Cucina friulana

Verdure, ortaggi ed erbe
Fra le verdure, rinomati sono i radicchi e in primavera in particolare il lidric cul poc, il radicchio con la radice.

La brovada è costituita da rape inacidite con la vinaccia e poi grattugiate, comunissima in campagna e in ogni famiglia agricola, a causa della semplicità della preparazione. Le rape tagliate si mettono in un tino separate dalla vinaccia, e vengono lasciate fermentare per qualche settimana dopo la fine della vendemmia, fino ad essere pronte tipicamente per l’inizio dell’inverno più duro. La brovada è il tipico accompagnamento del muset. In Val Degano sono più comuni i crauti. Una crescente importanza hanno gli asparagi, e l’utilizzo delle erbe di campo, in particolare lo sclopit, (erba di silene) utilizzato per i risotti, gli gnocchi di patate e le frittate. Anche il risotto di sclopit è un piatto tipico diffuso in tutto il Friuli.

La cucina della Slavia friulana

Un piatto di brovada
Un piatto di brovada

Nella Slavia friulana viene praticata una cucina con influenze slave e mitteleuropee. Tra i piatti tipici si segnalano la bizna (minestra di brovadapatate e fagioli), gli gnocchi di susine, la štakanje(purè di patate e foglie di rapa rossa condito con lardo soffritto ed aceto), il tocio furbo con polenta, il frico di patate e formaggio,  il cervo ed il cinghiale con la polenta e le varie zuppe con la zucca e con le castagne.

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http://www.salamiesalumi.com/it/prodotto/musetto-in-friulano-muset-cotechino/

Tra i dolci bisogna menzionare la gubana, tipico prodotto delle Valli del Natisone oggigiorno conosciuto ed apprezzato anche fuori dai confini regionali, lo strudel con le mele, le šnite e gli strucchi, che possono essere lessi o fritti.

La cucina carnica
Un cjarson, un gnocco de susini e la scuete fumade (ricotta affumicata)
Un cjarson, un gnocco de susini e la scuete fumade (ricotta affumicata)
Della cucina friulana fanno parte le tradizioni della cucina carnica, ovvero della zona montana della Carnia, portate alla ribalta nazionale e internazionale da grandi cuochi, come Gianni Cosetti e Daniele Cortiula. Si tratta ovviamente di una cucina di terra che dà largo spazio ai prodotti della montagna, compreso formaggi e latticini e per quanto riguarda la carne, alla selvaggina. Piatto tipico per eccellenza sono i cosiddetti cjarsons, sorta di ravioli di magro ripieni di erbe e spezie conditi con burro fuso e ricotta (scuote in friulano) affumicata. I cjarsons hanno un sapore agrodolce, dato dalla presenza nel ripieno di uvetta, a volte cacao, amaretti sbriciolati, cannella.

Cjalsons
cjarcons:gnocco di susine  e ricotta affumicata

Grande spazio ha la polenta, in ogni sua consistenza, fatta di grano saraceno o di granoturco, che accompagna la selvaggina, cervo, cinghiale, capriolo. Il frico, oggi presente in tutto il Friuli, nella versione con le patate è un piatto di origine carnica. In In Carnia hanno ancora una grande diffusione le minestre di fagioli con l’orzo o con le erbe, i minestroni, gli gnocchi in vario modo, spesso conditi con la ricotta affumicata, i funghi. Un piatto tipicamente carnico è il toc (intingolo) in braide, attualmente proposto in forma di polentina quasi liquida accompagnata da una crema di formaggi per adattarsi al gusto mutato. In passato il toc in braide era più una crema di farina e latte accompagnata sempre da una crema di formaggi. Di origine carnica è anche il meno comune toc di vora, ovvero il piatto che veniva dato ai lavoranti (di vora, di vore)durante i lavori agricoli più impegnativi, ed è un toc (intingolo) di farina e latte accompagnato da costa e salsiccia. La zona di Sauris è zona di produzione di salumi, in particolare il Prosciutto di Sauris, lievemente affumicato, e lo speck. Trattandosi di una zona di montagna, vi si trovano anche il miele e i frutti di bosco.Polenta

immagini e testo da wikiwand

https://www.wikiwand.com/it/Cucina_friulana

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Benvenuto Inverno-Unviêr-Zima-Winter

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Solstizio d’inverno 2018 (Emisfero boreale). 23:23 – venerdì 21 dicembre
Fuso orario: Ora italiana.

FIOR DI NEVE

Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.
(U. Saba)

 NEVE

Neve che turbini in alto e avvolgi
le cose di un tacito manto.
neve che cadi dall’alto e noi copri
coprici ancora,all’infinito:Imbianca
la città con le case,con le chiese,
il porto con le navi,
le distese dei prati…..
(U. Saba)

http://spazioinwind.libero.it/maestrasabry/risorse/inverno.htm

Canti e suoni dell’avvento in Val Canale

48994325_965129617020188_2936280204663848960_oOggi, venerdì 21 dicembre, alle 20.00 nella chiesa di Sant’Egidio a Camporosso/Žabnice si svolgerà il concerto dal titolo «Canti e suoni d’Avvento/Adventne pesmi in melodije/Lieder und Klänge im Advent». A organizzare l’evento è il Gruppo bandistico della Valcanale, anche in collaborazione con l’Associazione/Združenje Don Mario Cernet.
Siete tutti invitati!

Danes, petek, 21. decembra, bo ob 20.00 v cerkvi Svetega Tilna v Žabnicah koncert z naslovom »Canti e suoni d’Avvento/Adventne pesmi in melodije/Lieder und Klänge im Advent«. Dogodek organizira Pihalna godba iz Kanalske doline tudi v sodelovanju z Združenjem Don Mario Cernet.
Lepo vabljeni!