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Detti in friulano

patata
immagine dal web

Pizzulis o grandis… lis patatis no àn uès

Piccole o grandi che siano… le patate sono senza osso

E non ce l’avranno mai, l’osso, anche se queste benedette patate dovessero crescere di qualsiasi misura: anzi, sono proprio disponibili per questa loro caratteristica che le rende duttili ad ogni uso.
Ma quando si vuol richiamare la loro morbidità a resistere ad una qualsiasi dentatura, e quando sono piccole e quando sono grandi, ci si riferisce evidentemente a certe persone che possono ben essere robuste di fisico e di proporzioni corporali, ma sono sempre e comunque senza spina dorsale.
Questi tipi senza volontà, senza carattere, senza fermezza e senza resistenza, alla mercè di tutti, possono ben essere paragonati alle patate (senza disprezzo per quest’ultime!) che non contengono l’osso.
C’è tanta, troppa gente che misura il proprio corpo, ma non si rende conto che questo, grande o piccolo che sia, non ha un minimo di quella forza morale che si chiama dignità: allora il confronto con le patate ha un vero significato.

http://sauvage27.blogspot.com/2011/03/proverbi-friulani.html

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Proverbio

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ll proverbio friulano di Vita nei campi

“A San Simon e Jude / la rave ven madure; / o madure o no madure / la si met sôt siaradure” ovvero per il giorno di San Simone (il 28 ottobre) le rape sono mature, mature o non mature le si mettono, letteralmente, sotto serratura, ovvero in un luogo per la conservazione, da intendersi qui anche nelle tinozze per la brovada.

https://www.facebook.com/pg/vitaneicampi/posts/?ref=page_internal

La brovada è un piatto tipico della cucina friulana, usato per accompagnare carni arrosto o bollite, abbinabile con il vino. Dal 2011 è anche riconosciuto marchio DOP.Si ottiene tagliando in piccole fettine (circa come i crauti) delle rape a colletto viola macerate nelle vinacce e cucinandole a lungo in pentola, con olio, alloro, e spesso un pezzo di carne di maiale (costa o musetto o altro taglio grasso del maiale).

Preparazione
Il processo d’ottenimento delle rape macerate nelle vinacce ha inizio con la fine del processo di vinificazione.

Le vinacce d’uva nera sgrondate dal vino sono lasciate in un contenitore da cui possa continuare il processo di sgocciolamento per parecchi giorni al fine di ottenere l’acidificazione delle vinacce medesime per opera anche dei moscerini dell’aceto. Il processo d’acidificazione può essere accelerato con l’impiego del torchio; pressando le vinacce e lasciandole fermentare pressate uno o due giorni, si ottiene un aumento dell’acidità. Una volta ottenute, le vinacce acide si mescolano agli scarti del vino, alla morchia che si recupera dai travasi, e all’acqua. A questo punto non resta che cogliere le rape, tagliare la parte verde e con l’uso di una roncola operare un taglio a forma di scodellino sulla parte alta della rapa ottenendone una sede dal quale entrerà l’aceto durante la macerazione….

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https://www.wikiwand.com/it/Brovada

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News Italia

FattoQuotidiano

Venezia, respinta al colloquio di lavoro perché di colore: “Non voglio persone come te, potresti fare schifo ai clienti”

Migranti, Salvini contro Berlino: “Voli charter?
Non troveranno nessun aeroporto disponibile”

Viminale all’attacco sull’ipotesi unilaterale di riportare in Italia i richiedenti asilo che hanno presentato
domanda qui, salvo uscire dal Paese. Da tempo i due governi cercano un accordo sui movimenti secondari
https://www.ilfattoquotidiano.it/

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Notizie da “il FRIULI”

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Il settimo giorno – Aperture festive dei negozi: ecco la soluzione per tutelare sia i lavoratori sia le imprese. La prima mossa da fare però è un’altra…

Liberalizzazione fallita, ma senza ritorno – Sommario: Il liberi tutti sugli orari del commercio ha creato più danni che benefici. Servono nuove norme, ma tornare al passato è impossibile
La liberalizzazione totale degli orari nel commercio ha prodotto più di qualche guasto. Se è vero le aperture del fine settimana sono state per molti una buona opportunità e per i consumatori una comodità, è altrettanto vero che tale scelta ha pesato negativamente sulle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori del settore, senza dimenticare i riflessi negativi sulle attività commerciali nei centri storici, già falcidiate dalla pesante crisi economica. Sono ormai trascorsi sette anni da quando il Governo Monti, nel quadro degli interventi sistemici anti-crisi, ha eliminato per le attività commerciali qualsiasi vincolo sulle giornate e sui nastri orari di apertura al pubblico. A partire dal 2012, è entrata in vigore la completa deregolamentazione degli orari, nell’intento di far ripartire i consumi e di dare nuovo impulso a un settore che manifestava una forte flessione.
Leggi il resto nel numero in edicola

le-leggi-razziali.Thumb_LeftOne186773Scuola di odio esaltando la razza italica

Lo scritto sotto dettatura sul quaderno di una bambina di otto anni di Gorizia. E tra le righe un errore quasi salvifico… con l’incitamento alla ‘potenza democrafica’. Correva l’anno 1930

Abbiamo appena ricordato quando il 18 settembre 1938 a Trieste Benito Mussolini, il ‘duce’, annunciava le leggi razziali contro le comunità ebraiche da secoli presenti in Italia. Ma già prima di quella data nelle scuole del Friuli si insegnava l’odio razziale e la supremazia per volontà divina della stirpe italica. Per caso, o forse per destino, nelle mani dello storico Ferruccio Tassin è capitato un quaderno di scuola di una bambina goriziana di 8 anni, ritrovato in un baule in una soffitta polverosa. E sfogliandolo Tassin ne ha tratto un quadro inedito e a tratti inquietante…

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Duomo di Venzone simbolo della volontà di rinascita del Friuli
Il convegno ‘Un volto ricomposto’ ha celebrato il completamento del cantiere della ricostruzione post terremoto
Duomo di Venzone simbolo della volontà di rinascita del Friuli
05 ottobre 2018
Il ricollocamento delle dodici statue a coronamento del tetto del Duomo di Venzone rappresenta l’ultimo atto della ricostruzione fisica delle opere del culto distrutte dal terremoto che nel maggio e in settembre del 1976 ha devastato una parte del Friuli. Per celebrare questo ultimo risultato, a Venzone, nella sede municipale, anch’essa ricostruita dov’era e com’era, si è tenuto il convegno ‘Un volto ricomposto’.

Le assise, dedicate alle esperienze di recupero e ripristino di edifici distrutti o danneggiati da eventi tellurici, sono state aperte dall’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, e segnano dunque il completamento del cantiere della ricostruzione di Venzone. Un esempio, ha detto Zilli, non solo di tenacia e laboriosità, ma anche di capacità di ripristinare, con un’opera minuziosa e di precisione architettonica, uno dei tesori che il Friuli Venezia Giulia può proporre al mondo, a testimonianza della sua storia, e di una cultura del territorio, mantenutasi nel tempo….http://www.ilfriuli.it/rubrica/cronaca/2