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😒 L’appunto💡di olgited 🇮🇹 ðŸ‘Ž

downloadL’economia dell’Italia va bene,è in crescita…più lo dicono più gli italiani si convincono che vada bene.Anche i nostri leader a forza di ripeterlo ci credono!!!Svegliatevi italiani, non vi rendete conto che vi stanno prendendo per i fondelli!

Le “Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica” di Tullio De Mauro in versione multilingue — NoviMatajur

Mercoledì 3 aprile alle ore 16 verrà presentata nella sala Gusmani di Palazzo Antonini (via Antonini 8) a Udine la riedizione multilingue – in italiano, friulano, sloveno e tedesco – del volume “Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica” di Tullio De Mauro. 210 altre parole

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Due mostre anticipano la Fieste de Patrie dal Friûl

Da mercoledì 3 aprile al Città Fiera il percorso espositivo curato da Arlef e Società Filologica Friulana

Due mostre anticipano la Fieste de Patrie dal Friûl

Si rinnova al Città Fiera l’appuntamento con la “Fieste de Patrie dal Friûl”. Un’iniziativa giunta alla seconda edizione e tesa a valorizzare le origini, la cultura e la storia di autonomia del popolo friulano.
Un’anticipazione dell’iniziativa si avrà già mercoledì 3 aprile, con l’inaugurazione di un percorso espositivo realizzato in collaborazione con l’Arlef e la Società Filologica Friulana,  allestito al primo piano del centro commerciale. A fare gli onori di casa alla cerimonia inaugurale sarà AntonioMaria Bardelli, presidente del Gruppo Bardelli. Insieme a lui ci saranno il Presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, e Carlo Venuti, vice presidente per il Friuli Centrale della Società Filologica Friulana.

Un’unica mostra accoglierà dunque al suo interno due percorsi. Il primo è quello di “Furlan, lenghe de Europe”. Curata dal William Cisilino e promossa dall’Arlef (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), con il finanziamento della Regione, l’esposizione – che ha già fatto tappa in numerose sedi europee e italiane – illustra l’identità, la storia e le caratteristiche socioculturali del Friuli, approfondendo il tema della lingua friulana e delle politiche attuate per la sua promozione. Il secondo percorso espositivo è promosso dalla Società Filologica Friulana e dedicato a “Friûl (in)storie”, progetto che ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza dell’identità friulana, con particolare riguardo ai momenti fondamentali della sua storia.

Le mostre saranno aperte al pubblico da mercoledì 3 aprile, con orario di centro commerciale, al primo piano – area verde.

Sabato 6 aprile, la giornata sarà completamente dedicata a celebrare la Fieste de Patrie al Città Fiera. In particolare nel pomeriggio, dalle 16, lo Spazio Show Rondò sarà animato da molte attività: eventi musicali, tra cui l’esibizione del rapper DJ Tubet; letture e giochi per i più piccoli alla presenza di DariaMiani, amata conduttrice di Maman!, la trasmissione di Telefriuli per bambini in lingua friulana; corsi di disegno sui “Gnognosaurs” con il fumettista “Dree” Venier e  approfondimenti culturali per gli adulti. L’Arlef sarà presente con un proprio banchetto informativo e promozionale, mentre l’editoria per l’infanzia in lingua friulana presenterà le più recenti pubblicazioni. Alle 20 di sabato 6 e domenica 7, inoltre, al Cine Città Fiera ci sarà la proiezione di “Facchin Center” la nuova serie dagli ideatori di “Tacons” e “Felici ma furlans”.

http://www.ilfriuli.it/articolo/cultura/due-mostre-anticipano-la-fieste-de-patrie-dal-fri%C3%BBl-/6/196131

Piante officinali, nuova risorsa per l’agricoltura Fvg

Presentato a Villa Manin la legge che regola il settore e offre possibilità di crescita alle aziende

Piante officinali, nuova risorsa per l’agricoltura Fvg

“Si tratta di una nuova opportunità da recepire” ha commentato l’assessore regionale alle Risorse agricole e forestali, Stefano Zannier, intervenuto, a Villa Manin di Passariano, a un convegno che è stato organizzato dall’Ersa per illustrare i contenuti del nuovo Testo unico nazionale in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali che sostituisce il Regio decreto numero 99 del 1931.

“Attraverso la nuova legge – ha ribadito Zannier -, si aprono nuove prospettive per il mondo rurale, per poter integrare, e in taluni casi sostituire, le colture che oramai non assicurano più la remuneratività necessaria, atta a garantire la sostenibilità delle aziende.

Nel Friuli Venezia Giulia, attualmente vi sono 37 realtà agricole impegnate nella coltivazione delle piante officinali, che operano su oltre una cinquantina di ettari di superficie. La nuova legge può valorizzare il ruolo degli agricoltori in una realtà, qual è quella del Friuli Venezia Giulia, che, in conseguenza della particolare varietà delle condizioni pedoclimatiche, è ricca di biodiversità.

Nel corso del convegno, inoltre, sono state messe a confronto le esperienze di alcune realtà, sono state valutate le opportunità del settore nel contesto delle norme europee e sono stati chiariti alcuni aspetti sugli effetti pratici della nuova legge.

 

AUTORE: Valentina Viviani

 http://www.ilfriuli.it/articolo/gusto/piante-officinali,-nuova-risorsa-per-l%E2%80%99agricoltura-fvg/10/195791

1° Aprile

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La storia

La ricorrenza del Pesce d’aprile cade il 1º aprile in molti paesi.
Il 1º aprile vengono fatti scherzi, appunto pesci d’aprile anche piuttosto imbarazzanti con lo scopo di sconcertare le persone.

In Italia, il primo aprile è un giorno particolare. I ragazzi si divertono a fare le burle e gli scherzi più strani che chiamano «pesci d’aprile»..Per esempio, se ti dicono: Hai una mosca sul naso! e tu ci credi, ti hanno fatto un pesce d’aprile. Si attribuisce l’invenzione del pesce d’aprile al popolo di Firenze: pare infatti, che un tempo, in quella città, il primo d’aprile ci fosse l’usanza di mandare i semplicioni a comperare, in una certa piazza, del pesce che era soltanto raffigurato.
Altri pensano che questa tradizione abbia avuto origine in Francia: forse perché tanto tempo fa, in alcune città l’anno ufficiale incominciava il primo d’aprile.
Le origini del pesce d’aprile pare che sia collegato all’equinozio di primavera, che cade il 21 marzo.
Prima  del Calendario Gregoriano  nel 1582, si festeggiava come Capodanno in diversi paesi.
Il Capodanno si celebrava dal 25 marzo  al 1º aprile, prima che lo spostassero al 1º gennaio.
In seguito, quando si adottò il nuovo calendario, il capodanno cadde il primo gennaio; ma alcune persone lo dimenticarono e continuarono a festeggiarlo come prima: per questo vennero chiamati «sciocchi» o «pesci d’aprile».

https://www.poesie.reportonline.it/poesie-primo-aprile/origini-e-storia-perche-pesce-d-aprile.html