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BARSKI OKTET

21753370_1554612014600927_2478359890629225958_oIl Barski Oktet è nato a Lusevera nel 2009 dalla volontà di otto amici – conoscenti, che aiutati dal Maestro della Glasbena Matica Clodig Davide, hanno deciso di dare vita ad un coro di voci maschili. Ad oggi questo gruppo ha collezionato numerose uscite sia in Italia che all’estero, suscitando sempre commenti molto positivi tra il pubblico più o meno esperto nel settore del canto.

 Coro di voci maschili
Membri del gruppo
Clodig Davide – Maestro
Tomasetig David – Maestro e Tenore I, II, Baritono
Cerno Igor – Tenore primo
Feruglio Fabio – Tenore primo
Pascolo Denis – Tenore secondo
Marsiglio Giovanni – Tenore secondo
Sinicco Mattia – Baritono
Mizza Donatello – Baritono
Cher Roberto – Basso
Cerno Flavio – Basso

https://www.facebook.com/BarskiOktet/

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Europa: il Fvg contribuirà a unire, nella diversità, i popoli

mitteleuropatradita18.Thumb_HighlightCenter187754In Sala Valduga, il Forum internazionale dell’Euroregione aquileiese, organizzato dall’associazione Mitteleuropa
“L’Europa deve ripartire dalla valorizzazione delle diversità dei popoli che la compongono, da quella unità nella diversità che era il sogno dei padri fondatori e di cui la nostra regione è un modello, poiché da quello che è il compendio della nostra comunità regionale abbiamo tratto il terreno fertile per lo sviluppo”. Sono le parole dell’assessore regionale alle Finanze e patrimonio, Barbara Zilli, intervenuta stamattina nella sala Valduga della Camera di commercio di Udine, per portare il saluto della Regione al 14esimo Forum internazionale dell’Euroregione aquileiese, organizzato dall’associazione Mitteleuropa presieduta da Paolo Petiziol. “Il Friuli Venezia Giulia crede nella spinta federale a questo sistema, cui daremo tutti gli apporti utili affinché il sogno diventi realtà”. …http://www.ilfriuli.it/articolo/Politica/Europa-points-_il_Fvg_contribuir%C3%A0_a_unire,_nella_diversit%C3%A0,_i_popoli/3/187754

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Questo è il colmo,cosa ne pensate?

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La strada è tracciata. Veneto e Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia, cioè il corpus più importante della fantomatica Padania, è pronto ad avere un proprio sistema scolastico nella sostanza alla faccia dell’unità del sistema d’istruzione, alla faccia dell’Italia unita. La colpa di tutto ciò probabilmente va individuata anche in una gestione dell’autonomia scolastica impropria. Troppa autonomia era ovvio che un giorno portasse a ciò. A realizzare il sogno del cassetto della vecchia guardia autonomista ed indipendentista del Nord, la regionalizzazione della scuola. E si parte con il sistema delle assunzioni utilizzando le graduatorie esistenti in Friuli Venezia Giulia o nelle regioni limitrofe quali, ad esempio, il Veneto e non solo. La regionalizzazione della scuola va respinta in toto. Come principio, come modalità, come sostanza. Inaccettabile anche perchè andrà a penalizzare ulteriormente le aree periferiche d’Italia, e del Sud, tanto per cambiare. Guardate che si inizia con la scuola per arrivare poi a dell’altro, dell’altro che minerà nelle fondamenta l’Unità d’Italia.
Marco Barone   https://xcolpevolex.blogspot.com/2018/10/va-fermata-la-regionalizzazione-della.html?spref=fb&fbclid=IwAR1BmMOZeQxrJn01Sw6zinllQs6lrG7qMehh-p2rawFFxfA20XOF8yD1qE0

Certo che con il governo che abbiamo c’è da aspettarselo!

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Lo sapevate?

Vergognoso,e lo Stato cosa fa?Nel suo contratto non parla mai della scuola,a loro fa comodo,più ignoranti ci sono più seguaci hanno.Dpoz3sAXcAAUnK5

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Proposta di legge in FVG concorso in tutte le scuole “Foibe ed esodo: Un Ricordo da non dimenticare”.

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150 mila euro complessivi è il costo preventivato in tre anni anche per sostenere un concorso che dovrebbe interessare tutti gli ordini e gradi di scuole, dunque dalla scuola primaria fino agli Istituti Professionali di Stato e gli Organismi di Formazione Accreditati del Friuli Venezia Giulia. Il tema è “Foibe ed esodo: Un Ricordo da non dimenticare”. Questo quanto prevede una proposta di legge, la numero 21, presentata alla Regione del FVG  dal Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia/An.
Tenendo conto che nelle scuole, a partire da quella primaria, queste tematiche non vengono mai affrontate, sarebbe interessante capire che tipo di storia possa mai essere narrata dagli studenti.  Soprattutto da parte dei bambini delle scuole elementari.
Visto che si tratta di tematiche delicate, ancora oggi dibattute e che fomentano scontri pesanti stante le strumentalizzazioni ideologiche che emergono da parte di taluni improvvisati anche come storici nazionalisti.
Da chi sarebbe composta la commissione giudicatrice? Neanche a dirlo: La commissione giudicatrice è normalmente presieduta dal Presidente del Consiglio regionale o da un componente dell’Ufficio di Presidenza da lui delegato; ne fanno parte altri due consiglieri regionali, di cui uno di minoranza, designati dall’Ufficio di Presidenza, nonché quattro esperti designati, uno ciascuno, dalle seguenti associazioni: a) Lega Nazionale Trieste; b) Comitato 10 Febbraio; c) Istituto Regionale per la Cultura Istriana-fiumana-dalmata; d) Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
Il concorso verrà indetto entro il 30 novembre di ogni anno  e gli elaborati devono essere trasmessi alla struttura consiliare appositamente individuata entro la data indicata nel bando, stabilita in modo da consentire la valutazione e la proclamazione entro la fine del mese di gennaio dell’anno successivo. La premiazione dei vincitori è effettuata il giorno 10 febbraio di ogni anno, o il primo giorno lavorativo utile, in occasione della celebrazione del “Giorno del Ricordo” istituito con la legge 92/2004. Gli studenti proclamati vincitori del concorso, in numero non superiore a 6, e i loro accompagnatori, uno a persona, sono premiati con un viaggio, a spese del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, nelle terre della Venezia Giulia, Istria, Fiume e della Dalmazia, secondo itinerari predisposti annualmente, con visite alle Foibe di Basovizza e Monrupino, al Museo Centro Raccolta Profughi di Padriciano e al Magazzino 18, nonché agli altri luoghi simbolo della tragedia giuliano-dalmata di volta in volta individuati ed accessibili.
Lo scopo di questa legge, si legge nei primi articoli, è quello di consentire alla Regione del Friuli Venezia Giulia di  promuovere e sostenere attività dirette a diffondere e valorizzare il patrimonio storico, culturale, letterario e artistico della memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati, tragedia nazionale e testimonianza della brutale violazione dei principi di libertà, rispetto dei diritti umani, autodeterminazione dei popoli proclamati dalla Carta dell’ONU e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Tutto ciò potrà avvenire oltre al citato concorso anche tramite la pubblicazione di studi, ricerche, saggi e di materiale audiovisivo, raccolta di materiali e testimonianze in ordine alle vicende delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano-fiumano-dalmata; iniziative volte a diffondere fra i giovani, nella scuola, nell’università e nei luoghi di lavoro,la conoscenza storica della tragedia delle foibe e dell’esodo istriano-fiumano-dalmata; l’allestimento di mostre e l’organizzazione di convegni di studio, di dibattiti e di viaggi d’istruzione nei luoghi della memoria in Italia e in quelli oggi ricompresi nel territorio statuale della Repubblica di Slovenia e della Repubblica di Croazia; concorsi, premi e contributi a tesi di laurea, opere letterarie, cinematografiche e teatrali; manifestazioni celebrative nelle località giuliane, istriane, fiumane e dalmate, teatro di episodi significativi della tragedia dell’esodo e delle foibe, con il coinvolgimento delle associazioni costituitesi per diffondere le attività considerate nei momenti d’incontro con le comunità e le scuole italiane presenti nelle Repubbliche di Croazia e Slovenia.
Insomma, tanta roba al fuoco. Vedremo se questa proposta di legge avrà seguito in Consiglio regionale o meno. Certo, che se tutto ciò, si muoverà sull’ondata emotiva del film Red Land, che ci sia augura abbia la minor diffusione possibile, non dovrebbe stupire, perchè alla fine dei conti l’equiparazione giorno del ricordo con la Giornata della Memoria, è oramai ad un passo. Un passo antistorico sconcertante, eppure è così che vedrà nella scuola il suo terreno d’attacco preferito.
Marco Barone
Spero che non vada in porto,perchè da insegnante della scuola primaria dico che un tema così delicato ed ancora molto dibattuto non sia adatto ai bambini.Poi la commissione giudicatrice sarebbe formata da membri tutti di una certa tendenza e ciò non mi pare cosa seria.
Io propongo “Crimini fascisti in Jugoslavija: Un Ricordo da non dimenticare”
Di ciò i ragazzi  non ne sanno nulla.
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Copyright, cambiano le regole in Italia per chi viola il diritto d’autore online

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fonte https://www.wired.it/internet/web/2018/10/18/copyright-diritto-autore-internet-italia-regole-violazioni-denuncia/

L’Agcom aggiorna le regole per intervenire sulle violazioni del copyright in rete. Interventi più veloci per inibire chi non rispetta il diritto d’autore
Copyright (Getty Images)
Copyright (Getty Images)
Cambiano le regole del copyright in rete. L‘Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) avrà più poteri per impedire le violazioni del diritto d’autore su internet e per applicare provvedimenti per evitare che i recidivi non si adeguino.

Il consiglio dell’Agcom ha approvato all’unanimità le attese modifiche al regolamento per la tutela del copyright in internet. L’intervento arriva dopo una consultazione pubblica che ha visto l’ampia partecipazione di titolari dei diritti, licenziatari, fornitori di servizi media, nonché internet service provider. Le nuove norme disciplinano l’esercizio dei poteri che l’articolo 2 della legge europea 2017 ha attribuito proprio all’Agcom. Compito dell’Authority contrastare le violazioni più gravi attraverso la previsione, da un lato, di appositi poteri cautelari e, dall’altro, di misure contro la reiterazione delle violazioni stesse.

È prevista, in particolare, la possibilità di adottare, in via d’urgenza e ove ne ricorrano i presupposti, provvedimenti cautelari a tre giorni dalla denuncia di una violazione del copyright online.

Nel caso ci sia un reclamo contro questo provvedimento, il nuovo regolamento assegna all’Autorità sette giorni per prendere una decisione. La previsione contempera l’esigenza di contrastare con la necessaria tempestività le violazioni del diritto d’autore commesse online con quella di garantire la partecipazione al procedimento di tutti i soggetti interessati.

Agcom può inoltre imporre ai provider di adottare le misure più idonee per evitare la reiterazione di violazioni già accertate e contrastare le iniziative volte ad eludere l’applicazione dei propri provvedimenti.

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News Italia

fonte https://www.lenius.it/cosa-siamo/

17 ottobre 2018 di riciroach

Rompere con l’Europa e uscire dall’euro aiuterebbe l’Italia a intraprendere un percorso di crescita solido e duraturo?

LENIUS.IT
Uscire dall’euro: soluzione alla crisi economica o scorciatoia per non affrontare i problemi? Dove porterebbero sovranità monetaria e cambio flessibile?

Scopri di più

Quanti migranti stanno arrivando nel 2018?

  di Numeri, rotte, politiche e conseguenze sulla vita delle persone e delle comunità: l’articolo in cui monitoriamo l’evoluzione del fenomeno migratorio in Italia e in Europa nel 2018. Continua

Perché così tanti italiani partono dall’Italia
28 settembre 2018 di Matteo Margheri
sostieni LeNius
Portiamo a termine il lavoro di approfondimento che ci avete chiesto sui paesi di partenza dei migranti in arrivo in Europa. E lo facciamo chiudendo con quella che è la situazione degli italiani, una realtà tanto invocata dai commenti che riceviamo e che spesso mettono a paragone la situazione dei migranti interni con quella degli emigrati italiani. italiani-allestero