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Quando ero piccola…

Quando ero piccola il 1° Maggio al mattino andavo con papà nella piazzetta del mercato all’uscita dalla galleria Bardelli a Udine(Lavoratore)ad ascoltare il comizio sotto al grosso platano.Mi piaceva perchè mi appuntavano il garofano rosso sulla giacchina.Poi andavamo con papà alla “Ghiacciaia” a bere qualcosa.La mamma mi mandava sempre con lui ,perchè così si ritornava a casa più presto per il pranzo.Al pomeriggio con tutta la famiglia andavo a Cervignano o a Trieste allo Stadio.

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LIBERO – Sallusti fa a pezzi Vauro: “Parlate di partigiani e dimenticate le foibe” — Vauro

30/04/2019 Libero, Sallusti: “Bella Ciao? Una fake news”

LIBERO – Sallusti fa a pezzi Vauro: “Parlate di partigiani e dimenticate le foibe” — Vauro
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PROMEMORIA PER IL PRIMO MAGGIO

CLAUDIA CERNIGOI·DOMENICA 28 APRILE 2019COMUNICATO UFFICIALE, o lettera aperta che dir si voglia, a tutti i commentatori dei social, leoni da tastiera, fascisti di ritorno, ignoranti nazionalisti, ma soprattutto a quelle testate giornalistiche che non perdono occasione per pubblicare certe notizie al solo scopo di scatenare la reazione inconsulta dei loro commentatori seriali.Anche quest’anno abbiamo dovuto assistere alla parata, sui social, degli scandalizzati per la presenza della bandiera tricolore con la stella rossa (vedi foto di copertina e foto sotto) alle manifestazioni del 25 aprile.

Ha già del grottesco che gente che disprezza la Festa della Liberazione e la Resistenza tutta, gente che non perde occasione per insultare i partigiani (e sorvoliamo sugli insulti razzisti nei confronti degli sloveni che abbiamo dovuto leggere in questi giorni tra i commenti della pagina FB Trieste Cafè, non rimossi dalla redazione), tacciandoli da banditi e delinquenti che andavano contro il governo in carica (peccato che il governo in carica era la Repubblichina golpista di Salò, serva degli occupanti nazifascisti, sulla cui legittimità qualcuno dovrebbe porsi dei dubbi, altrimenti dà il sospetto che sia un nostalgico del fascio e della svastica) gente che sostiene addirittura che il 25 aprile come festa andrebbe abolita, questa gente permeata di ignoranza e pregiudizi, si permetta di discettare su chi e come possa intervenire ad una manifestazione che loro non condividono.Ma è semplicemente scandaloso che dopo tanti anni in cui si è ripetuto che l’esibizione della bandiera italiana con la stella rossa NON COSTITUISCE VILIPENDIO (vedi qua la sentenza del 2006: https://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2006/01/11/NZ_17_BAND.html , “Non è reato esibire in pubblico il Tricolore con la stella rossa nel mezzo. Lo ha stabilito ieri il presidente del Gip Raffaele Morvay che ha assolto dall’accusa di vilipendio alla bandiera”) vi siano ancora commentatori che invocano denunce o peggio, pene corporali e violenze nei confronti di chi esibisce questa bandiera. Tenetevi calmi per il Primo Maggio, nostalgici del tricolore con l’aquila di Salò (che sì costituisce reato, dato che è apologia del fascismo), tricolore che viene serenamente esibito a Basovizza il 10 febbraio di fronte alle autorità della Repubblica “nata dalla Resistenza”. Le bandiere partigiane non sono reato, le bandiere antifasciste non vilipendono nessuno, tranne i fascisti: ma sono quelli che sono fuorilegge, ve lo dobbiamo ricordare?

da https://www.facebook.com/notes/claudia-cernigoi/promemoria-per-il-primo-maggio/331088247607856/

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Proverbio in friulano

Il proverbio friulano della settimana di Vita nei campi

“Se al plûf el dì di San Marc / nissune pome ‘e va tal cuarp.

Ovvero se piove il giorno di San Marco (il 25 aprile) nessun frutto va nel corpo, ovvero non se ne mangerà proprio.

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L’orto botanico di Udine coltiva le lingue locali


Ad aprile è stato riaperto l’orto botanico di Godia Beivars in via Bariglaria a Udine. La particolarità di questo orto – oltre a quella di essere il primo orto urbano udinese, inaugurato il 25 gennaio 2011 – è di riportare indicato per ogni pianta, assieme al nome scientifico, anche il corrispondente nelle quattro lingue regionali, ossia l’italiano, lo sloveno, il tedesco e il friulano. L’orto, pensato e costruito con l’aiuto determinante del botanico e farmacista Antonio Danelutto e dei volontari che collaborano con lui (tra i quali anche persone della Benecia), si sviluppa in una sorta di percorso a labirinto tra piante alimentari, velenose e curative. L’orto botanico è aperto da metà aprile a metà settembre; ogni venerdì, dalle 17 alle 19, o in altri giorni su appuntamento è possibile, previa telefonata allo 0432-546338, farsi accompagnare gratuitamente nella visita da una persona esperta. Maggiori informazioni si trovano a disposizione anche sul sito internet da poco ultimato: è sufficiente cercare su Google «orto botanico di GodiaBeivars».

https://www.dom.it/botanicni-vrt-spostuje-jezike_lorto-bot…/

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Ore di lingua slovena anche a Vedronza

Solo l’11 aprile, ma anche in comune di Lusevera/Bardo è partito l’insegnamento dello sloveno. Alla scuola d’infanzia e nelle due pluriclassi della scuola primaria di Vedronza/Njivica, in collaborazione con l’associazione Blanchini, durante l’anno scolastico in corso saranno impartite dieci ore di sloveno per classe.

Dinamiche simili si ripetono già da anni in tutte le scuole con lingua d’insegnamento italiana attive nell’area della provincia di Udine in cui è riconosciuta la presenza della minoranza slovena. Per insegnare la lingua slovena, la Regione Friuli Venezia Giulia distribuisce agli istituti comprensivi che ne fanno richiesta i fondi discendenti dalla legge quadro di tutela di tutte le minoranze linguistiche storiche riconosciute in Italia (482/99).

Nella vicina Taipana/Tipana, già per il secondo anno consecutivo, l’insegnamento dello sloveno per tutto l’anno scolastico è garantito dal Comune di Taipana e dall’associazione Blanchini. L’amministrazione comunale si sta impegnando, inoltre, affinché sia finalmente rispettato quanto previsto dalle disposizioni per l’insegnamento dello sloveno in provincia di Udine contenute nell’articolo 12 della legge di tutela della minoranza linguistica slovena (38/2001). Ossia dell’insegnamento curricolare dello sloveno anche nelle scuole con lingua d’insegnamento italiana attive sul territorio di attuazione della legge di tutela.

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Camminata alla cascate di Kot

1 Maggio 2019 – 09:00>> PRO LOCO NEDIŠKE DOLINE

>> mercoledì, 1 maggio,

organizza una camminata alle cascate di Kot. Giuderanno Nico e Angelo Sinuello. Il ritrovo sarà alle 9 al campo sportivo di Merso di Sopra (San Leonardo), la partenza per la camminata sarà alle 9.30. Il rientro e il pranzo alla trattoria Da Walter ad Altana sono previsti per le 13.30. Si pagano 7 euro per la sola passeggiata, 29 euro, invece, la camminata e il pranzo.

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27 aprile Giornata dell’Insurrezione contro l’occupatore in Slovenia


In questa data nel 1941 è stato costituito il Fronte di liberazione del popolo sloveno, simbolo della lotta organizzata contro l’occupatore nazifascista.” hhttps://capodistria.rtvslo.si/news/capodistria/27-aprile-giornata-dell-insurrezione-contro-l-occupatore/486639?fbclid=IwAR3X0eMBtJSdFc4MN3hBzpNdGhIwJ7eXFIB3M7Xy7-3F4nAlDv_yCLT5vTk

In questa data nel 1941 è stato costituito il Fronte di liberazione del popolo sloveno, simbolo della lotta organizzata contro l’occupatore nazifascista.

Il 27 aprile è un richiamo alla memoria e al significato della lotta organizzata contro l’occupatore nazifascista, resa possibile dalla costituzione in questa data del 1941 del Fronte di liberazione del popolo sloveno, a cui aderirono le principali forze politiche di allora. Solo in un secondo momento nella sua organizzazione prevalse il Partito comunista che aveva assunto la guida della lotta armata contro l’occupatore.

Per gli sloveni la seconda guerra mondiale iniziò il 6 aprile 1941, quando la Germania senza alcuna dichiarazione di guerra attaccò la Jugoslavia, di cui la Slovenia faceva parte. Dopo tre giorni tutto il territorio sloveno passò sotto il controllo delle truppe tedesche e venne suddiviso con gli altri Paesi occupatori, l’Italia e l’Ungheria.

Con l’indipendenza della Slovenia nel 1991 la denominazione della ricorrenza è stata modificata, assumendo il significato di Giornata della Resistenza. Le cellule dell’OF operavano capillarmente sul terreno, riuscirono a infiltrarsi persino nelle istituzioni e nei centri di commando dell’occupatore, con azioni e obiettivi sostenuti dagli attivisti che operavano nell’illegalità. La ricostruzione storica dei fatti di allora e una riflessione sul ruolo di questa organizzazione la cui guida venne assunta nel 1943 dal Partito comunista è spesso a tutt’oggi motivo di confronto del mondo politico in Slovenia. Il motivo per cui, in occasione dell’odierna ricorrenza, in campo politico e culturale, viene posto l’accento sulla necessità di superare le divisioni ideologiche e di operare per il progresso della Slovenia e il bene dei suoi cittadini.

Miro Dellore

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Il post di Barbara Zilli sul suo profilo fb


Oggi un anno fa abbiamo liberato il Friuli Venezia Giulia”

Renzo Liva (responsabile per l’economia nella segreteria regionale Pd FVG) :”il minimo che può fare è chiedere scusa e cancellare il post offensivo per il Pd e tutto il centro sinistra”

Barbara Zilli Assessore regionale alle Finanze( lega)