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Insulti contro la senatrice Rojc: “S’ciava e comunista di m….”😒

Untitled design (4)-2-2Insulti alla Rojc: “Slava di merda”

I commenti d’odio sono apparsi sulla pagina Facebook della parlamentare del Partito Democratico dopo la nota in cui criticava il Governo dopo la non approvazione di emendamenti che “proponevano di tutelare e favorire la rappresentanza in Parlamento della minoranza slovena”… http://www.triesteprima.it/cronaca/tatjana-rojc-partito-democratico-slava-insulti-7-febbraio-2019.html?fbclid=IwAR3nwhBDLe6RC9EX1ZDy8XgCIVUFrBjvLRtYe04rEs9syxMFczHimyqN7fc

Che vergogna!!! Ancora con questi attacchi provocatori alla minoranza slovena del Friuli .Mi pare che siamo tornati indietro di un secolo.

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Manifesti di stampo fascista davanti alle scuole slovene di Gorizia🤔

Oggi 8 febbraio,giornata della cultura slovena, a Gorizia davanti alle scuole slovene sono stati affissi manifesti di stampo fascista.
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“Le istituzioni condannino subito i gesti provocatori e di marca schiettamente fascista compiuti contro le scuole slovene di Gorizia dal gruppo giovanile di Casa Pound. Fermiamo un’onda nera prima che sia troppo tardi”. Così le parlamentari del Pd Tatjana Rojc e Debora Serracchiani, che stigmatizzano l’affissione, presumibilmente nella notte, sul muro del centro scolastico sloveno che ospita due poli scolastici superiori, in via Puccini a Gorizia, di manifesti del ‘Blocco studentesco’, il ramo giovanile di Casa Pound, che raccoglie studenti delle scuole superiori e universitari. Le immagini sono di evidente stampo neofascista e recano i motti “Devoti alla Vittoria!” e “Tamburo dell’Avanguardia”.
Per Serracchiani e Rojc “il pericolo c’è ed è sempre più evidente. Qui è ridiventato spavaldo il cosiddetto ‘fascismo di frontiera’: al confine orientale d’Italia si vuole tornare ad alimentare l’odio etnico tra italiani e sloveni, come nei tempi più bui. Chiediamo alle istituzioni cittadine e regionali, a tutte le forze politiche democratiche, di prendere una netta posizione di condanna contro gesti che esprimono deliberata intolleranza nei confronti della comunità slovena. La convivenza è stata un traguardo raggiunto con fatica e tanto impegno, non permetteremo a questi fascisti di rimettere indietro le lancette della storia”.
In particolare la senatrice Rojc precisa che “l’atto assume un significato particolarmente odioso in quanto compiuto in occasione della Festa nazionale della Cultura istituita dalla Repubblica di Slovenia. L’8 febbraio, giorno della morte del poeta France Prešeren (1800-1849), si celebra la cultura come fattore di identità slovena e di pacifico rapporto con l’altro. Hanno voluto sporcare anche questo”.
Il segretario provinciale del partito Slovenska skupnost Julijan Čavdek si è invece rivolto al prefetto di Gorizia Massimo Marchiesiello ed al sindaco Rodolfo Ziberna, sottolineando che l’affissione dei manifesti fascisti da parte del Blocco studentesco presso le scuole slovene di Gorizia “rappresenta già di per se un’inutile e dannosa provocazione per il clima di reciproco rispetto che si costruito in questi anni,” ma che si tratta di un’ulteriore provocazione proprio in virtù del fatto che oggi nella Repubblica di Slovenia e nelle varie comunità nazionali slovene presenti sul territorio transfrontaliero e nel mondo si celebra la giornata della cultura slovena. Čavdek ha anche chiesto al presidente ed al sindaco di Gorizia di fare quanto possibile, affinchè simili fatti di inutile provocazione non si ripetano.
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Giornata della cultura slovena

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8 febbraio – 8 februar

giornata di  Prešeren – Prešernov dan

Giornata della Cultura slovena
Prešeren Francè. – Poeta sloveno (Vrba, Alta Carniola , 1800 – Kranj 1849); dotato di un fine senso artistico piegò la lingua alle più severe esigenze d’arte ed elevò la poesia slovena, fino allora di gusto provinciale e retrivo, a un notevole grado di perfezione. Fra le sue poesie, oltre alla bellissima collana di sonetti (Sonetni venec1834), ispirati al dolce stilnovo e a Petrarca, si ricordano il poemetto Krst pri Savici (“Il battesimo presso la Savica”, 1836) e alcune liriche in cui trova espressione il suo spirito colto, pensoso, pieno di intima tristezza. Nel 1846 raccolse la sua opera in versi in Poezije (“Poesie”)

http://www.treccani.it/enciclopedia/france-preseren/

L’ 8 febbraio è la giornata della cultura slovena, la data è stata scelta in ricordo della morte di France Prešeren (1800-1849), considerato un po’ il padre della poesia slovena e autore dell’inno nazionale. In Slovenia l’8 febbraio è festa nazionale, con scuole e uffici chiusi e con musei aperti al pubblico gratuitamente e una serie infinita di avvenimenti culturali. La giornata è molto sentita anche tra gli sloveni che vivono a Trieste, Gorizia e Udine, dove per l’occasione sono state organizzate diverse iniziative culturali.
Penso che sia l’unico Stato europeo che abbia dedicato una giornata al suo poeta più famoso.

Zdravljica- Brindisi (inno nazionale)

Žive naj vsi narodi
ki hrepene dočakat’ dan,
da koder sonce hodi,
prepir iz sveta bo pregnan,
da rojak
prost bo vsak,
ne vrag, le sosed bo mejak!



Vivano tutti i popoli
che anelano al giorno
in cui la discordia
verrà sradicata dal mondo
ed in cui ogni nostro connazionale
sarà libero,
ed in cui il vicino non sarà un diavolo, ma un amico!

In questo giorno in tutta la Slavia friulana/Benečija si fanno manifestazioni per ricordare questo grande poeta sloveno.

Per gli sloveni in Italia la manifestazione centrale si terrà domenica 10 febbraio alle 17 nell’ex chiesa di San Francesco a Cividale.  Parlerà Margherita Trusgnach del Circolo culturale Rečan. Le organizzazioni di raccolta della minoranza, Svet slovenskih organizacij e Slovenska kulturno gospodarska zveza, assegneranno riconoscimenti a esponenti della comunità slovena che si sono messe particolarmente in mostra nell’impegno culturale.

https://www.dom.it/dan-slovenske-kulture-v-cedadu_giornata-della-cultura-slovena/

Romilda ci viene presentata dallo storico longobardo Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum (IX sec.), capitolo 37 del libro IV, come una donna lussuriosa che, in preda alla bramosia carnale, sovverte l’immagine della madre, della sposa e della regnante. Intorno al 610, il re degli Avari, il Cacano come veniva chiamato nella loro lingua, invase […]

via Le donne del Friuli Venezia Giulia tra storia e leggenda. #1 Romilda: storia della lussuriosa duchessa longobarda. — vienichetiporto

Le donne del Friuli Venezia Giulia tra storia e leggenda. #1 Romilda: storia della lussuriosa duchessa longobarda. — vienichetiporto