Friuli news

Vaccini, duemila bimbi non in regola in Fvg

In tutta Italia è il giorno dei controlli sugli adempimenti vaccinali dei minori che frequentano le scuole, anche se il ministero ha annunciato una proroga per la giornata di oggi visto che ieri era domenica. In Fvg sono duemila i bimbi non in regola.In asilo senza vaccino, mamma tenta di entrare con la figlia: altri dieci bambini esclusi in Friuli

A Latisana una donna si è presentata senza la documentazione prevista ed è stata bloccata all’ingresso. A Udine un paio i casi di sospensioni. Tre i piccoli esclusi dall’Istituto comprensivo di Pagnacco e nel Pordenonese, quattro a Tavagnacco

Bombola del gas esplode in un appartamento: tre i feriti, c’è anche un bambino

L’esplosione, avvenuta al terzo piano di una palazzina a Cervignano, è stata talmente potente da danneggiare muri, mobili e il parapetto del terrazzino. Danni ingentissimi all’interno dei due appartamenti. Sul posto sono accorsi carabinieri, vigili del fuoco e le ambulanze della Croce verde. Tre persone, mamma, papà e bambino di quattro anni, sono rimaste ferite

LEGGI SU MV

Esercizio abusivo della professione, sequestrato studio dentistico: due nei guai

Udine, operazione dei Nas: i militari hanno accertato che all’interno esercitava la propria opera anche un odontotecnico che effettuava prestazioni sanitarie di esclusiva competenza dell’odontoiatra, con la tolleranza del professionista responsabile

ForEst – Studio Naturalistico

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polmonaria officinalis

Foto-Racconto dell’Esperienza di ieri nei boschi tra Calla e Montefosca in occasione di Pulfero Incanta, annuale manifestazione di conoscenza del territorio promossa dal Comune di Pulfero!

Buona “visione” delle immagini, e GRAZIE a tutti i partecipanti per la bella giornata trascorsa insieme!

👉 LINK AL FOTO-RACCONTO COMPLETO:http://www.studioforest.it/pulfero-incanta-2019-escursione…/

Marzo di Diego Valeri

cielo 001Ecco marzo pazzerello
piedi nudi e giubberello
ricci al vento e viso al sole.
E’ una gioia rivederlo
e se, a tratti, si fa mesto
pur si rasserena presto
e fischietta come un merlo.
dal web
Ve la ricordate ,tutti quelli della mia età l’hanno studiata alle elementari…oggi si chiama scuola primaria!!!Quante poesie a memoria…ma servivano alla mente!

Diego Valeri (Piove di Sacco, 25 gennaio 1887 – Roma, 27 novembre 1976) è stato un poeta, traduttore e accademico italiano.cielo 003

La Processionaria del Pino

NidoProcessionaria_ridParco Naturale Prealpi Giulie
La Processionaria del Pino (consigli e prevenzione)
Durante le escursioni primaverili nel Parco e nelle aree limitrofe è possibile incontrare le larve della processionaria del Pino.
Per evitare spiacevoli inconvenienti è utili seguire i consigli riportati sulla breve guida redatta dell’ERSA e dell’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 3, in collaborazione con il Parco.
Scarica il volantino informativo

https://www.parcoprealpigiulie.it/view.aspx?id=ELE0002571&L=it&fbclid=IwAR0vpRRFLrbTehSzjIu0V_TtUPFb8PmCttmvUugD4qaW3O5FMIqGZO7CrJI

Bookcrossing che cosa Ã¨?

14068548_1254177947960627_4735646200268850365_oBookcrossing a Tarcento fatto col legno di Stella

Il BookCrossing (dai termini in lingua inglese book, libro e crossing, attraversamento, passaggio, anche noto come BC, passalibro, giralibri, liberalibri, Libri liberi, Libri in libertà) è un’iniziativa di distribuzione gratuita di libri che ruota intorno all’esistenza di un elenco di volumi identificati da un codice unico, attraverso cui è possibile seguire la traversata del libro, e il suo incrociarsi con i lettori.

Materialmente consiste nella pratica di una serie di iniziative collaborative volontarie e completamente gratuite, di cui alcune anche organizzate a livello mondiale, che legano la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi. L’idea di base è di lasciare libri nell’ambiente naturale compreso quello urbano, o “into the wild”, ovvero dovunque si preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altri, che eventualmente possano commentarli e altrettanto eventualmente farli proseguire nel loro viaggio. Il termine deriva da bookcrossing.com, un club gratuito di libri on-line fondato nel 2001 per incoraggiare tale pratica, al fine di “rendere il mondo intero una biblioteca”.

L’uso di questo termine è divenuto così diffuso da meritare, dal 2004, una voce nel Concise Oxford English Dictionary…

da https://www.wikiwand.com/it/BookCrossing

Gli Slavi del Friuli di Sreznevskij

Val_Resia
Di AlbertoMadrassi – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45529724

Sreznevskij  Izmail  Ivanovič. – Slavista (Jaroslavl´ 1812 – Pietroburgo 1880) prof. (dal 1847) nell’univ. di Pietroburgo. 

Izmail Sreznevskij eminente filologo,slavista,bibliologo,paleografo ed archeologo russo,fece un viaggio nell’alto Friuli nella primavera del 1841.
Nel 1839 gli venne dato l’incarico di viaggiare per tre anni nei paesi slavi al fine di intraprendere al ritorno l’istituzione di una cattedra di filologia slava.
Secondo le istruzioni dategli alla partenza avrebbe dovuto rivolgere attenzione particolare all’apprendimento pratico dei dialetti slavi : il suo compito principale era di registrare il regime di vita,le condizioni familiari e sociali,il grado di istruzione,le tradizioni antiche e le credenze,i pregiudizi e le superstizioni,i giochi,le feste,il modo di vestire,di nutrirsi .Il viaggio doveva essere fatto a piedi per poter osservare tutto,anche i villaggi più sperduti.
A queste istruzioni  lo studioso si attenne scrupolosamente ed il materiale da lui raccolto è una preziosa fonte di notizie ed osservazioni di una civiltà che è andata scomparendo, assorbita  da influenze esterne.
La relazione del viaggio ci tramanda tutto il patrimonio culturale disperso ed in gran parte ignorato.
RELAZIONE DEL VIAGGIO DI SREZNEVSKIJ TRA GLI SLAVI DEL FRIULI
(FRJULJSKIE SLAVJANE)da “Raccolta della Sezione Lingua e Letteratura Russa della Imperiale Accademia delle Scienze-Tomo XXI(1881)””E dove andrete dopo?”-mi chiese il buon sacerdote di Resia,mentre stavamo seduti sulla panca di pietra davanti alla canonica ed ammiravamo le vette di quel massiccio imponente che s’erge sull’opposto versante,quello a sud,della valle di Resia.-Vorrei andare a visitare gli “Slovègni”,risposi,in Carinzia m’hanno detto che ci sono degli Slavi in Friuli”.-Come no ,ma sicuro che ci sono.Guardi-ed il vecchietto mi indicò il monte Musi-lassù a destra della montagna c’è quel sentiero ,vede,si snoda fra quel verde,vicino a quel boschetto:pio là più in alto,fra le rocce;e lassù avanti in mezzo alla neve.Ebbene,percorrendo quel sentiero,un Resiano in 3 ore arriva fra quegli “Slovègni”….
Il 30 aprile 1841 partii dalla valle di Resia,prendendo la stessa via donde ero arrivato.A Resiutta però svoltai a sinistra in direzione di Cividale,ma avendo l’intenzione di penetrare fra i monti tute le volte che l’opportunità si fosse presentata di fare esplorazione.Al calar della notte arrivai a Tarcento…….
Altre Alpi corrono da nord a sud fra i fiumi Torre ed Isonzo,fino a Gradisca ed oltre là dove svaniscono insieme all’orizzonte.Tra queste Alpi vivono gli “Slovègni”,overossia gli “Schiavi”,come i loro vicini d’occidente usano chiamarli…..Soltanto nei villaggi di Ter (Lusevera) e Nimis incontrai sacerdoti slavi (la nota in calce avverte che Ter e Pradielis,Bardo è Lusevera.Nimis non è mai stata slava,mentre Romandolo e Cergneu sì)….

Solamente la più dura necessità potrebbe aver costretto degli esseri umani a stanziarsi in quelle gole.Massi enormi si accumulano gli uni sugli altri o per ripidi pendici o su pareti rocciose ,il tutto fra stentatissima vegetazione di rovi e sterpi.In mezzo alle sterili rocce i ruscelli impetuosi si sono scavati e continuano a scavarsi gole profonde.A coronare le montagne  si sono formati dei valloncelli ogni tanto,sotto frontali rocciosi,impedenti e minaccianti.Le valli,come siamo abituati a disegnarcele,non esistono là.Non c’è assolutamente nessun angolo di quella zona ,in cui l’uomo possa liberamente o per sua volontà sviluppare una qualsiasi economia agreste:egli deve raccogliere la misera zolla sulla ripida pendice e coltivarla,deve ritirarsi contro le rocce e nascondersi nei crepacci fra le pietre…..

Si può calcolare che nelle montagne del Friuli vivono circa 19.000 “Slovegni”-circa 7200 nel circondario di S.Pietro di Tarcento:3700 in quello di Nimis;7400 in quello di S.Pietro degli Schiavoni;500 in quello di S.Leonardo e 299 circa in quello di Cividale.Ogni anno le nascite sono circa 30-32 su su 1000 e ne muoiono circa 22-25 su mille(secondo il censimento del 31 dic.1871 c’erano 27.000 Slavi,esclusi i Resiani,in tutta l’Italia settentr.:di questi 15.588 nel circondario di S Pietro degli Schiavi ed i rimanenti nei circondari di Cividale,Tarcento e Gemona…….
Alcuni villaggi sono completamente slavi,altri son misti e comprendono anche elementi friulani).

fonte:Gli Slavi del Friuli -edito dal Circolo di Cultura Resiano -Tipografia Lucchesi-Gorizia