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Video Carnevale – Pust in Benečija

 

blumarji sono le maschere protagoniste del carnevale di Montefosca, che fra i carnevali ancora presenti nel comune di Pulfero è forse quello apparentemente più semplice, ma non per questo meno interessante.

Il nome blumarji forse deriva dalla parola tedesca “blume” (=fiore).
Se fosse così si riferirebbe ai particolari cappelli che ricordano un albero fiorito.

Il tracciamento di un carnevale è molto più complesso e completo, il rituale dei Blumari si ripete come ogni anno a Montefosca, la più remota ed isolata frazione montana del comune di Pulfero nell’alta val Natisone in Friuli-Venezia Giulia  rituale

Giovani, rigidamente maschi e non sposati, in numero variante, si preparano per tempo in un luogo isolato vestendo gli abiti bianchi, i campanacci e gli alti cappelli che ricordano l’aspetto dei Blumarji  .Percorreranno nel pomeriggio fino al tramonto del sole un itinerario prefissato, da sempre lo stesso, che attraversa e racchiude le due grazie di Pace e Montefosca un numero di volte tante sono le maschere dei Blumarji. Il numero giusto, non è ancora una memoria d’uomo .

L’Iniziazione

Le rigide regole per l’azione dei Blumarji e il soccorso che hanno trovato nella ricchezza tradizionale orale, ci sono di individuare in questa traccia carnevalesca lo svolgersi di un vero e proprio rito di iniziazione , ancor prima e ancor più che di propiziazione , come vorrebbe o dovrebbe essere quello di carnevale.

  • Gli officianti: giovani maschi, non sposati (gli “iniziandi”);
  • La prova: i chilometri di corsa sono molto più forti, più lunghi, più alti e più lunghi;
  • Il superamento della prova: continua candida la veste, non essere mai mai caduto, ed è giunto il momento della corsa, è il segno di aver superato la prova. Tutto ciò senza tempo dimenticarci degli elementi rimandi relativi alle credenze, ai detti e alle interpretazioni sul numero dei Blumarji o sui giri da percorrere, sulla gestualità, sul colore dell’abito, sul cappello e le sue forme …

Questo è solo un episodio del carnevale di Montefosca che è anche prevedibile anche in una compagnia mascherata che nei giorni precedenti e anche all’attacco dei Blumarji, ricercata ed interagiva col paese carnevale, si sarebbe fatto una festa con banchetto , musica e ballo .

Il calo demografico anche qui è in larga parte del territorio, non è più permesso di tenere nella vita le vecchie azioni che costituivano il tradizionale carnevale. Solo una traccia è rimasta e ricorda questa è rappresentata dai Blumarji. Forse una delle tracce più arcaiche, una testimonianza sincera di uno spaccato storico ricco ed interessante e ancora per certi versi perfettamente leggibile dietro il suono di un campanaccio, il significato di una parola, i colori di una maschera.

fonte:https://www.wikiwand.com/it/Blumari

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Una manciata di voti sovrani

Dai banchieri lobbisti che agiscono nelle segrete stanze di Bruxelles, seguendo una sequela di capillari scie chimiche, fino ai sovvertitori della volontà del popolo sovrano della sala stampa di Sanremo. La narrazione contro le caste e i poteri forti era il principale collante ideologico (eh già, le mai dome ideologie che tutti continuano a dare per morte) della coalizione di governo, soprattutto per i 5 stelle. Nemici del popolo, una serie di elite scontornate. Dalla parte del popolo, i cittadini onesti eletti in Parlamento.
Il voto sulla piattaforma Rousseau, ha spazzato via buona parte di questa storiella. Non solo perché si concede l’immunità a uno che fa parte della casta da una vita e che guida il partito più vecchio d’Italia. Non solo perché si è scelto di salvare il governo e le poltrone di fronte al calo dei consensi in questa sondaggiocrazia spinta in cui viviamo da decenni. Non solo perché la stessa piattaforma appartiene a un gruppo editoriale che riceve donazioni dei parlamentari 5 stelle (pagati pur sempre da tutti i contribuenti) per 98mila euro al mese, senza controlli anticorruzione, che finanziamenti all’editoria levatevi. Non solo perché si è scelto di ricorrere alla piattaforma (già brillantemente ribattezzata Ponzio Pilato srl) invece di assumersi le responsabilità della decisione. E nemmeno solo perché la stessa piattaforma è stata più volte hackerata a certificarne la scarsissima sicurezza e quindi il possibile intervento di manine sui risultati.
Ma anche perché, finalmente, qualcuno ha constatato che a votare sono state 52.417 persone sui 10milioni 732mila e rotti voti che ha preso il Movimento alle ultime elezioni. Una piccolissima elite di eletti, guidati da un’ancor più ristretta cupola di direttori. E che per di più si è divisa 59% a 41%.
Alla faccia della volontà generale della filosofia di Rousseau.
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Il nocciolo-leska-noglar

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da pixabay

Pianta originaria dell’Asia Minore diffusa in tutta Italia fino ai 1500 m.Il nocciòlo (Corylus avellana) è una pianta appartenente alla famiglia delle Betulacee.Pianta diffusa in tutta Italia e in Val Torre.
E’ un cespuglio, pollonifero, alto in genere 2-4 m dal fusto è sottile e slanciato. I giovani rami recano peli corti, in parte ghiandolari..Costituisce boschi misti di latifoglie e si presta bene alla colonizzazione di suoli nudi e franosi. Pianta molto frugale, si adatta bene a terreni diversi, anche se preferisce quelli calcarei e fertili. Le radici sono superficiali; le foglie alterne rotondo-ovali con picciolo lungo. La pagina superiore è verde poco pelosa; la pagina inferiore è più chiara; le nervature sono evidenti. Pianta monoica con fiori riuniti in infiorescenze unisessuali che si sviluppano molto prima delle foglie. Gli amenti maschili sono riuniti in gruppi di 2-4 all’estremità oppure all’ascella delle foglie dei rami dell’anno precedente; ogni amento è in realtà un insieme di tanti piccolissimi semplicissimi fiori, formati ciascuno da una squametta che protegge gli stami. I fiori femminili sono invece nascosti entro piccole gemme: contemporaneamente alla fioritura dei fiori maschili, emettono gli stimmi, un ciuffetto rosso presente all’apice destinato ad accogliere i granuli di polline Il frutto è un diclesio (nocciola e involucro), il cui pericarpio legnoso contiene un seme dolce e oleoso (nocciola).
Il suo legno è forte ed elastico,ma non duraturo. Per le sue caratteristiche viene usato per fare piccoli giocattoli,oggettini intarsiati,per l’intreccio dei cesti (koše) e dei gerli (koš),per il manico degli ombrelli e per gli archi da tiro.

L’olio delle nocciole è ricco di lipidi insaturi, penetra facilmente la cute senza ungere, perciò viene usato come cosmetico in creme o oli per la pelle.
fonte:vari siti del web

immagine:amenti-fiori maschili di nocciolo

Cajna_(košara)_za_sadje,_domače_delo_1953
By Jernej Šušteršič – This image or media is available on the Slovenian Ethnographic Museum’s websiteunder the reference number goriska-brda/f0000010299., Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35477035
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PAOLO CREPET SU FOLIGNO – “L’Italia presente è fondata sullo Spritz e sui diplomifici. Gli intellettuali e la sinistra dove sono? Non è solo colpa di Salvini” (di F. Olivo)

Il professore ad HuffPost: “Quando un popolo non ha la visione del futuro, punta il dito contro il diverso”
By Federica Olivo
Paolo Crepet “Lo dico da subito: non bisogna pensare che l’eruzione salviniana sia la causa degli episodi di razzismo, o meglio dei casi di ostilità nei confronti del diverso. Il problema è che ci sono molti ignoranti che pensano che la diversità sia una minoranza da combattere”. Per Paolo Crepet è innegabile che episodi come quello avvenuto a Foligno – dove un maestro di scuola primaria ha fatto mettere in un angolo della classe un bambino di colore, additandolo con un agghiacciante “vedete come è brutto”, rivolto ai compagni – siano il sintomo della condizione che sta vivendo la società italiana. “C’è instabilità – spiega ad HuffPost – e quando manca la visione del futuro ci si scaglia contro il diverso”. Guai, però, a dare la colpa solo a Salvini e alla Lega: “Dove sono gli intellettuali?”, si chiede il professore, che non risparmia accuse alla sinistra.

Possiamo dire che negli ultimi tempi ci sia stato un aumento degli episodi di razzismo? Cosa sta succedendo alla società italiana?…https://www.huffingtonpost.it/2019/02/22/paolo-crepet-litalia-presente-e-fondata-sullo-spritz-e-sui-diplomifici-gli-intellettuali-e-la-sinistra-dove-sono-foligno-non-e-colpa-solo-di-salvini_a_23675870/?utm_hp_ref=it-homepage

Il razzismo?Dipende dal QI basso.Ecco perchè

razzismo

Lo psicologo Gordon Hodson, della Brock Univerisity dell’Ontario, ha effettuato diverse ricerche negli ultimi anni volte ad osservare la correlazione – se mai ce ne fosse una – tra inclinazione ai pregiudizi, agli atteggiamenti conservatori, razzisti o omofobi e il QI.
Un suo famoso studio mette in luce una correlazione piuttosto significativa che non ha mancato e non mancherà di far discutere…https://www.osservatoreitalia.eu/il-razzismo-dipende-dal-qi-basso-ecco-perche/

 

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La bussola del direttore

Messaggero Veneto

Anche in Friuli c’è qualche problema. Ecco la solita canea di chi non sa e straparla. Stavolta a farne le spese è l’Arcigay. 

Qui l’episodio e il commento  del nostro GalianoMamme e papà sul piede di guerra in una scuola nel Pordenonese per l’introduzione del progetto “A scuola per conoscerci”, finanziato dalla Regione e sostenuto da Arcigay Fvg. Sul tema è intervenuta anche l’ex parlamentare Vladimir Luxuria: “Non bisogna avere paura. Serve una corretta informazione”

voi cosa ne pensate?

Per fortuna il Friuli crede ancora nel lavoro. Qui potete leggere della prima pietra del nuovo stabilimento Abs. Non è il reddito di cittadinanza, ma un laminatoio da record

https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2019/02/21/news/abs-posa-della-prima-pietra-per-il-nuovo-stabilimento-di-cargnacco-1.30029945