L’uomo che andò a vendere i buoi al mercato Valentina Pielich — Tïna Wajtawa

Rezija6
da http://sauvage27.blogspot.com/

Fiabe resiane
Rezijanske pravljice
Pravice po rozajanskin
Milko Matičetov, Roberto Dapit
Dall’archivio dell’Istituto di etnologia slovena ZRC SAZU e dalla
raccolta privata di Roberto Dapit
Iz arhiva Inštituta za slovensko narodopisje ZRC SAZU in privatne
zbirke Roberta Dapita

C’era una volta un uomo che aveva dei buoi molto belli e disse alla
moglie:
“Domani è giorno di mercato e andrò a vendere i buoi.”
Così ci andò e riuscì a guadagnare un bel gruzzolo di soldi. Quando fece
ritorno, portò i soldi nella stanza dove c’era la madia in cui si conservava la
farina – sapete come erano le madie di un tempo dove si teneva la farina.
Sicché li nascose proprio nella farina ma in quella casa avevano una fantesca e
allevavano dei maiali. Il mattino seguente la donna si alzò di buon ora, prima
del padrone, e velocemente prese della farina per cuocere ai maiali il pastone
– o non so quale altra cosa – e glielo portò, sicché i maiali mangiarono la
farina con tutto il portafoglio. La mattina, quando l’uomo si alzò, prima di
tutto andò a guardare nella madia, ma aprendola non trovò più il portafoglio
e disse:
“Qui” disse, “sono venuti i ladri ieri sera e mi hanno rubato il portafoglio”
disse, “oppure è stata la serva a rubarmelo: c’è qualcosa che non va!”
La fantesca diceva di non essere stata lei, lui insisteva di sì ma lei continuava
a negare.
“Allora sapete cosa faccio? Non mi resta che andare su dalla donna santa,
che quella donna santa tutto sa e saprà anche dove sono finiti i soldi!”
Allora il povero uomo decise di partire e iniziò a salire sulla montagna
dove viveva la donna santa. Quando arrivò su, lei era accanto al fuoco con una
corona attorno al collo talmente lunga che arrivava fino giù a terra e si preparava
a recitare il rosario. Lui la salutò e lei rispose:
“Come mai voi da queste parti?”
“Ahimè” disse, “ieri” disse, “ho venduto i buoi” disse, “ho portato i soldi
a casa” aggiunse, “e li ho messi al sicuro” disse, “ma adesso,” continuò, “non
riesco a più trovare i soldi da nessuna parte. Voi, voi sapete forse dirmi chi
è stato a prenderli?” Infine aggiunse: “Io mi ammazzo, se non trovo quei
soldi”.Allora la donna disse:
“Io” disse, “non posso dirvelo ora, dovete ritornare prima a casa!”
“Come a casa” disse, “non potete dirmelo subito?!”
“No” disse lei, “soltanto fra un’ora o due” disse, “saprò dirvi qualcosa.
Voi,” disse, “andate pure a casa e poi ritornate su”.
Allora l’uomo pensò:
‘Accidenti, mi tocca ritornare a casa!’
Lì dietro però c’era un capanno, sapete, era come una specie di ricovero, e
pensò di nascondersi lì dentro affinché la donna non lo vedesse.
“Ebbene” replicò, “io scendo giù a casa” disse, “ma quando fra due o tre
ore ritorno su” disse, “dovrete darmi una risposta”.
“Certo” rispose la donna.
Invece lui si nascose lì vicino e dopo un po’ di tempo, forse un quarto
d’ora o mezz’ora, sentì dei rumori e vide la donna uscire di casa tutta arruffata
fischiando talmente forte da rompergli i timpani, dato che lui si trovava in quel
capanno – non so come si chiama – in quel ricovero.
“Perbacco” disse, “è un brutto segno!”
La donna si fermò un attimo per accertarsi che nessuno la vedesse: non
c’era nessuno, allora si mise di nuovo a fischare ancora più forte di prima.
“Qui” disse, “le cose si mettono male” pensò l’uomo. “Beh,” disse, “staremo
a vedere cosa succede!”
Dopo che la donna ebbe fischiato nuovamente, sentì uno scalpitio e arrivò
un caprone.
“Quale è il problema di cui mi devi parlare” chiese, “che la prima volta
che hai fischiato mi trovano oltre nove montagne, la seconda volta” disse,
“mi trovavo oltre cinque montagne e ora” disse, “la terza volta sono arrivato
qui?”
“Mah, le cose stanno così e così:” disse lei, “ieri” continuò, “un uomo ha
venduto i buoi e” disse, “li ha portati a casa mettendoli al sicuro ma ora non
trova più i soldi da nessuna parte! Devi sapermi a dire chi glieli ha rubati”.
Lui allora rispose: “Quando verrà su, ditegli che il maiale, quello medio –
in quella casa allevavano maiali e la fantesca dopo essersi alzata, aveva messo la
farina nel trogolo – il maiale, quello medio, li ha nello stomaco, tutti quanti,
come quando li aveva guadagnati”.
Allora l’uomo, sentendo ciò, non volle più ritornare dalla donna ma scese
subito a casa attraverso il bosco. Andò a prendere il coltello per uccidere il maiale e dopo averlo squartato ne estrasse il portafoglio ancora intero. Poi
andò a raccontare in tutto il circondario di quella donna santa che chiamava il
diavolo per sapere chi fosse stato a rubare. Ecco, così è stato e adesso la storia
è finita. Allora si venne a sapere di quale santa donna si trattasse, così nessuno
andò più lassù.

https://www.dlib.si/stream/URN:NBN:SI:DOC-S17IPLNO/b7928b2a-a1f9-407f-a978-97ae07f56933/PDF

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