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Indovina indovinello

images (4)Dove si trova questo bel pavimento? Domani sera ve lo dirò,se non lo indovinerete.

👏 bravi Giorgio,flyaway2018 …

 

Alcune notizie, una foto, alcuni articoli pubblicati oggi da ‘Il Fatto Quotidiano’, mi hanno portato a fare amare considerazioni sulla società presente, piena di ‘sovranismo’ ed ignoranza. E inizio dalla foto, che non è un selfie, perchè è quella che mi ha ispirato il titolo. Essa è pubblicata a p. 15 di Il Fatto Quotidiano…

via Siamo ad Auschwitz? Facciamoci un selfie. — Non solo Carnia

Siamo ad Auschwitz? Facciamoci un selfie. — Non solo Carnia

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Arturo Malignani

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dal sito dell’Ist.Malignani

1 gennaio 1889: 130 anni fa Udine scopre l’illuminazione elettrica di Arturo Malignani

Tra le prime città al mondo, il 1 gennaio  1889 Udine scopre un modo diverso di illuminare le proprie vie cittadine:  i vecchi lumi a gas sono sostituiti con la nuova tecnologia innovativa delle lampade ad incandescenza progettate e costruite da Arturo Malignani.Lo scienziato friulano brevettò l’invenzione nel 1894,  cedendone  successivamente i diritti ad Edison.

Per celebrare l’evento, l’Associazione Elettrotecnica ed Elettronica Italiana AEIT – in collaborazione con l’istituto – ha programmato un convegno per la prossima primavera.

da http://www.malignani.ud.it/comunicazioni/news/1-gennaio-1889-130-anni-fa-udine-scopre-l%E2%80%99illuminazione-elettrica-di-arturo

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Arturo Malignani in un ritratto dello studio Pignat (Udine, Civici musei, Fototeca).

Arturo Malignani nacque a Udine il 4 marzo 1865 e morì  il 15 febbraio 1939 a Udine.E’ stato imprenditore,inventore nel campo dell’illuminazione elettrica.Studiò all’Accademia di Venezia ,lavorò come pittore e fotografo a Udine.Il padre Giuseppe, originario di Torreano di Cividale,dopo aver divorziato dalle prima moglie sposò Carolina Ruggeri  dalla quale nacque Arturo.Il padre aveva un laboratorio di fotografia e il piccolo Arturo si cimentò in esperimenti chimici,ottici e fotografici.Dopo la morte del padre(1868)fu seguito dalla sorella Adele nata dal primo matrimonio del padre.Erano gli anni della 2°Rivoluzione industriale in Europa e in Italia che portò l’illuminazione elettrica.Si iscrisse alla Facoltà di scienze naturali di Padova ,ma la lasciò dopo un anno.Si trasferì a Milano al Politecnico e si iscrisse alla facoltà di ingegneria diretta da Colombo Giuseppe collaboratore di Edison. Affascinato dagli applicazioni tecnico-elettroniche di Edison, lasciò l’università e si concentrò sulla sperimentazione delle lampadine ad incandescenza.
Visto successo ottenuto, diversi negozi e fabbriche decisero di passare al sistema d’illuminazione da lui prodotto, che venne adottato fra gli altri dal Cotonificio udinese, dalla fabbrica di Lane Rossi di Schio e dal ristorante “Al Vapore” di Venezia. Conquistati i primi clienti, grazie al contributo di tre finanziatori (fra i quali la sorella Adele) venne fondata la Arturo Malignani & Co., con stabilimento presso casa Malignani: fabbrica di lampade, accumulatori, motori elettrici, dinamo ed altri accessori elettrici. nel febbraio del 1888 l’appalto venne concesso alla ditta Volpe&Malignani Snc, creata appositamente per l’occasione, che aveva per soci il cavaliere Marco Volpe e lo stesso M. Avviata, nel gennaio seguente, l’illuminazione della città, M. si pose subito all’opera per risolvere due problemi chiave alla base del buon funzionamento degli impianti d’illuminazione: l’annerimento della parete interna del bulbo delle lampade e la breve durata del filamento incandescente…
fonte http://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/malignani-arturo/

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Antichi mestieri:i carbonai

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foto di Michele Coren (da fb)

La “kuota” (carbonaia nel dialetto locale) che dura più giorni: da una catasta di legna predisposta in maniera particolare e ricoperta di terra, si deve riuscire ad ottenere il carbone, con una combustione senza fiamma.

Struttura di una carbonaia
Struttura di una carbonaia

Quella della carbonaia era una tecnica molto usata in passato in gran parte del territorio alpinosubalpino e appenninico, per trasformare la legna, preferibilmente di faggio, ma anche di abetelaricefrassinocastagnocerropino e pino mugo, in carbone vegetale.

Nonostante questa tecnica abbia subito piccoli cambiamenti nel corso dei secoli, la carbonaia ha sempre mantenuto una forma di montagnola conica, formata da un camino centrale e altri cunicoli di sfogo laterali, usati con lo scopo di regolare il tiraggio dell’aria. Il procedimento di produzione del carbone sfrutta una combustione imperfetta del legno, che avviene in condizioni di scarsa ossigenazione…https://www.wikiwand.com/it/Carbonaia

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Campi di concentramento per sloveni nell’Italia del sud

Io ricordo ciò che mi ha raccontato mia madre.Mio zio giovanissimo fu deportato in un campo di concentramento  nel sud Italia dai fascisti che avevano occupato,una terra che non è mai appartenuta all’Italia,la città di Ljubljana.Lo zio è riuscito a scappare e a piedi e con mezzi di fortuna ritornò a casa.Si fermava presso contadini che in cambio di lavoro lo sfamavano,pesava 30 kg quando fece ritorno!!!

per approfondire vai https://www.wikiwand.com/it/Campi_di_concentramento_per_slavi

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27 gennaio, ricordare per non dimenticare, anche se la storia si sta ripetendo

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https://xcolpevolex.blogspot.com/2019/01/27-gennaio-ricordare-per-non.html?spref=fb&fbclid=IwAR2PsaZcHTPu6243mMK6uCnDIySy2u_QgK77Z5agYpAw8HwlpJtV3-VQ3ws

Viandante sul mare di voti – da Il Fatto Quotidiano #salvini #lega #diciotti #immigrazione #CasparDavidFriedrich #politics #fattoquotidiano #natangelo

via Viandante sul mare di voti — natangelo

Viandante sul mare di voti — natangelo

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Ci ha lasciato Zamberletti,padre della ricostruzione e Protezione civile

È mancato Zamberletti, padre della ricostruzione post terremoto e della Protezione Civile

 

ANSA.IT
Aveva 85 anni, era da tempo malato ed era ricoverato in ospedale. Il capo della Protezione civile Borrelli: ‘Perdiamo un amico e un maestro’ (ANSA)…