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Ninna nanna in friulano

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da https://intornoallanascita.com/tag/ninna-nanna/

Nanà cicin pipin

Questa è una ninna nanna del Friuli.

Nana cicìnà pipìne
la mari va al mulin,
nana cicìn pipìn
la mari va al mulin.Pupa al va a seà,
la sur a ramodà,
Pupa al va a seà,
la sur a raimdà.Il gat al ten la lum
e il frut al vai da sum,
Il gat al ten la lum
e il fruì al vai da sum.

Nana cicìn pipìn,
la mari va al mulin,
pupa al va a seà,
la sur a ramodà,
il giat al ten la lum
e il frut al vai da sum.

Traduzione

Fai la nanna cicìn pipìn,
la mamma va al mulino,
papà va a falciare l’erba,
la sorella va a lavorare i campi,
il gatto tiene la lampada
e il bambino piange dal sonno.

dahttps://www.filastrocche.it/contenuti/nana-cicin-pipin/

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CAMPOFORMIDO – Udine

Statua della Pace – Campoformido

CAMPOFORMIDO – Comune in provincia di Udine – Friuli Venezia Giulia (7.000 abitanti)
Frazioni – Basaldella, Bressa, Villa Primavera

Campoformido è un nome che si comincia a conoscere dalle scuole elementari per quella data di tramonto che Napoleone Bonaparte fissò come mortale della Repubblica di Venezia, il 17 ottobre 1797, nella sua prima campagna italiana: un trattato con il quale cedeva il Veneto all’Austria ottenendo in cambio la Lombardia.
Ma il luogo, se è vera l’ipotesi di una derivazione del latino, dovrebbe essere stato molto prima conosciuto per le sue caratteristiche: campus e formidus, cioè campo e terreno dal clima buono o caldo. In effetti il clima è temperato marittimo, con temperature medie poco elevate, escursioni termiche non molto accentuate, precipitazioni ben distribuite e molto frequenti durante l’anno (caratteristica della regione Friuli-Venezia Giulia). La storia documenta che Napoleone Bonaparte firmò il trattato tra i francesi e gli austriaci nella Villa Manin di Passariano e per il resto ci si deve affidare alla quotidianità della nostra storia minore: ma un po’ di vanto può essere accettato, anche se non è possibile mostrare una rigorosa documentazione storica.

da https://zloris.blogspot.com/search?q=campoformido

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Udite udite…

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Una storia che a me pare incredibile. Incassa la pensione di guerra del padre defunto da anni. Il giudice lo assolve perché la colpa non è sua. La nostra Ilaria Purassanta ha ricostruito la vicenda in questo modo. 

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Messaggero Veneto

Mountain bike, i gemelli Braidot d’argento e di bronzo: ora corrono verso la Coppa del mondo leggi https://messaggeroveneto.gelocal.it/sport/2019/02/27/news/i-gemelli-braidot-d-argento-e-di-bronzo-ora-corrono-verso-la-coppa-del-mondo-1.30048132

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Acqua imbevibile, scatta il piano per risolvere il problema: installati i carboni attivi

Hydrogea interverrà subito con un piano sperimentale di installazione di carboni attivi, misti alla sabbia già presente, in uno dei quattro filtri della centrale di Marsure e se la soluzione avrà un positivo risultato su odore e sapore dell’acqua il piano verrà esteso a tutte le centrali. A Udine si è tenuto il secondo vertice sull’emergenza a dieci giorni dall’ordinanza del Comune di Aviano che ha sospeso l’erogazione a fini potabili

LEGGI SU MV https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2019/02/27/news/acqua-imbevibile-scatta-il-piano-per-risolvere-il-problema-installati-i-carboni-attivi-1.30048590

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Oggi è giovedì grasso 🤠🤡

Crostoli,frittelle e castagnole in Friuli sono i tipici dolci di Carnevale

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immagine da https://www.agi.it/cronaca/

Il Carnevale – ricorda la Coldiretti – prende le mosse dalla tradizione della campagna, dove segnava il passaggio tra la stagione invernale e quella primaverile e l’inizio della semina nei campi che doveva essere festeggiata con dovizia. I banchetti carnevaleschi – conclude la Coldiretti – sono molto ricchi di portate perche’, una volta in questo periodo si usava consumare tutti i prodotti della terra, non conservabili, in vista del digiuno quaresimale.

Ora vi porto in Slovenia a gustare i dolci tipici di questo periodo:provate a farli e poi mi direte…

I dolci di Carnevale in Slovenia

 

Nelle famiglie slovene a carnevale non possono mancare i tipici dolci fritti, che si ritrovano anche nella cucina austroungarica e in quella di alcune regioni italiane. Di seguito vi proponiamo tre ricette tradizionali dei dolci di carnevale più amati. Si tratta di ricette semplici che possono essere facilmente preparate a casa.

Štravbe

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Le štravbe, dette anche flancati, sono un dolce friabile di carnevale conosciuto anche in Italia con il nome di “crostoli” o “bugie”.

INGREDIENTI

600 g farina
100 g zucchero
4 uova (3 interi e 1 tuorlo)
60 g di burro
mezzo bicchiere di vino bianco
rhum
scorza di limone
un pizzico di sale
zucchero a velo per la copertura
olio per friggere

PROCEDIMENTO

Sulla spianatoia fare una fontana con la farina e mettere al centro tutti gli ingredienti. Amalgamare bene e impastare fino ad ottenere un impasto liscio. Lasciar riposare per circa mezz’ora, poi stendere la pasta piuttosto fine (qualche mm). Tagliare delle losanghe con la rotellina dentata e fare un taglio anche al centro della losanga. Friggere in abbondante olio bollente. Asciugare le štravbe su carta assorbente e una volta raffreddate cospargerle con lo zucchero a velo.

Miške (topolini)miske1

Le miške (lett. “topini”), dolci di carnevale di pasta lievitata e fritta, sono diffuse anche in Veneto e Friuli, dove vengono chiamate “fritole”.

INGREDIENTI

500 g di farina
100 g di zucchero
250 ml di latte
50 g di lievito di birra (o 2 bustine di lievito in polvere)
12 cucchiai di olio
100 g di uva passa fatta rinvenire nel rhum
4 uova intere
una presa di sale
3 cucchiai di rhum o grappa
olio per friggere

PROCEDIMENTO

Sciogliere il lievito mescolato con un cucchiaio di zucchero in un bicchiere di latte tiepido e lasciar riposare 10 minuti. Montare a spuma le uova, il rhum e 2 cucchiai di zucchero. Setacciare la farina in una terrina, aggiungere il lievito, il composto di uova, il latte, una presa di sale, il rhum, l’olio e l’uva passa. Mescolare bene fino ad ottenere un impasto piuttosto compatto. Coprire con un canovaccio e lasciar riposare per circa un’ora.
Scaldare l’olio. Con l’aiuto di un cucchiaino prendere un po’ d’impasto a formare una pallina e immergetela nell’olio ben caldo. Friggete le miške fino a quando sono ben dorate. Toglierle dall’olio con una schiumarola e metterle ad asciugare su carta assorbente. Infine cospargere di zucchero a velo.

Pustni krofi

pustni krofi (lett. “krapfen di carnevale”), palline di pasta lievitata fritte ripiene di marmellata, derivano dalla tradizione culinaria austriaca. Molto amati in Slovenia, i più famosi sono quelli del paese di Trojane.

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Krofi

INGREDIENTI

1 kg di farina
5 tuorli e 1 uovo intero
1 bustina di zucchero vanillinato
100 g di burro
150 g di zucchero
120 g lievito di birra
un pizzico di sale
la buccia grattuggiata di un limone
2 bicchieri di latte
marmellata per il ripieno
olio per friggere

PROCEDIMENTO

Sciogliere il lievito mescolato con un cucchiaio di zucchero in un bicchiere di latte tiepido e lasciar riposare circa 10 minuti. Setacciare la farina in una terrina. Montare a spuma le uova, la buccia del limone, il burro ammorbidito e il sale. Versare nella farina mezzo bicchiere di latte bollente e mescolare. Aggiungere il lievito e il composto di uova e mescolare fino ad ottenere un impasto liscio. Coprire con un canovaccio e lasciar riposare per circa mezz’ora.

Stendere la pasta alta circa 1 cm e ritagliarne dei dischetti di 8 cm di diametro. Su metà dei dischetti mettere un cucchiaino di marmellata e ricoprire con un altro dischetto, premendo bene i bordi.
Immergere i krofi pochi per volta nell’olio ben caldo, friggerli da ambo i lati e toglierli quando sono ben dorati. Sploverizzare con zucchero a velo.

da http://www.slovely.eu/2013/02/16/i-dolci-di-carnevale-in-slovenia/

 

Buon appetito-Dober tek-Guten Appetit-Bon pitìc

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Immagine di annca su Pixabay
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Carnevale tradizionale nella Slavia friulana

7pust-Marsin-300x300Il Pust, carnevale tradizionale delle valli del Natisone, del Torre e di Resia, animerà una serie di paesi e borghi montani. È un’occasione da cogliere per ammirare le caratteristiche figure e i riti ancestrali nel loro ambiente naturale. Appuntamaenti principali domenica 3 marzo a Montefosca alle 14.30 per la caratteristica corsa dei Blumarji, alle 9 a Rodda, alle 10 a Mersino, in tarda mattinata a Stregna e nel pomeriggio a Montemaggiore di Savogna. Sabato 2 marzo nel primo pomeriggio a Masarolis, Canebola, Micottis e a Prossenicco. Il Pust di Resia avrà quale palco principale il paese di San Giorgio, con il ballo domenica pomeriggio e il processo nonché il rogo del Babac la sera del Mercoledì delle Ceneri.https://www.dom.it/tradicionalni-pust-in-vasi-do-vasi_carnevale-tradizionale-nei-paesi/

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Poesia Di Novella Cantarutti

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Panorama di Spilimbergo con le Alpi sullo sfondo e il Tagliamento in primo piano
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Panorama di Spilimbergo con le Alpi sullo sfondo e il Tagliamento in primo piano credit Alessio Milan

Gent da la Grava (Spilumberc)

Li’ gravi’ a’ bévin

il sarègn da l’aga

tal Tilimìnt,

e ta li’ pièri strachi’

dal cjscjel

al duàr un altri timp.

Gent da la Grava

ingenoglada in Domo,

là che i arcs

a’ son ali’ di ànzai granc’

e i sans flurîs in coru

intôr l’altâr

a’ vèglin

tuna lûs verda di aga.

Novella Cantarutti

testo da https://www.nazioneindiana.com/2015/07/16/novella-cantarutti-poeti-friulani-4/

 Traduzione

Gente della Grava (Spilimbergo). Le ghiaie bevono / il sereno dell’acqua / nel Tagliamento,/ e nelle pietre stanche / del castello / dorme un altro tempo./ Gente della Grava,/ inginocchiata in Duomo,/ dove gli archi / sono ali grandi d’angelo / e i santi fioriti in coro / intorno all’altare, / vegliano / in una luce verde d’acqua.

Novella Aurora Cantarutti (Spilimbergo26 agosto 1920 – Udine20 settembre 2009) è stata una poetessascrittrice e insegnante italiana, nota per le sue poesie in lingua friulana…approfondisci https://www.wikiwand.com/it/Novella_Cantarutti

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OLTRE I 23 GRADI!!

temperatura-ecco-le-unita-di-misura-piu-usate-13312-1Giornata pazzesca oggi, termometri schizzati sopra i 20 gradi sulla pianura friulana e nei fondovalle in Carnia, valori inusuali anche in molte località alpine con Tarvisio e Fusine oltre i 16, Forni di Sopra sui 17 e Sappada oltre 15. Sono dati impressionanti per questo periodo stagionale, addirittura eclatanti tra la zona pedemontana e quella collinare dove in alcuni casi le temperature massime sono arrivate fino a 23,5 gradi, come accaduto in area morenica e gemonese. Battuti molti record storici, a Gemona reggeva un 20,7 del 2012 e a Udine si è superato il record del 1998, tutti anni che comunque già fanno parte del periodo più caldo della storia climatica regionale da oltre un secolo, quindi più significativi ancora. La combinazione tra alta pressione con massimi sull’Europa centrale, aria mite in quota e venti settentrionali di caduta sulle Alpi hanno generato fenomeni di compressione nei bassi strati. Si è salvata solo la costa che con la brezza proveniente da un mare ancora piuttosto freddo ha visto contenuti sotto i 15 gradi i valori massimi diurni. Si tratta di una situazione del tutto anomala, in area pedemontana addirittura da primavera inoltrata con valori da fine aprile o inizio maggio! Da venerdì lieve abbassamento ma sempre e comunque valori sopra le medie in attesa di un ritorno dell’atlantico la prossima settimana con il rientro nella norma o quasi. Molti diranno “che bel clima!” ma attenzione, abituarci a queste condizioni nuove e a tratti estreme, non ci aiuta a riconoscere un problema planetario con cui dovremo fare inesorabilmente i conti nei prossimi decenni. Un febbraio così con il Friuli Venezia Giulia c’entra ben poco! da Meteoweekend fb

La primavera anticipata ha fatto uscire dal letargo i primi orsi in Italia e Slovenia. Se le temperature torneranno a scendere gli orsi torneranno di nuovo a dormire 🐻😴