L’audiomessaggio di Manuel❤️

“Se potessi vi abbraccerei a uno a uno”

“Come potete sentire sto bene, non mi aspettavo tutto questo, mi avete fatto emozionare. Se potessi vi abbraccerei a uno a uno. Vedrete che torno più forte di prima”. Manuel Bortuzzo, il nuotatore ferito e rimasto paralizzato dopo essere stato colpito da un proiettile per errore, parla per la prima volta dopo la sparatoria di sabato sera all’Axa. A registrare il messaggio di risposta a tutte le persone che hanno cercato di contattarlo per esprimergli vicinanza e solidarietà chi ha cercato di contattarlo negli ultimi giorni è stato il presidente della Fin, Paolo Barelli.

https://video.gelocal.it/embed/messaggeroveneto/cronaca/se-potessi-vi-abbraccerei-a-uno-a-uno-l-audiomessaggio-di-bortuzzo/108633/109669&width=320&height=180“>https://video.gelocal.it/embed/messaggeroveneto/cronaca/se-potessi-vi-abbraccerei-a-uno-a-uno-l-audiomessaggio-di-bortuzzo/108633/109669&width=320&height=180

Tanti auguri Manuel!

Pan indorât e sope di cjaval — Vieni in Carnia

Tra i miei ricordi dell’infanzia, c’è quello dei bellissimi pomeriggi d’inverno, passati con gli amici in slitta, su e giù per la collina di fronte a casa mia. Quando poi si tornava a casa, bagnati fradici e pieni di gioia e fame, mia mamma ci preparava per merenda la cioccolata calda e il pan indorât (pane dorato), […]

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Anch’io da piccola mangiavo questo pane dorato.Una volta nulla si buttava,c’era il massimo riciclo.

Anniversario. Questi 10 anni senza Eluana — Una casa sulla roccia

Fatti, sentenze, leggi: così una vicenda drammatica ha segnato il modo di affrontare oggi i nodi del fine vita di Gian Luigi Gigli Sabato 9 saranno passati dieci anni esatti da quando la conclusione della vicenda umana di Eluana Englaro lacerò la città di Udine,l’opinione pubblica nazionale e le stesse istituzioni. Per la […]

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La memoria (strumentalizzata) delle foibe: istruzioni per l’uso — Eco Internazionale

Di Francesco Polizzotto – L’ennesima polemica attorno alla memoria delle foibe vede tra i protagonisti l’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) e il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il convegno Fascismo e foibe, previsto per domenica 10 a Parma, avrà il seguente programma: lezione dello storico Sandi Volk dal titolo I morti delle foibe riconosciuti dalla legge: […]

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Osoppo – chiese

Tra i principali monumenti ed opere d’arte, sono presenti la chiesa arcipretale di Santa Maria ad Nives, la chiesa di San Giacomo e la chiesa di San Rocco. 

Pieve di Santa Maria ad Nives, da guardar la famosa Pala del Pellegrino di San Daniele (una delle più belle ed importanti del Friuli Venezia Giulia), e la Pala di Pomponio Amalteo, con la particolarità di aver inserito una veduta di Osoppo (la più vecchia esistente su Osoppo).

La chiesa ha un’architettura molto semplice,ma nel suo interno è molto ricca.Vi si trova un’importante pala d’altare di Pellegrino da San Daniele della fine del 400,raffigurante una Madonna con Bambino in trono e Santi e una Madonna e Santi Pietro e Rocco di Pomponio Amalteo (1569) che riporta una veduta del forte Osoppo .osoppo

foto da

http://zloris.blogspot.com/2012/05/osoppo-osof-comune-della-provincia-di.html

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Santa Colomba – particolare della pala di Pellegrino di San Daniele in Santa Maria ad Nives

By Pellegrino da San Daniele – Own work, YukioSanjo, September 2011, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16418171

 

chiesa di San Rocco

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foto da http://www.comune.osoppo.ud.it/index.php?id=44027

La chiesa è stata costruita alla fine del 400,originariamente era dedicata ai Santi Rocco,Silvestro e Sebastiano.

Edificio orientato, su sedime al livello di campagna, ad aula rettangolare e presbiterio quadrato di quota inferiore. Il prospetto principale ha portale architravato sormontato da lunetta cieca, due finestre quadrangolari laterali e oculo centrale, al di sopra sul colmo della copertura castelletto metallico per la campana. Muratura in ciottoli e pietre squadrate; copertura a due falde, più quella dell’abside, con struttura portante a volte e manto di copertura in coppi di laterizio. All’interno ampi lacerti di affresco sulle pareti laterali, incorniciati da cornici in stucco rettangolari, al soffitto e nel presbiterio. Aula voltata a vela; presbiterio, rialzato di un gradino, prospetta con arco santo ogivale affrescato, ha soffitto voltato a vele, illuminato da una finestra rettangolare a meridione. Pavimentazione in piastrelle quadrate di cotto disposte a losanga.

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interno chiesa di San Rocco

da http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=68582&Chiesa_di_San_Rocco__Osoppo

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Chiesa di San Giacomo

La Chiesa di San Giacomo si trova nel capoluogo Osoppo, comune in provincia di Udine. Situata sotto il colle di Osoppo, l’edificio originario risale al Quattrocento. Fu successivamente ampliata e poi ricostruita dopo il terremoto del 1976. a semplice facciata ha sul colmo una monofora campanaria.

All’interno conserva un altare con trittico ligneo, raffigurante la Madonna fra due Santi, intagliato, dorato e dipinto di Girolamo Comuzzo eseguito verso il 1610.

testo e immagine da http://www.comune.osoppo.ud.it/index.php?id=44027

Osoppo (Udine)

Osoppo
forte di Osoppo https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Osoppo.JPG

Osoppo-Osôf in friulano è un comune di 2865 abitanti in provincia di Udine fa parte della storica regione del Gemonese.

Il comune si estende in un territorio prevalentemente pianeggiante di circa 22 km ,però vi sono 6 colline.I 3 rilievi principali sono : il forte di Osoppo,il colle di San Rocco e il Col Vergnâl.

Il forte di Osoppo, la cui vetta rappresenta il punto più elevato del territorio comunale, arriva a circa 330 metri di altezza. Dal paese e dal bosco che lo circonda partono numerosi sentieri, ma la principale via utilizzata per giungere in vetta è una larga e comoda strada che parte dal Borgo Ulivo.Il colle presenta 2 vette principali e numerose diramazioni e cime minori. Il punto più elevato è costituito dal Colle di Napoleone, sui cui versanti, dal tempo della dominazione veneta del Friuli e fino alla 2° guerra mondiale, si trovava una caserma. Il colle di San Rocco è il 2° rilievo per altezza nel comune. Nei pressi della vetta si trova una piccola Chiesa, dedicata appunto a San Rocco.

Il Col Vergnâl è un piccolo rilievo, situato nel territorio della Frazione di Rivoli di Osoppo. Buona parte del territorio comunale è ricoperta dal bosco, che è attraversato da numerosi sentieri e da un percorso ad anello su strada in terra battuta e ghiaia, lungo circa 7 km.

All’interno della zona boschiva del comune scorrono diversi torrenti, fiumi e canali. Il bosco è delimitato ad est dalle magredi del Tagliamento, il fiume più importante del Friuli. Tra i luoghi da visitare nel bosco, vi è sicuramente al primo posto la zona delle suggestive risorgive di Bârs. Osoppo è famosa anche per la crescita spontanea di numerose specie di orchidee spontanee nel bosco che la circonda.

Origini del nome

Numerose sono state le interpretazioni del nome della località, come le latine Os-Apertum(luogo aperto), Os-Oppidum (luogo fortificato), Os-Opum (luogo di ricchezze), Hyssopum (dalla pianta dell’issopo), Aus-opum (luogo presso il fiume), la preromana Os-Osis (da frassino), la gallocarnica Os-Hop (luogo per chiamare a voce alta).

Storia

Osoppo fu in ogni epoca strettamente legato al più celebre dei suoi colli, denominato “il Forte”, che fu sfruttato nei secoli per la sua posizione strategica sia come elemento del sistema difensivo militare, sia come luogo di controllo delle vie che attraversano la piana.

Anticamente era abitato dai Carni ,popoli Celtici,infatti hanno lasciato tracce nel friulano e nella cultura e tradizioni friulane…

La pedemontana friulana e la Carni (e di conseguenza Osoppo) furono conquistate dai romani durante il I secolo a.C (non si hanno notizie precise riguardo l’effettiva conquista del Gemonese da parte dei Romani, ma con buone probabilità avvenne fra il 115 ed il 50 a.C.)…

Osoppo fu invasa dai barbari dopo la caduta dell’impero romano, ma riuscì a resistere alle incursioni degli avari. Importante fu soprattutto la dominazione longobardi che interessò il territorio del Friuli (e quindi di Osoppo). In seguito alla dominazione longobarda Osoppo fu invasa dai Franchi, e successivamente dalle truppe del Sacro Romano Impero Germanico , di cui resterà a far parte fino al 1420, anno dell’invasione Veneziana Questi quasi 1000 anni di dominazione da parte di Germani, hanno lasciato molte impronte nella cultura e nella lingua friulana…

Nel 1420 Osoppo passò sotto la dominazione della Repubblica Veneta, che rafforzò le fortificazioni sul colle, facendone il suo baluardo difensivo settentrionale. ..

Durante i moti risorgimentali del 1848 Osoppo resistette per ben sette mesi agli Austriaci e al momento della resa ebbe l’onore delle armi dallo stesso avversario e fu insignita della medaglia d’oro al valor militare…

Fu sede di un presidio militare italiano durante la prima Guerra Mondiale, che fu poi abbandonato perché i militari e le armi presenti a Osoppo furono trasferiti sul fronte dell’Isonzo. Nel 1943 fu occupata dalle armate naziste e ciò le costò pesanti bombardamenti aerei. Durante la guerra di liberazione, Osoppo diede il nome alle formazioni cattoliche partigiane (Brigata Osoppo)…

Negli anni settanta raggiunse un buon livello di sviluppo economico con l’istituzione della zona industriale, ma i terremoti del 1976 infersero un altro duro colpo al paese: provocarono enormi crolli e danni, distruggendo l’80% delle abitazioni e uccidendo oltre 120 persone. Molti crolli furono favoriti dall’età avanzata degli edifici, che erano stati risparmiati dalle devastazioni delle guerre mondiali. Dopo il terremoto Osoppo venne riedificata completamente con criteri antisismici.

A Osoppo, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 “Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana”

Eventi Rototom Sunsplash, Osoppo ospitava dagli anni novanta uno dei più importanti festival di musica reggae in Europa, si svolgeva all’inizio del mese di luglio presso il Parco del Rivellino. Dal 2010 il comitato organizzatore ha deciso di spostarlo a Benicàssim, in Spagna.

testo da https://www.wikiwand.com/it/Osoppo?uselang=it

Osoppo è chiamato anche “Il paese delle orchidee”

http://www.provincia.udine.it/notizie/alla-scoperta-delle-orchidee-spontanee-sabato-28-maggio-a-osoppo-l2019inaugurazione-di-tre-percorsi

Ad Osoppo c’è anche il “Teatro dalla Corte” diretto dalla compagnia teatrale Anà-Thema .

ANA’ – THEMA TEATRO Nuova Compagnia di Teatro d’Arte

La compagnia nasce nel 2006 ad Udine per volontà di un gruppo di giovani attori professionisti diplomati nelle prestigiose Accademie Teatrali Nazionali; dal 2009 diviene un nuovo punto di riferimento per il teatro giovane ed innovativo nella Regione FVG ed in Italia grazie alla gestione di Cjase di Catine a Villalata, un grande cascinale ristrutturato con sale polifunzionali; alla gestione della stagione del Teatro Vittoria a Fagagna ed all’apertura degli uffici a Palazzo Kechler ad Udine.

 

Dal 2012 Anà-Thema gestisce “LA CORTE DI OSOPPO”, un grande centro culturale con sale polifunzionali.

La compagnia lavora con importanti strutture teatrali in tutta Italia, collabora con molti comuni ed enti, portando il proprio lavoro in molte città. Il nome Anà-Thema nasce da una suggestione della lingua greco antica che significa “sospeso sulle parole”. L’obbiettivo della compagnia è dar vita ad un lavoro di professionalità e profondità in campo teatrale fatto di continua formazione, che affonda le radici nella tradizione e nella ricerca, attraversando importanti tematiche contemporanee.

Anà-Thema Teatro è diventato un centro importante di ricerca e formazione per i giovani del teatro grazie alla realizzazione, dall’anno 2007, del Campus Teatrale Internazionale che ha visto arrivare in Friuli attori provenienti da scuole di teatro di tutto il mondo (Italia, Brasile, Grecia, Spagna, Slovenia, Russia, Croazia, Francia, Kosovo, Rep. Ceca, Portogallo) con i quali sono stati realizzati spettacoli che hanno riscosso notevole successo…

https://www.anathemateatro.com/

ASSAFÀ! — natangelo

ASSAFÀ! #Sanremo2019 #molestival #SanremodiFatto #Francia #UltimoMoroSanremo #AirFrance #FranciaItalia #Mattarella #quirinale #comic #politics #webcomic #satira #rassegnastampa #9febbraio #assafà #natangelo

via ASSAFÀ! — natangelo

Meno male che stasera finisce!!!

Castelmonte in bicicletta

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Di Aconcagua (talk) – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6603243

https://cjalzumit.wordpress.com/2016/02/09/castelmonte-in-bibicletta/

STORIA DI UN BAMBINO SLOVENO NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO ITALIANI (dal libro “L’Inverno d’Italia)

Questa è la commovente lettera scritta da un bambino sloveno di otto anni internato con la madre nel campo di concentramento italiano di Gonars (Friuli). I soldati italiani avevano attaccato il loro paese e fucilato tutti gli uomini adulti, e con questi suo padre. Poi incendiarono il paese e deportarono i superstiti. Molti di loro non riuscirono a tornare da quei campi di concentramento che dovevano diventare campi di sterminio. Nessuna pietà per gli odiati slavi. Si ammazza troppo poco dicevano i generali italiani nell’ex Jugoslavia. Ma più gli italiani massacravano le inermi popolazioni civili, più cresceva la resistenza e si rafforzava la guerra partigiana. Nessuna pietà diceva il generale Roatta, uno dei peggiori criminali di guerra italiani nei Balcani: ammazzate donne e bambini e affermate la superiorità dell’Italia su questi popoli inferiori. Una storia che in Italia non si può raccontare. Perché l’Italia non ha mai dovuto rendere conto dei suoi crimini di guerra. E nessuno dei suoi assassini di Stato è mai stato processato.52255779_10211038110583739_7396804694489694208_n51522732_10211038107943673_9078776254823399424_nLettera di un bambino di 2 elementare incarcerato a Gonars in Friuli(Udine)nel campo di internamento per sloveni.Qui racconta la storia della sua famiglia sterminata dai fascisti.

da fb

Cala la popolazione in FVG, scende sotto la soglia di 1milione e 215 mila, ma aumenta immigrazione dal meridione

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Cala la popolazione in #FVG, scende sotto la soglia di 1milione e 215 mila, ma aumenta immigrazione dal meridione. Insomma, sarà l’Italia meridionale,che inesorabilmente si svuota, a contribuire anche a salvare il FVG? Si aspetteranno i meridionali dal Molo Audace di #Trieste? Certo, non come negli anni bui del fascismo, per l’italianizzazione forzata. Quelli erano altri tempi. Pare.Oramai lo sappiamo da tempo. I dati, periodicamente, confermano quello che pare, salvo cambiamenti epocali, essere inevitabile. Scendere sotto la soglia di 1 milione di abitanti in FVG. Cala anche la popolazione in Italia per il quarto anno consecutivo. Al 1° gennaio 2019 si stima che la popolazione ammonti a 60 milioni 391mila residenti, oltre 90mila in meno sull’anno precedente (-1,5 per mille). La popolazione di cittadinanza italiana scende a 55 milioni 157mila unità (-3,3 per mille). I cittadini stranieri residenti sono 5 milioni 234mila (+17,4 per mille) e rappresentano l’8,7% della popolazione totale. La popolazione comunicata dall’Istat per il FVG è pari a 1 milione e 214 mila abitanti. Dunque circa ben 8.000 mila in meno rispetto al 2008. L’ISTAT rende noto che anche nel 2018 le regioni del Nord, e in particolar modo quelle del Nord-est, acquisiscono flussi netti positivi dal Mezzogiorno: la Provincia di Bolzano marca un saldo netto del +3,5 per mille, davanti all’Emilia-Romagna (+3,1), alla Provincia di Trento (+2,7) e al Friuli-Venezia Giulia (+2,3). Insomma, sarà l’Italia meridionale,che inesorabilmente si svuota, a contribuire anche a salvare il FVG? Si aspetteranno i meridionali dal Molo Audace di Trieste? Certo, non come negli anni bui del fascismo, per l’italianizzazione forzata. Quelli erano altri tempi. Pare.

Barone Marco

https://xcolpevolex.blogspot.com/2019/02/cala-la-popolazione-in-fvg-scende-sotto.html?spref=fb&fbclid=IwAR2CjZ5jJ9jk4haF_udIOxejxfGkJKhrkMV7Dqn4Qy9NdEAGPqvdnJEhJ7k