Pubblicato in: FVG, minoranza slovena

Incontro delle tre Slovenie sul Lussari

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Svete Višarje – Monte Santo di Lussari – Luschariberg

Il Monte Santo di Lussari (1.790 m s.l.m. – detto anche Svete Višarje, “Le sante alture”, in slovenoMont Sante di Lussari in friulano e Luschariberg in tedesco) è una montagna delle Alpi Giulie. Si trova nel comune di Tarvisio (UD), a sud della frazione di CamporossoCon i suoi 1.789 m s.l.m., non è una delle maggiori cime delle Alpi Giulie e deve la sua fama principalmente al convento sorto nel XVI secolo in cima al monte.Dalla sua sommità si gode un ampio panorama sulla conca del tarvisiano e sulle alture circostanti, quali i gruppi del Mangart e del Jôf di Montasio. Dalla cima si dipartono diversi sentieri, il più noto dei quali è quello che porta alla Cima del cacciatore a 2.071 m s.l.m.

Il santuario

La prima cappella, della quale non rimane più traccia, venne costruita nel 1360 nel luogo ove secondo la tradizione venne ritrovata una statuetta della Madonna col Bambino.

L’attuale chiesa risale invece al 1500 ed al 1600. Nel corso dei secoli ha subito alcuni danneggiamenti: nel 1807 venne colpita da un fulmine e nel 1915 venne bombardata, ma venne sempre ricostruita. Nell’anno 2000, in occasione del Giubileo, la chiesa è

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Ieri come di consueto la prima domenica di agosto si è svolto il 30° incontro delle 3 Slovenie: sloveni nativi,emigrati e appartenenti alle minoranze linguistiche.

E’ sempre stato un luogo d’incontro delle tre etnie:italiana,slovena e tedesca.

Mio padre da bambino ci andava a piedi con mia nonna dalla Val Cornappo.

traduzione dal Primorski dnevnik quotidiano di Trieste.

Ieri sul monte Lussari ieri ha avuto luogo il 30° pellegrinaggio tradizionale degli sloveni nativi, degli emigrati e delle minoranze linguistiche.L’evento giubilare, ha un significato sia religioso che sociale,e sottolinea i valori comuni degli sloveni.L’oratore principale dell’incontro è stato il politologo ed avvocato prof. Dejan Valentinčič che ha aperto la cerimonia con una conferenza sul tema “Siamo tutti sloveni,siamo più uniti che divisi”.

L’oratore ha dichiarato che la lingua materna è vitale per i compatrioti nei paesi stranieri ed è un attributo all’estero, è uno degli attributi della patria,ma è più difficile da preservare nei paesi limitrofi.(Slavia friulana- Resia…)In questo modo la gente conserva la cultura,i costumi,le abitudini,il senso di appartenenza,un forte attaccamento alla patria.
Alla conferenza ha fatto seguito la S. Messa solenne che insieme ad altri sacerdoti è stata officiata dal vescovo di Murska Sobota Stumpf che tra le altre cose ha detto:-Oggi non ci uniscono non solo lingua,cultura,fede,ma la grande volontà di vivere!-
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Il politologo prof.Dejan Valentincic

Il Monte Santo di Lussari (1.790 m s.l.m. – detto anche Svete Višarje, “Le sante alture”, in slovenoMont Sante di Lussari in friulano e Luschariberg in tedesco) è una montagna delle Alpi Giulie. Si trova nel comune di Tarvisio (UD), a sud della frazione di CamporossoCon i suoi 1.789 m s.l.m., non è una delle maggiori cime delle Alpi Giulie e deve la sua fama principalmente al convento sorto nel XVI secolo in cima al monte.Dalla sua sommità si gode un ampio panorama sulla conca del tarvisiano e sulle alture circostanti, quali i gruppi del Mangart e del Jôf di Montasio. Dalla cima si dipartono diversi sentieri, il più noto dei quali è quello che porta alla Cima del cacciatore a 2.071 m s.l.m.

Il santuario

La prima cappella, della quale non rimane più traccia, venne costruita nel 1360 nel luogo ove secondo la tradizione venne ritrovata una statuetta della Madonna col Bambino.

L’attuale chiesa risale invece al 1500 ed al 1600. Nel corso dei secoli ha subito alcuni danneggiamenti: nel 1807 venne colpita da un fulmine e nel 1915 venne bombardata, ma venne sempre ricostruita. Nell’anno 2000, in occasione del Giubileo, la chiesa è stata completamente ristrutturata e rinnovata.

La chiesa è chiamata anche “dei tre popoli”, in quanto è luogo di pellegrinaggio per le genti di tutte e tre le stirpi linguistiche confinanti: quella germanica (col tedesco), quella romanza (con friulano e italiano) e quella slava (con lo sloveno).

La stazione sciistica

Il Lussari è anche una stazione sciistica, raggiungibile con la telecabina che porta gli sciatori, da dicembre ad aprile, a cimentarsi sulle svariate piste da sci che sorgono sui fianchi del monte quali la Di Prampero (con una lunghezza di 3.920 m ed un dislivello di 940 m) e la Alpe Limerza. Questa pista, oltre che essere stata teatro di numerose gare di sci valevoli per la Coppa Europa, ha ospitato la Coppa del Mondo di sci femminile nel 2007, nel 2009, e il 5 e 6 marzo 2011.

La telecabina

Dalla frazione di Camporosso, ad 805 m s.l.m. parte una moderna telecabina, che con una lunghezza di 3.070 m ed una portata di 1.880 persone/ora porta in poco più di 15 minuti a quota 1.760, ai piedi del borgo abitato ed all’inizio delle pista da sci.da https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Santo_di_Lussari

 

La stagione estiva è una delle più attese perché sinonimo di ferie, relax e mare. Tuttavia, il caldo, se si fa sentire in modo importante può peggiorare le malattie. 405 parole in più via Il caldo peggiora le malattie: gli effetti ei consigli della OMS – DiLei

via Il caldo peggiora le malattie: gli effetti e i consigli della OMS — DiLei — Antonella Lallo

Il caldo peggiora le malattie: gli effetti e i consigli della OMS — DiLei — Antonella Lallo

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Provincia di Udine da record, prima in Italia per le gelaterie artigianali

Prima in Italia per maggior numero di gelaterie artigiane. E’ la provincia di Udine che s’impone nel panorama nazionale per la sua spiccata vocazione al gelato di “bottega”. L’82% delle gelaterie presenti in Friuli è infatti di tipo artigianale. Seguono Trento (84,2%) e Savona (84%). Anche a livello regionale non va male. Fatte salve le big – Lombardia, Piemonte, Sicilia ed Emilia Romagna -, tra le “altre” regioni il Friuli Venezia Giulia si piazza al quarto posto – dietro Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Basilicata – con l’82,7% di gelaterie artigiane. Un bel risultato, del quale si dice soddisfatto il capo categoria dei gelatai di Confartigianato-Imprese Udine, Giorgio Venudo. “Per me che siedo nel consiglio nazionale della categoria vedere Udine in vetta alla classifica è davvero una bella soddisfazione. Questi dati ci dimostrano che siamo al top in fatto di gelaterie artigianali che, ricordiamolo, sono quelle che producono il gelato ogni giorno. Gelato di alta qualità, con prodotti spesso locali e tracciati, fatto in minimi quantitativi per garantire la massima freschezza del prodotto”. Il gusto dell’estate? “Tutti i classici. E con il caldo una sorpresa: al posto del limone va alla grande il cioccolato”.
I dati resi noti da Confartigianato-Imprese Udine sono stati estrapolati dallo studio approfondito che l’associazione nazionale ha dedicato in questi giorni all’universo gelato. Un “affare” da 12.207 imprese, di cui il 71,5% (8.729 unità) sono imprese artigiane, con 2,2 addetti in media per impresa, 26.730 addetti in totale di cui 19.110 nell’artigianato. La spesa delle famiglie italiane nel 2017 si è attestata a 1.833 milioni di euro (di cui 43,4 milioni in Fvg), con un aumento del 5,2% rispetto all’anno precedente, 71 euro all’anno per nucleo famigliare, con valori più alti nel Nord dove si arriva a 77 euro per famiglia. I prezzi sono calo: del -2,2% a giugno contro una stazionarietà nell’Euro zona.

http://www.ilpais.it/2018/08/03/provincia-di-udine-da-record-prima-in-italia-per-le-gelaterie-artigianali/

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A proposito di vaccini

 

Caos vaccini, in forse il Milleproroghe: da settembre potrebbero valere le autocertificazioni

Il Parlamento va in ferie e la deroga al 2019/2020 potrebbe non essere approvata. Il Pd è sul piede di guerra e alcune regioni vogliono rivolgersi

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(foto: Simona Granati/Corbis/Getty Images)

Lo scorso 3 agosto la commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato due emendamenti identici, facendo slittare all’anno scolastico 2019/2020 l’obbligo di presentare la documentazione vaccinale per l’iscrizione dei bambini alle scuole materne e ai nidi. Ne è seguita una feroce polemica che ha coinvolto cittadini, esperti e politici.

Ora, con l’imminente chiusura dei Palazzi per le ferie estive (dall’8 agosto al 10 settembre) potrebbe non esserci il tempo per varare il Milleprorogheche, tra le altre norme corrette, contiene anche l’approvazione definitivadei due emendamenti.

C’è quindi il rischio (molto probabile) che resti in vigore la circolare firmata a luglio dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e dal ministro della Salute Giulia Grillo. Secondo le ultime direttive, per i ragazzi di età compresa tra i 6 e i 16 anni resta valida la documentazione fornita per l’anno scolastico 2017/2018 mentre, per le prime iscrizioni alle scuole, basta l’autocertificazione di avvenuta vaccinazione.

Ad alimentare il caos un’aggiunta formulata dal ministro Grillo secondo la quale “la mancanza presentazione della documentazione con comporterà la decadenza dell’iscrizione scolastica”.

Diventa persino complesso, per i genitori dei minori, comprendere come comportarsi e cosa fare: per il momento e, davanti alla probabilità che il Milleproroghe venga approvato al più presto la seconda settimana del prossimo mese di settembre, sarà sufficiente l’autocertificazione per iscrivere i figli alle scuole primarie e ai nidi.

https://www.wired.it/attualita/politica/2018/08/06/caos-vaccini-autocertificazioni/

Il nervosismo dilaga

Il virologo Roberto Burioni, che da subito ha preso le distanze dal rinvio dei termini suggerito da Lega e M5s, è stato preso di mira online, tra chi gli augura di affogare e chi, invece, con fare più sibillino sostiene di sapere quale spiaggia frequenta, come a suggerirgli di guardarsi le spalle.

TgCom24 ha evidenziato il post di una mamma che suggerisce come aggirare l’obbligo di autocertificazione.

Vaccini commento FB (1050x590)

https://www.wired.it/attualita/politica/2018/08/06/caos-vaccini-autocertificazioni/

Tutti questi novax senza competenze,ma solo seguaci delle bufale online,fanno un grosso danno ai propri figli e soprattutto a tutti i bambini di asili e scuole!Non capisco come abbia potutto prendere piede questa teoria che i vaccini facciano male,ormai nessuno fa cambiare idea loro.Oggi sono stata presa di mira su fb da un utente “amico”per un mio pensiero  a favore dei vaccini.Cose da non credere…