Redditi da Guerra fredda

EDITORIALE

bunker-274x300Non fa nemmeno piรน notizia il fatto di trovare i comuni della Benecia in fondo alla classifica del reddito pro capite del Friuli Venezia Giulia. Il deprimente quadro economico e sociale, il gelo demografico e il degrado ambientale โ€“ tutti fenomeni strettamente interconnessi โ€“ sono da tempo cronici e traggono origine dal secondo dopoguerra, quando sul nostro territorio calรฒ quella Cortina di ferro che per oltre quarantโ€™anni divise lโ€™Europa in due blocchi contrapposti ideologicamente ed economicamente, ma soprattutto militarmente.

Il perchรฉ dellโ€™odierna drammatica situazione delle nostre valli trova spiegazione nel racconto di un soldato semplice, in servizio di leva negli anni Settanta del secolo scorso nella fanteria dโ€™arresto a Purgessimo, 120ยฐ battaglione Fornovo: ยซSostanzialmente presidiavamo un complesso di bunker con cannoni/mitragliatrici sotto il monte Matajur. La nostra consegna era far saltare i ponti/abitazioni civili che ostacolavano i nostri simpatici cannoni MECAR 90/32 (โ€ฆ) resistere non piรน di 15 minuti e poi (se sopravvivevamo, cosa alquanto discutibile) attaccare alle spalle. Quando non ero tra i monti, ero furiere e ho visionato sia i piani di โ€œdistruzioneโ€ che le informazioni di intelligence sul โ€œnemicoโ€ di competenza della nostra piccola porzione di fronte. Si sapeva tutto, dal numero potenziale delle truppeโ€ฆ al nome/nazionalitร  del battaglione nemicoโ€ฆ che nello specifico sarebbe stato unghereseยป.

Da queste poche frasi si evince che per la Benecia il destino era segnato a priori. Ma appare anche chiaro che gli stati maggiori italiani e atlantici erano ben consapevoli come il pericolo militare non arrivasse dalla vicina e ยซnon alineataยป, seppure comunista, Jugoslavia. Altro discorso sono gli scontri ideologici e la strumentalizzazione dellaย questione slovena.

A trentโ€™anni dal 9 novembre 1989, data della caduta del Muro di Berlino, assurto a emblema dello scontro tra due sistemi, quello democratico e pluralista, da una parte, quello comunista e totalitario, dallโ€™altra, lโ€™Istituto per la cultura slovena, con il patrocinio del Comune di San Pietro al Natisone ha promosso, mercoledรฌ, 10 aprile, una tavola rotonda dal titolo ยซLโ€™impatto della Guerra fredda e della Cortina di ferro sulla Benecia ยป, con relatori esperti di storia che quel periodo hanno vissuto in prima persona e sentito sulla propria pelle.

รˆ facile constatare che valli del Natisone e del Torre, Resia e Valcanale, con la loro popolazione di lingua e cultura slovena, hanno retto alla Prima guerra mondiale, al fascismo e alla Seconda guerra mondiale, ma sono state messe al tappeto dalla Guerra fredda e dalle trame di organizzazioni piรน o meno segrete. รˆ difficile, a volte addirittura impossibile, trovare antidoti efficaci a una situazione fortemente compromessa. Anche perchรฉ, trentโ€™anni dopo il crollo del Muro di Berlino e quindici anni dopo lโ€™ingresso della Slovenia nella Nato e nellโ€™Unione Europea, la Cortina di ferro ancora sopravvive ideologicamente in molte teste. Dellโ€™una e dellโ€™altra parte.

Ezio Gosgnach

IwAR1KsshoPl3xHVSJIxRgFG0hBLYzWpENxEYhV_7mr5mPENDCfJ13k69pEeQ

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.