario dell’arcipelago britannico, è oggi diffuso in tutte le regioni d’Italia e nel resto del mondo. Predilige posizioni soleggiate o semiombreggiate e asciutte, come campi abbandonati ed ambienti ruderali.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico

Depressione

Benché già noto alla medicina antica (ne parlano DioscorideGalenoPlinio il vecchio e Mattioli) l’uso più interessante dell’iperico è scoperta relativamente recente: ormai numerosi studi ne hanno dimostrato l’efficacia antidepressiva, specie nel caso di depressione lieve e moderata, con un effetto paragonabile ad alcuni psicofarmaci antidepressivi.

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Luglio-Žetnjak

GIUSEPPE UNGARETTI

DI LUGLIO

Quando su ci si butta lei,
Si fa d’un triste colore di rosa
Il bel fogliame.
Strugge forre, beve fiumi,
Macina scogli, splende,
È furia che s’ostina, è l’implacabile,
Sparge spazio, acceca mete,
È l’estate e nei secoli
Con i suoi occhi calcinanti
Va della terra spogliando lo scheletro.

1931

(da “Sentimento del tempo”, 1943)

.https://cantosirene.blogspot.com/2010/07/poesie-per-luglio.html

Calendario comune di Lusevera/Bardo foto di Claudio Ganis26232279_2010916542526136_4874827774387892980_o

Frase del mattino

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Dobbiamo abituarci all’idea che ai più importanti bivi della nostra vita non c’è segnaletica.-Ernest Hemingway

 

Non solo mare, sole, sabbia dorata, divertimento. Lignano è anche cultura, grazie soprattutto a un visitatore d’eccezione: Ernest Hemingway. Doveva esserci caldo e un’afa appiccicosa quando l’autore de Il vecchio e il mare, nell’aprile 1954, arrivò a Pineta, in quella che era ancora solo un cantiere del visionario architetto Marcello D’Olivo, la meravigliosa e unica cittadina a forma di chiocciola che oggi tutti conoscono.

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Luigi Moderiano l’artista di Platischis/Plestišče

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E’ nato a Platischis il 20.02.1953. E’ diplomato al Liceo Artistico Brera di Milano, ha frequentato l’Accademia Brera di Milano, ha insegnato educazione artistica nelle scuole medie. Nel Comune di Taipana ha affrescato la lunetta absidale della Chiesa di San Giovanni Battista di Platischis e l’arco frontale della Chiesa di Montemaggiore. La sua pittura si aggancia alla grande famiglia dell’arte post-impressionista, con accenti però del tutto personali. Luigi Moderiano non si serve di tecniche sofisticate, ma, dipingendo in modo tradizionale, si avvale di un linguaggio essenziale e di una forza espressiva che sono il frutto di una lunga ricerca e di un’autentica vocazione. Quando Moderiano compone i suoi quadri recupera valori antichi consolidati dal mito personale delineatosi, fin dall’infanzia, a contatto col proprio ambiente.

da http://www.comune.gonars.ud.it/fileadmin/user_lusevera/fotografie/brochurePlanetbardo2012.pdf

https://www.youtube.com/watch?v=fy71dQxvuigš

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