Greta, il 15 marzo e la primavera “invasora” — La Bottega del Barbieri

Un’insolita scor-data, anzi due, proposte da Lella Di Marco. In coda il link a un’intervista con Greta Thunberg STORMI DI MIGRANTI IN ARRIVO: SCAVALCANO PORTI, INVADONO CIELI, SEGUONO ROTTE NUOVE NON HANNO DOCUMENTI, OCCUPANO ABUSIVAMENTE “ABITAZIONI”… Secondo voi, le rondini qui sopra riusciranno ad arrivare il 21 marzo CON LA PRIMAVERA? Ci piacerebbe pensare ancora…

via Greta, il 15 marzo e la primavera “invasora” — La Bottega del Barbieri

Pordenone,l’ibis eremita plana in ospedale

Il reparto di Pediatria dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone ha una nuova mascotte. Si chiama Gemini ed è un Ibis eremita, specie in via di estinzione. Arriva dall’Austria, come testimoniano l’anello di riconoscimento sulla zampa e il Gps che gli è stato installato nella schiena per monitorarne gli spostamenti. Il buffo volatile col ciuffo punk è una presenza fissa all’ospedale da circa una settimana e da un paio di giorni ha scelto di stabilirsi al reparto di pediatria. Plana sui davanzali delle finestre, osservando curioso chi sta dall’altra parte del vetro e sembra quasi mettersi in posa quando gli si scatta una fotografia. ..

 

Friuli news

 

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Blocco dei social ai dipendenti regionali

Il governatore Fedriga giudica inutile impedire al personale di connettersi attraverso i pc di lavoro: oggi tutti hanno uno smartphone

 

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https://www.wikiwand.com/it/Chiesa_di_San_Floriano_(Cella)

Gli Affreschi del Cinquecento minacciati dall’umidità
FORNI DI SOPRA. Salvare gli affreschi della chiesa di San Floriano, monumento nazionale. Questo l’appello che la comunità fornese lancia in questi giorni. Dell’attuale chiesa si ha notizia dall’anno 1038, quando la sua esistenza comparve per la prima volta in un atto di compravendita. Sorge su un terrazzo sul fiume Tagliamento nella frazione di Cella. Sull’altare c’è il trittico del Bellunello, al secolo Andrea di Bortolotto del 1480, un polittico con al centro San Floriano, mentre il presbiterio conserva preziosi dipinti di Gianfrancesco da Tolmezzo del 1500. Fra la chiesa dalla fine dell’Ottocento e il vicino campanile della parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta, corre la strada statale 52 Carnica. Certamente il traffico aumentato a dismisura in oltre un secolo di vita, ha contribuito al degrado dell’edificio quattrocentesco che nel corso degli anni è stato oggetto di molti interventi conservativi…

da https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2019/03/08/news/gli-affreschi-del-cinquecento-minacciati-dall-umidita-1.30079710

Giornata mondiale del paesaggio

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da fb Cividale del Friuli & Castelmonte – Eventi

In occasione della terza Giornata Nazionale del Paesaggio, giovedì 14 marzo 2019 alle ore 17.30 al Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli l’archeologa Angela Borzacconi ci condurrà in un affascinante viaggio Agli albori della città. Popoli e paesaggi prima di Forum Iulii.

Per informazioni scrivete a museoarcheocividale@beniculturali.it
oppure agli account facebook, instagram e twitter del museo

Ben arrivati ciuffolotti

Coppia di ciuffolotti (foto di Jean-Marc Pascolo)

Il ciuffolotto è un uccello passeriforme della famiglia dei Fringillidi.

Gli individui adulti sono lunghi dai 15 ai 19 cm e arrivano a pesare 26 grammi. Entrambi i sessi sono caratterizzati da dorso grigio, ventre bianco e un ciuffo nero. La differenza è data dalla colorazione del petto: di colore rossastro nel maschio, mentre la femmina mostra tonalità che vanno dal grigio rossastro al marrone.Nel nostro paese, il Ciuffolotto è uniformemente distribuito lungo tutta la catena alpina, mentre sugli Appennini la distribuzione è limitata alle zone montane più interne, dove sono presenti vaste formazioni forestali.Nove le sottospecie note tra Europa – ove è assente solo dalle estreme propaggini meridionali – Asia Minore e Asia centro-settentrionale. In Italia è presente la sottospecie P. p. europea mentre la sottospecie nominale Phyrrula p. phyrrula frequenta la porzione nord-orientale dell’areale. Vi è anche la sottospecie Phyrrula P. germanica che abita tipicamente l’Europa centrale.

In Friuli, il Ciuffolotto è uniformemente distribuito lungo tutta la catena alpina.La fascia altitudinale maggiormente frequentata dalla specie – che sverna di solito all’interno del proprio areale di nidificazione, fatta eccezione per alcuni erratismi – oscilla tra 800 e 2.000 metri. A quote più basse utilizza localmente anche i cedui di castagno e latifoglie miste e i rimboschimenti artificiali di conifere. I ciuffolotti prediligono ambienti quali parchi, coltivi e le foreste miste e di sempreverdi dei territori montani e collinari. In inverno, pur essendo molto resistente al freddo e all’innevamento, abbandona in parte i boschi d’altitudine per scendere a quote inferiori, anche in pianura.

Il Ciuffolotto si nutre principalmente di semi e boccioli, cosa che provoca talvolta un rapporto difficile con l’uomo, specialmente quando la specie fa visita a giardini privati. Il nido viene costruito perlopiù su abeti o all’interno di siepi, con muschio, radici e rami. È foderato internamente con penne, peli ed erba. La covata conta 4 o 5 uova azzurre con macchie di color rosso violetto e punti neri. La femmina cova due o tre volte l’anno per circa tredici giorni. Entrambi i genitori partecipano alla cura dei pulcini, che mostrano appena nati una livrea color brunastro. Il tempo di cura della prole dura 16-17 giorni, mentre la specie si distingue per le abitudini strettamente monogame: una volta formata, la coppia difficilmente si scioglie, né maschio e femmina si allontanano per molto tempo l’uno dall’altra.

Il canto del Ciuffolotto è un delicato “djü”, tipicamente emesso durante la fase del corteggiamento. Le coppie, generalmente stabili, comunicano tramite un singolare “bit-bit” che si fa più frequente ed intenso durante la fase di cova e cura dei pulcini.

sul sito indicato troverete anche il canto del ciuffolotto

da http://www.uccellidaproteggere.it/Le-specie/Gli-uccelli-in-Italia/Le-specie-protette/CIUFFOLOTTO

 

Gli ” Slovègni “

DSC01673Da “Gli Slavi del Friuli” di Izmail.I.Sreznevskij (1812-1880) 

dalla relazione del viaggio fatto nella regione degli Slavi occidentali dall’eminente studioso russo nel 1841

Descrizione fisica e del carattere degli Slovègni

Gli “Slovègni” sono di statura superiore alla normale ed alcuni sono addirittura altissimi.Il viso hanno piccolo a paragone del corpo.La loro fisionomia esprime ardimento e fiducia in sè stessi,contemporaneamente a bontà.Abituati a sopportare estreme fatiche essi sono indifferenti alle malattie e ai mali.Affetti da gozzo e cretini non ce ne sono.Anzi,siccome i Tedeschi pare siano predisposti al gozzo,lo stesso gozzo essi denominano “niemčk”.

Non è affatto il caso di dire che gli “Slovegni “sono semplici: essi sono gentili ed ospitalissimi, ma anche duri e diffidenti. Essendo stati abituati a guardare la realtà dal lato più nero,forse per questo,tendono a serbare rancore. Essi  sono orgogliosi, sarcastici e spesso violenti. Non capita spesso che uno “Slovegno ” uccida un altro” Slovegn “,ma non è tanto una rarità che un Friulano venga ammazzato in mezzo ai loro monti (la nota in calce dice: adesso questi fattacci non si verificano.Gli omicidi sono rarissimi e non hanno una relazione alcuna con la nazionalità-evidentemente le informazioni del sacerdote di Nimis a questo proposito erano state terribilmente esagerate.Lo ” Slovegn” vede il Friulano e l’Italiano,considerandoli come degli esseri non del tutto umani ,anche se talvolta li aiuta……
Lo “Slovegn” è resistente,pieno di sopportazione ma poco industrioso e diligente. Egli sopporta l’avversa fortuna con stoicismo e senza lamentarsi.Nessuna avversità lo abbatte : i governi e gli ordinamenti veneziani l’hanno abituato a ogni cosa e tutti i mali egli considera nell’ordine naturale delle cose e non soltanto i suoi propri mali ma tutti;intanto custodisce gelosamente la sua primitiva moralità.
Gli ” Slovegni” pagano le tasse e vivono in villaggi, paesi e borgate,compresi i comuni. Ecco i nomi di alcune località: Flaipano (Flajpan),Ciseris (Cižirja), Sedilis (Sedila), Samardenchia (Samardenkija), Stella (Ternj), Zavarch (Zavarh), Pers (Brjeh),Cesariis (Podbardo), Pradielis (Ter ), Musi (Muzec),Lusevera (Bardo), Micottis (Mjakota),Monteaperta (ViÅ¡kurÅ¡a), Cornappo (Karnahta), Debellis (DebeliÅ¡a),Tajpana (Tajpana), Montemaggiore (Brezja), Platischis (Platišča), Prosenicco (Prosnik),Subid (Subit), Forame (Maljina), Cergneu (Cernjev), Monte di Prato (Karniče) , Chialminis (Vizont), Loch (Loh), Bergogna (Bargin), Sello (Sedlo), Podbjella (Podbjela), Boreana (Burjana),Creda (Kreda), Caporetto (Kobarid), Luicco (Lučka) ,Drenchia (Dreka).(La nota in calce dice : Luicco,Caporetto,Sello,Podbiella e Boreana appartengono alla Contea di Gorizia e perciò all’Austria .

dal libro della mia biblioteca “”Gli Slavi del Friuli” (Friulskie Slavjane) –edito a cura del Circolo di Cultura Resiano e del giornale Matajur – Tipografia Lucchesi-Gorizia

Anemone dei boschi

ForEst – Studio Naturalistico

Nel #friuli collinare è tempo di abbracci e di passaggi di consegne tra il crocus e l’anemone dei boschi…

da https://www.facebook.com/pg/forest.studio.natura/photos/?ref=page_internal

53463534_2077533939010531_511211411574095872_oL’anemone dei boschi (Anemone nemorosa L.), che Actaplantarum preferisce chiamare Anemonoides nemorosa, della famiglia delle Ranunculaceae, è una piccola pianta (non più alta di 30 cm) erbacea e perenne, in generale priva di peli (glabra) a fusto unifloro ed eretto. È tra le prime fioriture della Primavera (o fine Inverno) dei nostri prati. Spesso nasce nel tardo Inverno per cui entra in fioritura nelle prime giornate tiepide appena la neve scompare evitando così che le prime foglie degli alberi oscurino eccessivamente il suolo. Al calare del giorno o quando inizia la pioggia l’Anemone inclina i suoi fiori verso terra, mentre i petali esterni si avvicinano a forma di cupola per proteggere gli stami e i pistilli preziosi per la propagazione della specie…

https://www.wikiwand.com/it/Anemone_nemorosa

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anemone foto personale