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Riflessioni 😔

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– 4 al nuovo anno ,speriamo che il 2019 sia migliore del 2018.La prospettive non sono buone.Del 2018 butterei tutte le tragedie italiane:ponte Morandi,terremoto in Sicilia,i razzismi,gli odi,i femminicidi,gli italiani che hanno votato questo governo,la corruzione,la manovra a scatola chiusa.Infine i miei acciacchi che aumentano ogni anno.Si salva poco o nulla ahimè…

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Salvini story

4195616_1833_salvini_nutellaGORIZIA – «Ma che gli si otturino tutte le arterie a sto idiota»: è il contenuto di un post pubblicato sul profilo privato della dottoressa Veronica…, dirigente medico dell’ospedale di Monfalcone (Gorizia), a commento del tweet con cui ieri il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, informava i suoi ‘follower’ di fare colazione con una fetta di pane e Nutella…https://www.ilmessaggero.it/italia/matteo_salvini_nutella_polemica-4195616.html

Forse è uno spot della Nutella…

@matteorenzi
1 h1 ora fa

E niente. La testa è sempre lì, alla Prova del Cuoco. Qualcuno dovrebbe spiegargli che adesso fa il Ministro, non l’assaggiatore. Non può cantare cori razzisti contro i napoletani, non può abbracciare ultras coinvolti in traffico di droga, non può dare la colpa sempre al PD.

Non potevo lasciare la splendida Catania, dopo la riunione sul terremoto in Prefettura e un’ora di passeggiata in centro in mezzo alla gente, senza provare un arancino al ragù! Che dite, il PD mi attaccherà??
😂

🔴 Appena approdata in Spagna la nave Ong #OpenArms, con 310 immigrati clandestini a bordo. Missione compiuta! #portichiusi

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Bravo,il Vangelo ti ha suggerito di chiudere i porti.Questi poveri cristi troveranno chi li ospiterà!
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Gaetano Perusini

 

640px-PerusiniGaetano Perusini (Udine, 24 febbraio 1879 – Cormons, 8 dicembre 1915) è stato un medico italiano, ebbe un ruolo di grande rilievo nella definizione della malattia di Alzheimer.

Biografia

I primi anni

Gaetano Perusini nasce ad Udine il 24 febbraio 1879 da genitori di nobili origini e patriottici principi. Il padre Andrea è Primario Medico dell’Ospedale Civile di Udine e la madre, Paolina Cumano, figlia di un eminente chirurgo di Trieste.Gaetano rimane orfano di padre all’età di soli sei anni e la sua crescita viene influenzata dalla forte personalità materna che guida i suoi studi (si diploma giovanissimo a soli 16 anni) e ne incoraggia l’interesse per la Medicina: frequenta per i primi quattro anni l’Università di Pisa e completa la sua formazione a Roma, dove si dedica alla psichiatria, frequentando il Manicomio della Lungara (demolito in occasione della realizzazione del Lungotevere) e la Clinica Psichiatrica del Prof. Augusto Giannelli.Insieme alla passione per le malattie mentali cresce l’interesse per l’anatomia patologica, grazie alla frequenza assidua del prestigioso laboratorio del Prof. Giovanni Mingazzini, venendo così a porsi le basi che lo faranno aderire alla concezione “organicistica” delle malattie mentali, di cui fautore a livello europeo è il neuropatologo tedesco Emil Kraepelin. Perusini si laurea in Medicina a soli 22 anni, discutendo una tesi di Antropologia criminale scritta sotto la guida del Prof. Giannelli.

Le prime esperienze:la clinica psichiatrica di Monaco

Prima fila da sinistra: la signora Adele Grombach, Ugo Cerletti, sconosciuto, Francesco Bonfiglio, Gaetano Perusini. Seconda fila da sinistra: Fritz Lotmar, sconosciuto, Stefan Rosental, Allers, sconosciuto, Alois Alzheimer, Nicolás Achucarro, Friedrich Heinrich Lewy.
Prima fila da sinistra: la signora Adele Grombach, Ugo Cerletti, sconosciuto, Francesco Bonfiglio, Gaetano Perusini. Seconda fila da sinistra: Fritz Lotmar, sconosciuto, Stefan Rosental, Allers, sconosciuto, Alois Alzheimer, Nicolás Achucarro, Friedrich Heinrich Lewy.

Presso la clinica psichiatrica del Giannelli diviene amico di Ugo Cerletti, figura prestigiosa della medicina e della psichiatria (al quale si deve l’introduzione della terapia elettroconvulsivante nelle più severe forme di psicosi) e di Francesco Bonfiglio, con i quali frequenterà in seguito i più rinomati istituti europei, tra cui il laboratorio neuro-patologico di Monaco, nella clinica psichiatrica diretta dal celebre clinico Emil Kraepelinhttps://www.wikiwand.com/it/Gaetano_Perusini

FVG, minoranza friulana

Le giornate si stanno allungando

Ve ne siete accorti?E’ quasi impercettibile ma,un vecchio proverbio friulano dice:

“A Nadâl un pît di giâl, a prin da l’an un pît di cjan e Pifanie un pît di strie”

Significato: Il dì a Natale è lungo come un piede di gallo, al primo dell’anno è lungo come un piede di cane e all’Epifania è lungo come un piede di strega.

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Trema la terra alle pendici dell’Etna

terremoto-sicilia-etna-catania-forte-768x758Tutta la mia solidarietà a Catania colpita dal terremoto.Io ,come friulana che ha provato questo evento distruttivo ,capisco lo stato d’animo dei catanesi,per fortuna la scossa non è stata molto forte .Nella notte di martedì scosse fino a 4.8 gradi. Danni agli edifici,30 feriti e 600 sfollati.

La paura è sempre tanta,mi ricordo che nel ’76 mi è rimasta per lungo tempo.Forza Catania,speriamo che lo stato si dia subito da fare…

FVG

News Friuli

UDINE. I volti di Giuseppe, Maria e Gesù colorati di marrone, la stessa vernice con cui sono state vergate scritte antirazziste come «il vostro Giuseppe, un uomo a cui negate la dignità togliendo le panchine»; «il vostro Gesù, un bimbo nato a bordo delle navi che non accogliete»; «La vostra Maria, ogni donna incinta in Libia senza dire sì al suo Signore».

Chiama i soccorsi sul monte Jouf, poi si rifiuta di salire sull’elicottero

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Un tecnico dell’elisoccorso l’ha raggiunta e rassicurata, però la donna ha rifiutato di salire sul velivolo, dicendo di aver ritrovato le forze di risalire a piedi e scendere per il sentiero

26 Dicembre 2018

MANIAGO. La stazione di Maniago del Soccorso Alpino e speleologico è stata allertata per una richiesta di intervento intorno alle 14 di mercoledì 26 dicembre.

A chiedere aiuto una donna di Maniago, che si è trovata in difficoltà circa duecento metri sotto la cima del Monte Jouf, nelle Prealpi Carniche, montagna ubicata sopra Maniago.La donna, che si trovava soltanto in compagnia del proprio cane, rientrando…

Oltre 11 mila visitatori per “Presepi in Fvg”

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La rassegna curata dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, che conta quasi 5 mila opere esposte in 181 località

26 Dicembre 2018

In questa prima parte di festività, infatti, oltre 11 mila persone hanno già visitato l’esposizione. Cuore della manifestazione – che rimarrà aperta fino al 6 gennaio prossimo – la mostra Presepi in Villa Manin, dove si possono ammirare oltre cento presepi artigianali provenienti da tutto il Fvg e anche da fuori regione e dall’estero (come quello africano dalla Tanzania).

«Siamo molto soddisfatti di questa affluenza – ha commentato Valter Pezzarini presidente del Comitato regionale – che dimostra ancora una volta quanto siano apprezzati i presepi dai cittadini del Friuli Venezia Giulia ma non solo, visto che abbiamo registrato anche diverse comitive provenienti da fuori i confini regionali.Tutto questo ripaga il grande lavoro e la grande passione dei presepisti che hanno realizzato tali opere meravigliose».

Nuovi aumenti per bus e treni: restano gli sconti agli studenti

Le tariffe per i biglietti di corsa semplice subiranno un rincaro di 5 centesimi. In rialzo anche gli abbonamenti mensili. Detrazioni garantite agli under 26

La sintesi, estrema, è figlia del nuovo piano tariffario per il trasporto pubblico locale che la giunta di Massimiliano Fedriga ha ufficializzato nell’ultima seduta prima di Natale. I contratti di servizio attualmente in vigore prevedono, in primis, che le tariffe siano aggiornate annualmente in misura non inferiore al 120% del tasso di inflazione medio annuo ufficiale. Una quota che, per quanto riguarda i dati Istat relativi ai trasporti nel periodo tra giugno 2017 e luglio 2018, è pari al 2,8%.La Regione, nell’ambito delle proroghe dei contratti di servizio per il 2019, ha deciso di applicare questo aumento soltanto alle tariffe di corsa semplice, mentre gli abbonamenti mensili subiranno un rincaro di 50 centesimi e quelli quindicinali di 30. Il biglietto ordinario su un autobus urbano, dunque, passa da 1,25 euro a 1,30, mentre per il giornaliero si sale a 4,50 euro dai precedenti 4,35 considerato come sia stato deciso di uniformare la tariffa di quest’ultimo ticket per l’intera rete per i servizi urbani di Gorizia, Pordenone e Udine a quella calcolata per lo stesso titolo a Trieste e pari, appunto, a 4,50 euro. Lo stesso discorso vale pure per la tariffa del biglietto di corsa semplice su due tratte di una linea di Trieste equiparata – con un valore di 1,60 euro – dal prossimo anno agli altri tre capoluoghi…

 

FVG, minoranza friulana

La stella della pace

La stele de pâs

Di lontan o viôt une stele
fâsi strade simpri plui,
jê e sparìs e torne a nassi
ogni volte di fra i nûi.

La stella della pace. / Da lontano vedo una stella / farsi strada sempre di più, / lei sparisce e torna a nascere / ogni volta tra le nubi.

da fb

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letteratura italiana

Un abete speciale

cropped-photofacefun_com_1544792925.jpgUn abete speciale. Quest’anno mi voglio fare un albero di Natale di tipo speciale, ma bello veramente. Non lo farò in tinello, lo farò nella mente, con centomila rami e un miliardo di lampadine, e tutti i doni che non stanno nelle vetrine. Un raggio di sole per il passero che trema, un ciuffo di viole per il prato gelato, un aumento di pensione per il vecchio pensionato. E poi giochi, giocattoli, balocchi quanti ne puoi contare a spalancare gli occhi: un milione, cento milioni di bellissimi doni per quei bambini che non ebbero mai un regalo di Natale, e per loro ogni giorno all’altro è uguale, e non è mai festa. Perché se un bimbo resta senza niente, anche uno solo, piccolo, che piangere non si sente, Natale è tutto sbagliato.(Gianni Rodari)

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LA LEGGENDA DELL’AGRIFOGLIO 🎄

 


   


Il pastorello si sveglia all’improvviso. In cielo v’è una luce nuova: una luce mai vista a quell’ora. Il giovane pastore si spaventa, lascia l’ovile, attraversa il bosco: e nel campo aperto, sotto una bellissima volta celeste. Dall’alto giunge il canto soave degli Angeli.
Tanta pace non può venire che di lassù -pensa il pastorello, e sorride tranquillizzato.
Le pecorine, a sua insaputa, l’hanno seguito e lo guardano stupite
Ecco sopraggiungere molta gente e tutti, a passi affrettati, si dirigono verso una grotta.
– Dove andate? – chiede il pastorello.
– Non lo sai? – risponde, per tutti, una giovane donna. – è nato il figlio di Dio:è sceso quaggiù per aprirci le porte del Paradiso.

Il pastorello si unisce alla comitiva: anch’egli vuole vedere il Figlio di Dio. A un tratto, si sente turbato: tutti recano un dono, soltanto lui non ha nulla da portare a Gesù. Triste e sconvolto, ritorna alle sue pecore.
Non ha nulla, nemmeno un fiore! Che cosa si può donare quando si è così poveri?
Il ragazzo non sa che il dono più gradito a Gesù è il suo piccolo cuore buono.
Ahi! Tanti spini gli pungono i piedi nudi. Allora il pastorello si ferma, guarda in terra ed esclama meravigliato:- Oh, un arbusto ancor verde!
E’ una pianta di agrifoglio, dalle foglie lucide e spinose!
Il coro di Angeli sembra avvicinarsi alla terra; c’è tanta festa attorno. Come si può resistere al desiderio di correre dal Santo Bambino anche se non si ha nulla da offrire?
Ebbene, il pastorello andrà alla divina capanna; un ramo di agrifoglio sarà il suo omaggio.

Eccolo alla grotta. Si avvicina felice e confuso al bambino sorridente che sembra aspettarlo.
Ma che cosa avviene? Le gocce di sangue delle sue mani, ferite dalle spine, si trasformano in rosse palline, che si posano sui verdi rami dell’arbusto che egli ha ccolto per Gesù.
Al ritorno, un’altra sorpresa attende il pastorello: nel bosco, tra le lucenti foglie dell’agrifoglio, è tutto un rosseggiare di bacche vermiglie.
Da quella notte di mistero, l’agrifoglio viene offerto, in segno di augurio, alle persone care.

Gina Marzetti Noventa



http://www.myshangrila.it/libriedintorni/leggendenatale/agrifoglio/agrifoglio.htm