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Pubblicato in: ambiente, friuli, turismo

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Piano di investimenti da 25 milioni:intanto è boom di skipass venduti

Un piano da 25 milioni di euro – di cui 20 per opere strategiche come nuove piste da sci e 5 per le manutenzioni straordinarie del demanio esistente –, un ulteriore assegno da 5 milioni destinato a stimolare gli investimenti privati in strutture di accoglienza e gli acquisti degli skipass in prevendita che fanno segnare un record. La giunta regionale, in sintesi, comincia dunque la stagione turistica invernale con le idee chiare, un preambolo positivo e con l’auspicio quindi che, da qui in avanti, in Fvg non manchi l’unico elemento su cui non può davvero intervenire: la neve naturale.

I poli della Regione

Per l’assessore al Turismo Sergio Bini il fiore all’occhiello «secondo un’indagine marketing recentemente portata a termine» della montagna friulana è «lo Zoncolan, dove abbiamo già destinato 2 milioni di euro per l’adeguamento del parcheggio e dove sono in corso una serie di approfondimenti con investitori privati per migliorare l’offerta ricettiva», ma gli interventi previsti dalla giunta riguarderanno ogni polo del Fvg. Dai “si dice” di questi giorni, infatti, pare che a Sella Nevea dovrebbe essere assegnato il milione risparmiato dopo il blocco della realizzazione dello skilift, oltre a un milione e mezzo per creare un impianto più moderno ed efficiente.

Un altro milione e mezzo, poi, dovrebbe andare a Piancavallo per la realizzazione di una nuova pista, più o meno 5 milioni a testa entreranno nelle casse di Tarvisio, Zoncolan e Forni di Sopra e 2 milioni a Sappada. In questo caso la somma servirà per acquisire gli impianti allo stesso prezzo con cui furono comprati all’epoca della liquidazione (800 mila euro) utilizzando la cifra rimanente (1,2 milioni) per investimenti. «Negli ultimi 5 anni – sostiene il consigliere leghista Stefano Mazzolini – c’è stato un blocco degli investimenti in montagna. Noi in otto mesi abbiamo già offerto le prime risposte di ben altro tipo per quanto il nostro operato dovrà trovare riscontro anche negli investimenti privati».

Fondo sviluppo

Nelle ultime settimane Bini ha quindi sbloccato altri 5 milioni di euro inserendoli nel cosiddetto “Fondo sviluppo” con l’obiettivo di incentivare e facilitare l’attività dei privati. «Siamo riusciti a bypassare il Frie – spiega l’assessore –, in modo tale da garantire una risposta economica e gestionale a chi vuole, davvero, investire in montagna». Rispetto al passato, infatti, Bini ha convinto la giunta a portare da 15 a 25 anni il tetto massimo di tempo in cui un privato può restituire i finanziamenti ottenuti aumentando anche il volume massimo del contributo.«Per il singolo intervento – continua Bini – siamo passati da un massimale di 500 mila euro, francamente inutile, a 4 milioni con il cumulo dei fondi garantito a un solo imprenditore che sale a 8 milioni al posto dei precedenti 2. Così aiutiamo, davvero, gli investitori e possiamo fare crescere la montagna friulana che certamente non si esaurisce nel semplice demanio pubblico».

Skipass venduti

Positivo, intanto, il dato relativo agli skipass venduti in prevendita. «I numeri sono da record – sostiene l’assessore – visto il dato finale in aumento del 10,7% rispetto allo scorso anno con un incasso pari a 982 mila 855 euro contro gli 857 mila del 2018. E il risultato è un mezzo miracolo se consideriamo come le vendite siano avvenute senza che sia caduto nemmeno un fiocco di neve. Questo significa che la rivisitazione del piano tariffario voluta quest’anno si è dimostrata una scelta vincente a differenza di quello che sostenevano illustri esponenti del Pd a partire dall’ex assessore Sergio Bolzonello».

https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2018/12/16/news/piano-di-investimenti-da-25-milioni-intanto-e-boom-di-skipass-venduti-1.17568845

 

Pubblicato in: attualità olgited, friuli, ricorrenza

Mercatini di Natale nel FVG, un richiamo all’atmosfera austriaca

Foto4648Spezie, vin brulè, musica e luci caratterizzano i mercatini di natale del Friuli Venezia Giulia dove il richiamano di atmosfere austriache e tedesche è forte e dove è possibile gironzolare per i centri storici delle varie città degustando polenta e salsicce in pieno stile invernale!
I mercatini di natale di Trieste , Pordenone e Udinela fanno da padrona, con numerosi appuntamenti collaterali legati all’artigianato locale e tante degustazioni da non perdere mentre si passeggia in mezzo alle caratteristiche “casette” in legno.

E se da Sauris è impossibile non tornare a casa con una decorazione in legno o le tradizionali scarpets – le pantofoline in velluto con la suola ricavata dal copertone di biciclette – a Sutrio si possono ammirare decine di straordinari presepi allestiti nei cortili, in una sorta di percorso sacro tra le vie del paese, per l’occasione addobbate con grandi alberi di Natale in legno da riciclo, realizzati dagli artigiani locali.
E, se la temperatura scende come è tradizione, è d’obbligo un salto ad Aquileia per sorseggiare, passeggiando tra luci e suoni alla ricerca della sorpresa da mettere sotto l’albero, un calice di ottimo vino doc locale.

TARCENTO (UD)

In occasione delle festività natalizie la città si illumina a festa! Lungo via Roma e piazza Libertà, nelle caratteristiche casette di legno, si potrà visitare il Mercatino di Natale con tante di bancarelle di hobbistica e artigianato locale.
QUANDO
1-2-3-7-8-9-14-15-16 dicembre 2018
Info: protarcentoud.com
https://www.amando.it/natale/mercatini-di-natale-friuli-venezia-giulia.html