La tradizionale scampagnata del primo maggio, quest’anno si può fare con il CamminaBimbi ed e adatta anche ai passeggini! Andiamo nell’incantevole Val Bartolo (indicazioni da Camporosso) dove passeggeremo tra i verdi prati. Ci troviamo nei pressi del cartello che segnala il divieto di transito, dopo aver percorso per alcuni chilometri la strada che porta verso […]

via Giochi all’aperto in Val Bartolo — Camminabimbi

Giochi all’aperto in Val Bartolo — Camminabimbi

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Radicchio variegato friulano

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Anni fa a Sacile in piazza c’era un’esposizione di varietà di radicchio rosso e variegato.Ha da tanto queste fotografie sul pc ed ora voglio mostrarvele.

Forse non conoscete il trattamento che viene fatto per renderlo croccante .Il suo prezzo è alto perchè necessita di diversi trattamenti.

Le insalate trevigiane o cicorie da cespo si dividono in due varietà: precoci e tardive. Mentre le tardive si chiudono da sole ai primi freddi e si raccolgono già da fine settembre quelle tardive vanno forzate.

Ci sono diversi metodi di forzatura per le cicorie tardive.

Sfalcio e rincalzo

Il sistema più semplice per forzare il radicchio è sfalciare a settembre 2 centimetri sopra il colletto. Le piante tagliate devono essere rincalzate con terra sabbiosa e soffice. Quando dal cumulo emergono le nuove foglie è il momento della raccolta. Nel radicchio trevigiano oltre al cuore si conserva anche la radice (che deve essere pulita pelandola).

Forzatura in acqua corrente

Un altro metodo in uno nel trevigiano per la forzatura del radicchio consiste nell’estirpare le piante complete di radici e legarle a mazzi, la parte radicale va immersa in acqua corrente di sorgiva con  temperature intorno ai dodici gradi. La piantina di cicoria a questo punto torna a germogliare ed emette nuove foglie, quando il cespo raggiunge dimensioni ottimali si toglie l’insalata dall’acqua, si elimina tutta la parte fogliare vecchia lasciando il cuore con un pezzo di radice pulita.

Imbianchimento in cassetta

Una terza opzione per l’imbiancamento della cicoria è quello di togliere la pianta dall’orto comprese le radici, tagliare la parte fogliare a tre centimetri dal colletto ed eliminare anche un terzo della radice. A questo punto si lascia la pianta in verticale in una cassetta, con le radici coperte di sabbia sempre umida, la parte aerea si copre invece di torba. Queste cassette sono da conservare in un locale ad almeno quindici gradi di temperatura, in modo da farle continuare a ricacciare. Occorre bagnare spesso le radici.

Articolo di Matteo Cereda

https://www.ortodacoltivare.it/coltivare/imbianchimento-trevigiana.html

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Albino custode di Micottis

Albino-MicottisÈ l’ultimo aiuto mugnaio dell’Alta Val Torre/Terska dolina, Albino Micottis, 79 anni, un uomo ingegnoso e volenteroso che, con il prezioso aiuto della moglie Paola, continua a mantenere puliti i sentieri, le mulattiere e i boschi della frazione dove vive: Micottis/ Sedlišča. Albino, per tredici anni emigrante in Svizzera, dove ha fatto il muratore, e dopo ben trent’anni passati in miniera, a Cave del Predil, nel Tarvisiano, potrebbe godersi la meritata pensione. Invece continua a lavorare ogni giorno, e a tenere viva la memoria dei vecchi mestieri di un tempo. Nel suo laboratorio realizza a mano, con molto scrupolo, gli strumenti che si usavano un tempo. Alcuni, perfettamente funzionanti, li ha donati al Museo etnografico di Lusevera/Bardo, in modo tale che le nuove generazioni possano conoscere, sia nella pratica che nella teoria, come si viveva e si lavorava una volta. Tra le sue ultime ricostruzioni artigianali c’è quella di un mulino in legno e pietra, per macinare le granaglie, posizionato su un carrettino mobile, anche quello fedelmente riprodotto da un originale. «Si tratta di un modello di mulino che ricorda quello attivo un tempo nella nostra borgata – dice Albino –, purtroppo, oggi, di quel bell’impianto, non resta più nulla, perché tutto è andato distrutto. C’è, però, almeno, questa copia originale. Qui a Micottis/Sedlišča, bisogna ricordare, c’era anche una fonte d’acqua. Io so ancora dove si trova: tengo in ordine i fondi vicini, così che sia facile accedervi e rinfrescarsi con le sue acque». Mentre prepara un dolce tipico con il burro e le nocciole, la moglie Paola racconta di come Albino sappia anche cucire: «Se perde un bottone della camicia, lo ripara in un attimo. Poi sa anche filare la lana e rammendare i calzini invernali. Sa fare tutto». Fino a pochi anni fa, quest’uomo laborioso allevava pure le mucche: «Adesso le ho affidate a un amico, sempre qui in valle. Ma vado a prendere il latte e faccio il mio formaggio, che ha un sapore impareggiabile, come del resto anche il vino, che produco con le mie uve. Non tanto, si sa: solo per noi e per qualche amico, per stare insieme». Adesso Albino sarà impegnato con l’orto, con la bella stagione ormai già arrivata: «Qui cresce tutto. Io e Paola sfidiamo le pendenze dei declivi. E la sera, per cena, in tavola mettiamo solo i prodotti della nostra terra».https://www.dom.it/albino-skrbi-za-sedlisca_albino-il-custode-di-micottis/

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Resistenza: Rojc, non scambiare vittime e nazifascisti

Il discorso della senatrice per i caduti di Terzo d’Aquileia

Resistenza: Rojc, non scambiare vittime e nazifascisti

28 aprile 2019

“Chi vorrebbe scambiare i ruoli tra le vittime innocenti e i nazifascisti, chi vuole tentare un revisionismo storico commette un peccato mortale non nei confronti nostri, ma nei confronti di milioni di morti. E’ la memoria storica a dover rappresentare le fondamenta del nostro futuro”. Lo ha detto la senatrice Tatjana Rojc (Pd), oggi a Terzo d’Aquileia (Udine) pronunciando il discorso celebrativo ufficiale per i 13 cittadini trucidati dalla truppe naziste il 28 aprile del 1945. 
Nel corso della cerimonia che è seguita alla S. Messa di suffragio per i Caduti nella Chiesa di San Martino e alla d’esposizione di una corona sul Monumento ai Caduti, hanno portato il loro saluto il sindaco di Terzo di Aquileia Michele Tibald e il presidente della locale sezione dell’A.N.P.I. Franco Zambon.
“In Europa dopo settanta e più anni – ha ammonito Rojc – c’è chi vuole cancellare questa memoria che è il valore fondante della nostra democrazia, della nostra libertà. Abbiamo dunque davvero svuotato di ogni significato i concetti di dittatura, di democrazia e di Libertà? Il percorso della ribellione al nazifascismo è stato dunque del tutto vano? La risposta può essere una sola: la libertà è una conquista nel cui contesto ci sono i carnefici e ci sono le vittime, i cui ruoli non possono essere scambiati in nessun caso e da nessuno”. 
Ripercorrendo gli eventi storici dell’aprile ’45, Rojc ha ricordato “questi tredici figli della nostra terra” che sono “soltanto un tassello dell’infinita serie di vittime che la violenza dell’ultimo conflitto mondiale ha disseminato nel nostro Paese e in Europa, e che si è accanita in modo particolare, fino alla fine e con crudeltà esacerbata, nella nostra Regione e nella Bassa Friulana”. 
Rojc ha elogiato “i giovani, le donne, gli uomini che decisero di dare il loro contributo alla Resistenza”, e ha richiamato il “dovere di far conoscere quella che è stata la nostra storia, la storia dei nostri genitori, dei nostri nonni, per non lasciare cadere nell’oblio la fonte stessa della nostra coscienza civile e di appartenenza”.http://www.ilfriuli.it/articolo/politica/resistenza-points–rojc,-non-scambiare-vittime-e-nazifascisti/3/197590

Tatjana Rojc è una scrittricecritica letteraria e politicaitaliana di lingua slovena.

Biografia

Vive a Duino-Aurisina (Trieste).[

Elezione a senatrice

Alle elezioni politiche del 2018 viene eletta al Senato della Repubblica, tra le file del Partito Democratico nella circoscrizione Friuli-Venezia Giuliahttps://www.wikiwand.com/it/Tatjana_Rojc


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Pioggia, vento e neve in Friuli: a Sappada manto bianco di 35 centimetri. E le temperature crollano

UDINE. Dopo i temporali e le grandinate che sabato hanno interessato molte zone del Friuli, il maltempo farà da protagonista anche domenica e lunedì. Pioggia in pianura e neve sui monti (fino a 700-800 metri di quota) con un abbassamento delle temperature di 8-10 gradi.

..Sappada, nevicata da record. Un panorama surreale si presentava domenica mattina a Sappada dove, nelle prime ore erano scesi 5 centimetri di neve. Alle 11, a Cima Sappada ce n’erano già 35. Mentre nelle chat dei sappadini viaggiavano ironicamente gli auguri di buon Natale, il sindaco disponeva l’intervento dei mezzi spartineve per rendere agibili le strade anche a chi, dal 15 aprile, ha rimosso i pneumatici invernali dalla propria auto. La neve, a Sappada, dovrebbe continuare a scendere copiosamente fino a lunedì mattina…https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2019/04/28/news/pioggia-e-grandine-in-friuli-e-oggi-temperature-in-calo-1.30229437

L’Osservatorio dell’Arpa: la massima scenderà di 10 gradi. Minime vicine a 5°. Colpiti molti comuni della provincia. Sole e caldo torneranno mercoledì