Il fiume Stella

ariis valterTramonto sul fiume Stella a Ariis – foto di Valter Maestra)

 

Lo Stella (Stele in friulano) è un fiume di risorgiva che scorre in Friuli Venezia Giulia.

Percorso

Lo Stella nasce a 33 m.s.l.m., nei pressi della località di Flambro e sfocia nella Laguna di Marano dopo 45 km di corso. I due principali affluenti del fiume sono il Taglio e il Torsa. Il suo bacino idrografico è di 356 km². Le località attraversate sono: FlambroSterpo, Flambruzzo, Ariis, Chiarmacis, Rivarotta (Rivignano Teor)PoceniaPalazzolo dello StellaPrecenicco, Piancada.

Ha una portata di circa 50 m³/s.; la temperatura media dell’acqua è di 11 °C, con escursione di 7-13 °C.

Storia

Noto in epoca Romana con il nome di Anaxum, il fiume Stella costituiva un’importante arteria di comunicazione per il commercio di vasellame e laterizi, consentendo il rapido trasporto endolagunare verso il porto di Aquileia e l’intero Adriatico.testo da https://www.wikiwand.com/it/Stella_(fiume)

La strada giusta per uscire dalla crisi

Convegno-San-Pietro

Un filo rosso collega l’incontro transfrontaliero del 19 gennaio a Tolmin e il convegno sulla montagna del 26 gennaio a San Pietro al Natisone. In entrambe le occasioni, che hanno visto una grande partecipazione di pubblico e autorità (due ministri sloveni alla prima, cinque assessori regionali e il presidente del Consiglio regionale alla seconda, numerosi sindaci a enetrambe), è stato rimarcato che per far uscire la Benecia dalla crisi demografica, sociale ed economica ci vuole grande coesione ed è necessario sfruttare appieno la legge di tutela per la minoranza sovena e la colaborazione con la contigua area del Posočje. L’incontro «La nuova scommessa della montagna ai margini », promosso sabato, 26 gennaio, nella sala polifunzionale di San Pietro al Natisone, dal consigliere regionale Giuseppe Sibau del Gruppo Progetto FVG per una RS/AR, alla presenza di ben cinque assessori regionali, è servito a far emergere i problemi che affliggono la Slavia e abbozzare delle soluzioni. «Nelle Valli del Natisone c’è la necessità che gli amministratori e gli imprenditori collaborino in una santa alleanza, presentandosi nei confronti della Regione come un unico blocco compatto e coeso», ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Pietro Mauro Zanin, nel suo intervento in apertura dei lavori. Il territorio delle Valli del Natisone, assieme alla montagna delle Valli del Torre, del Gemonese e del Pordenonese, costituisce, secondo Sibau, un’area peculiare. «La montagna è un bene di tutti, non solo di quelli che ci vivono – ha osservato Sibau –. In Svizzera se un comune montano si trova in una situazione di calo demografico, il governo interviene abbassando il prelievo fiscale e questo avviene anche in altri Paesi». Le soluzioni prospettate da Sibau sono: la promozione di progetti finanziati da fondi europei, chiedendo un aiuto anche alla Regione; lo sviluppo di progetti transfrontalieri; la defiscalizzazione; il sostegno alle attività boschive e commerciali; la promozione del turismo; la creazione di un subambito riguardante la montagna. Nell’incontro di Tolmin è stato deciso di presentare un progetto Interreg volto a finanziare l’avvio dell’operatività del «cluster». L’importo massimo ottenibile è di 750 mila euro, ma i tempi del bando sono molto stretti. Il Comune di Kobarid, per bocca del nuovo sindaco Marko Matajurc, si è reso disponibile a fare da lead partner per la Slovenia, mentre Taipana non è nelle condizioni di farlo da parte italiana. Perciò Cecutti ha chiesto di farsi carico del progetto alla Regione stessa e si è preso l’impegno di reperire anche il necessario partner proveniente dal Veneto. La risposta sembra positiva e l’ufficializzazione dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.

https://www.dom.it/na-pravi-poti-za-izhod-iz-krize_la-strada-giusta-per-uscire-dalla-crisi/

Una cartolina da…

micottis
Micottis in sloveno Sedlišče – Lusevera-Bardo foto di Guido Marchiol

Lusevera (Bardo in slovenoLusèvare in friulano) è un comune italiano sparso di 648 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. Sede comunale non è l’omonima località, ma la frazione di Vedronza.

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Di Jean-Marc Pascolo – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24364433

Territorio

Il territorio comunale di Lusevera è situato nell’alta valle del Torre. Alle spalle, al di la della prima linea di cresta montuosa del Gran Monte, è situato il gruppo montuoso del Monte Canin. A est confina marginalmente con la Slovenia.

Clima

Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Lusevera.

La frazione di Musi risulta essere la località più piovosa d’Italia con ben 3300 mm di precipitazionimedie annue.

Storia

Nel 1969 vi fu aggregata la frazione di Uccea, già parte del comune di Resia. Tuttavia, con legge n. 7 del 1995, la regione ha riportato la situazione a quella precedente.

Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.

Geografia antropica

La sede del municipio è a Vedronza (Njivica). Le altre frazioni abitate sono:

  • Cesariis (Podbardo)
  • Lusevera (Bardo)
  • Micottis (Sedlišča)
  • Musi (Mužac)
  • Pers (Brieh)
  • Pradielis (Ter)
  • Villanova delle Grotte (Zavarh)

Una porzione del territorio comunale fa parte del Parco naturale delle Prealpi Giulie.

Non lontano dalla frazione di Micottis è situata la località Lùscavaz.

Lungo la strada statale per il passo di Tanamea, si trova il borgo Sriegnibosch.

Curiosità

La scuola materna del luogo è stata dedicata a Graham Hill, unico vincitore della Tripla Corona. Tale scuola fu costruita grazie ad una raccolta fondi avvenuta nel 1976, con una gara, cui parteciparono molti piloti di Formula 1 svoltasi all’autodromo di Varano dei Melegari ed organizzata dal settimanale Autosprint.

Centro Ricerche Culturali

Istituito nel 1967.

Museo Etnografico

Costituito nel 1973 per volontà di un gruppo di studiosi -tra cui Guglielmo Cerno – del Centro Ricerche Culturali di Lusevera e chiuso per lungo tempo a seguito del sisma del 1976, è stato riallestito grazie al prezioso lavoro di esperti del “Goriški Muzej” di Nova Gorica. Il Museo ha sede in quella che fu la latteria paesana.

Storia e tradizioni

L’Alta Val Torre è abitata un’antica comunità che mantiene un’identità etnica, linguistica e culturale ancora oggi fortemente radicata nel tessuto sociale.

Tale identità è in primo luogo rappresentata dal dialetto sloveno dell’Alta Val Torre, miracolosamente sopravvissuto fino ai giorni nostri. Si tratta di un mondo esclusivo, ricco di peculiari tradizioni e assai diverso da quello della pianura.

testo da testo da https://www.wikiwand.com/it/Lusevera

Santi Cirillo e Metodio co-patroni d’Europa

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Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=636450

Costantino, meglio noto con il nome monastico di Cirillo (greco: Κύριλλος; cirillico: Кирилъ; Tessalonica, 826 o 827 – Roma, 14 febbraio 869), è stato evangelizzatore di Pannonia e Moravia nel IX secolo e inventore dell’alfabeto glagolitico. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa assieme al fratello Metodio (greco: Μεθόδιος; cirillico: Меѳодїи; Tessalonica, 815 o 825 – Velehrad, 6 aprile 885) anch’egli evangelizzatore bizantino dei popoli Slavi…

Il culto-I santi Cirillo e Metodio sono considerati patroni di tutti i popoli slavi; nell’ambito della Chiesa cattolica sono molto venerati in Slovenia, Slovacchia, in Croazia, Repubblica Ceca e Repubblica di Macedonia. Nel 1980 papa Giovanni Paolo II con la lettera apostolica del 31 dicembre 1980 Egregiae virtutis li elevò a compatroni dell’Europa, assieme a san Benedetto da Norcia.

Nell’Enciclica Slavorum Apostoli Giovanni Paolo II afferma che “Cirillo e Metodio sono come gli anelli di congiunzione, o come un ponte spirituale tra la tradizione occidentale e quella orientale, che confluiscono entrambe nell’unica grande Tradizione della Chiesa Universale. Essi sono per noi i campioni ed insieme i patroni dello sforzo ecumenico delle Chiese sorelle d’Oriente e d’Occidente, per ritrovare mediante il dialogo e la preghiera l’unità visibile nella comunione perfetta e totale”.

La Chiesa Cattolica fa oggi memoria comune dei due santi il 14 febbraio, ma in passato essi sono stati festeggiati anche in altre date. La Chiesa Ortodossa festeggia il 14 febbraio solo Cirillo, mentre Metodio è commemorato il 6 aprile; i due santi sono inoltre ricordati insieme l’11 maggio e il 17 luglio. Anglicani e luterani ricordano entrambi i santi il 14 febbraio, con qualche eccezione.Giovanni Paolo II li ha proclamati (1980) compatroni d’Europa.(da https://www.wikiwand.com/it/Cirillo_e_Metodio)

Buona domenica

https://www.facebook.com/trynottolaughpets/videos/2170207656554998/

Ah,gli animali,quanto sono adorabili!