Buonanotte fa freddo…

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Che calduccio…
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siamo in buona compagnia così ci scaldiamo…
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io sono solo…

La bussola del direttore

Passata la manifestazione che cosa resta dell’impegno dei giovani per salvare il pianeta? In Friuli qualche cosa è rimasto. Un gruppo ha chiesto al Comune di Udine di realizzare un bosco urbano al posto delle edificazioni ipotizzate sul sedime di un vecchio complesso industriale.

E allora, il Pd? Il Pd ha un segretario, un presidente e un paio di vice. Ci interessa perché uno dei vice è l’ex presidente della Regione che esce dal lungo periodo di oscuramento.

Il Friuli si è ripreso dallo scandalo del Sauvignon? Abbastanza. Non è ancora in vetta alla classifica mondiale ma sta ripigliando fiato. Ecco come si è piazzato ai mondiali che si sono svolti a Udine e conclusi in Germania.

La storia – Un pezzo di storia. Con il professor Ellero stiamo ripercorrendo il dopo guerra. Qui potete leggere lo scambio di accuse fra chi tornava e chi è era rimasto.

Maltempo in Fvg, neve sul Friuli Orientale

In arrivo l’ultimo colpo di coda dell’inverno, con temporali, freddo e neve. Una perturbazione sta attraversando le Regioni italiane settentrionali con piogge e nevicate a bassa quota sull’arco alpino e un brusco calo termico. Neve è prevista anche nella zona Orientale del Friuli, come a Tarvisio, dove da stamattina nevica ininterrottamente.

Senza fede in Dio ci si abbandona al destino

prazna-zibelka-300x225Mi ha particolarmente colpito l’articolo del prof. Igor Jelen, sullo scorso numero del Dom, la sintesi del quale si trova nel titolo «Questo non è un Paese par bambini». Tenendo per buone le sue osservazioni storiche e sociologiche, è nostro obbligo tentare anche una lettura sotto il profilo religioso, ma tenendo ben presente la nostra storia e le vicende che riguardano soprattutto l’emisfero boreale, il nostro, compattamente cristiano ed economicamente evoluto. Sembra però che il connubio benessere e vita cristiana sia giunto alla separazione, se non proprio al divorzio, se notiamo che il nostro emisfero vive allegramente la più grave crisi cristiana degli ultimi tre secoli. Fermandoci al Friuli, notiamo che si distingue fra le Regioni con maggiore denatalità e nello stesso tempo con accertato abbandono della Chiesa. Non so, se le due cose si richiamino a vicenda, ma intanto le constatiamo. Di questo passo il futuro della fede e del suo influsso benefico sulla società sono ricordi del passato e miseria del presente. Mi viene in mente quanto diceva il meridionalista Giustino Fortunato, docente universitario a Napoli negli anni ’50 del secolo appena trascorso. Mostrando al giornalista Montanelli le colline spoglie che circondavano il paesaggio campano, osservava che quello era il risultato della mancanza di fede degli abitanti e soprattutto di una fede misticamente ispirata. Senza fede in Dio, diceva, non si piantano gli alberi dove le capre hanno brucato tutto e ci si abbandona al destino. Ampliando il discorso, possiamo dire che senza questa fede, nutrita di amore, non si comunica la vita, ma la si tiene egoisticamente per sé. Non è un caso che i movimenti di rinnovata spiritualità cristiana puntano tanto sulla procreazione, magari con qualche esagerazione di troppo, ma hanno colto nel segno: la fede genera vita e la diffonde, secondo quel grande principio noto nell’antichità: l’amore si comunica e si diffonde. Una questione particolare riguarda la Benecìa. Qui sono venute meno le premesse. L’esodo disastroso che ha svuotato i 2/3 dei nostri paesi non può permettere una ripresa demografica, anche con le migliori intenzioni, perché i rimasti sono nell’età di Zaccaria ed Elisabetta, genitori di Giovanni Battista, e non c’è intervento dall’alto che li possa rendere fecondi. È inutile piangere sugli errori del passato che hanno svuotato le nostre terre, quanto piuttosto puntare su un ritorno, reso possibile e solo da creazione di lavoro sul territorio. Cosa non impossibile, come pure una ripresa della fede da parte dei giovani, perché non vada persa la straordinaria eredità che le generazioni passate ci hanno tramandato. (Marino Qualizza)
editoriale del quindicinale di informazione della comunità slovena della Provincia di Udine

https://www.dom.it/senza-fede-in-dio-ci-si-abbandona-al-destino_kdor-ne-veruje-v-boga-se-predaja-usodi/

Cuius culpa?

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immagine da https://www.tecnicadellascuola.it/

A proposito dell’episodio di razzismo dell’articolo precedente friulimultietnicoblog.wordpress.com/2019/03/18/razzismo-in-classe/

L’attuale politica,la famiglia,la scuola e la società, a parer mio, hanno molte responsabilità verso i fatti di razzismo che sono all’ordine del giorno.Dovrebbero educare all’accoglienza,alla tolleranza e al rispetto verso l’altro.Un Paese che si dichiara cattolico dovrebbe seguire i principi del Vangelo.Invece quando dall’alto abbiamo esempi non certo cattolici succedono questi fatti.

Stefano Bertegazzi allievo di Eco ha affermato che: – Salvini ha reso il razzismo accettabile. Non dichiaratamente, perché nessuno si proclama razzista in Italia, ma banalizzando: cioè, lasciando passare per naturali associazioni mostruose… È così che il razzismo è diventato, di fatto, più possibile di prima.

Crepet invece dice che:- I fatti di razzismo non sono solo colpa di una certa politica,ma lungi  da me dall’ assolvere qualcuno, non vorrei che si pensasse che l’eruzione salviniana sia la causa di tutto. L’eruzione salviniana è stata possibile perché l’humus italico era predisposto. È chiaro che c’è una responsabilità morale di chi soffia sul fuoco, ma il problema nasce a monte. Salvini ha trovato negli italiani un terreno fertilissimo.

(cit.da HuffPost)

Il ragazzo di Trento ha abbandonato la mensa per andare  dal preside, ha sbagliato,perchè essendo sotto la sorveglianza degli insegnanti non avrebbe potuto uscire dalla mensa.Comunque capisco la sua reazione, gli hanno messo una nota e da vittima è diventato colpevole.Ora la scuola farà una lezione sul rispetto e tolleranza,ma poi tutto finirà qui.

Anche a me,quando frequentavo la quarta elementare,successe un fatto meno grave,ma simile.I compagni mi dicevano:-Vai via brutta slava!-Andai a casa a piangere e mio padre, il giorno dopo, parlò con la maestra che si limitò  a fare un dettato sul rispetto degli altri popoli.Questo ragazzo,per fortuna sua, ha saputo reagire andando dal preside.Io invece,avevo “la colpa” di avere una mamma slovena,un padre della Slavia che dirigeva il primo giornale della minoranza della provincia di Udine.

Ora potete capire i motivi che mi hanno spinto a scrivere questo blog:le minoranze linguistiche e le discriminazioni sono dei temi da me particolarmente sentiti.

https://www.wikiwand.com/it/Matajur_(giornale)

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1° numero del giornale diretto dai miei genitori (3 ottobre 1950)

E’ arrivata la neve di marzo…

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immagine da meteoweb

Sembrava già arrivata la primavera,ma come spesso accade,è tornato il freddo e la neve in alta e bassa montagna.La temperatura salirà domani,ma si prevedono gelate anche in pianura.Dovremo ancora attendere per veder salire il mercurio.

Nella Slavia friulana è arrivata la neve!!!

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Subit di Attimis 727msl (foto di M.Grazie Scubla)

Presentazione libro “Operazione Plutone”

COPERTINA

 

Giovedì 21 marzo 2019 alle 18.30. Casa del Popolo “Zora Perello”-Servola si svolgerà la presentazione del libro. “Operazione Plutone” autrice Claudia Cernigoi

 

BREVE DESCRIZIONE

Nella prima parte di questa ricerca, dopo lʼanalisi dellʼattività di recupero delle salme e delle indagini condotte quasi tutte dall’ispettore Umberto De Giorgi, vengono approfonditi gli iter processuali relativi alle esecuzioni sommarie avvenute presso le foibe di Gropada e di Padriciano e la foiba di Rupinpiccolo, evidenziando come non sempre le risultanze giudiziarie siano coerenti con quanto appare in altra documentazione.
La seconda parte è invece dedicata allo studio dei fatti che culminarono negli “infoibamenti” dellʼabisso Plutone, presso Basovizza: lʼAutrice ha analizzato assieme ad uno dei protagonisti, Nerino Gobbo, i documenti giudiziari e le varie testimonianze, contestualizzandoli nel periodo storico in cui si svolsero, in modo da dare una descrizione ancora inedita di quanto accadde nel periodo cosiddetto dei “40 giorni” di amministrazione jugoslava di Trieste.

fonte http://shop.kappavu.it/prodotto/operazione-plutone-le-inchieste-sulle-foibe-triestine/

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Razzismo in classe…

TRENTO. E’ successo a un ragazzino di prima media alle Bronzetti di Trento. Dopo gli insulti razzisti ricevuti dai coetanei ha abbandonato la mensa per parlare con la dirigente e la nota sul registro l’ha presa lui. Poi amici e compagni ne hanno parlato con i genitori, a casa, e ieri qualcosa è cambiato…da Il Ventunesimo Secolo – XXI secolo – Blog d’Informazione

Di Luca Pianesi – 15 marzo 2019 – 05:01

TRENTO. ”Hai la pelle del colore della m…a”, ”sei arrivato con i barconi, con un passaporto falso’‘. Questa la serie di insulti che alcuni ragazzini hanno rivolto a un altro loro coetaneo durante la pausa pranzo, nella mensa della scuola, e alla fine a ritrovarsi con una nota sul registro è stata proprio la giovane vittima di tanta maleducazione e ignoranza. Ma, per fortuna, c’è un ma, che fa ben sperare: dopo due giorni e alcune verifiche condotte tra genitori, studenti e dirigente scolastica il ragazzo insultato e discriminato si è visto riconoscere le sue ragioni e la nota dovrebbe essere cancellata…

https://www.ildolomiti.it/cronaca/2019/hai-la-pelle-del-colore-della-ma-sei-venuto-col-barcone-insultato-a-mensa-dai-compagni-si-arrabbia-e-si-becca-una-nota-ma-poi-la-scuola-rimedia?fbclid=IwAR3W6s0yA3z7pzcA0NXWjeNQwn-3H6C_N6LPdf3JdbNmS6Wt9cJDTMcHHlY