Pubblicato in: FVG, minoranza friulana

Un ‘app con il vocabolario italiano/friulano per smartphone e tablet

Consulte i contignûts dal Grant Dizionari Bilengâl talian-furlan in timp reâl ancje di smartphone e tablet: cemût? Graciis ae APP!📱
Se ancjemò no tu lu âs fat, dicjamile daurman di Google Play o di Apple store dal to telefonut!🙃

Consulta i contenuti del Grande dizionario bilingue italiano-friulano in tempo reale anche su smartphone e tablet:come fare?Scarica l’app 📱

Se ancora non l’hai fatto scarica subito da Google Play o Apple store sul tuo telefonino.

da fb

Pubblicato in: FVG

Buon 1° Maggio


Lavoro: in Fvg persi 8mila occupati nel decennio 2008-2018

Variazione negativa n tutte le province ad esclusione di Trieste…

http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2019/04/30/lavoro-in-fvg-persi-8mila-occupati-nel-decennio-2008-2018_7a36ab09-41f7-4b33-8e73-4ae04f4352b1.html

Infortuni sul lavoro, Fvg maglia nera: 29 le vittime

dal web

Nel 2018, si sono registrati 47 incidenti al giorno. Nella nostra regione, aumentano più che nel resto d’Italia

31 gennaio 2019

Aumenta il numero degli infortuni sul lavoro in Friuli Venezia Giulia. E, purtroppo, aumenta più che nel resto d’Italia. Anzi, per la precisione, la nostra regione è al secondo posto per incremento percentuale degli incidenti. Peggio di noi fa solo la provincia di Bolzano.

I dati sono dell’Inail e dicono che, nel 2018, in Friuli Venezia Giulia il numero degli infortuni è aumentato del 3,92%, quasi quattro volte la media nazionale che è stata dello 0,92%. In termini assoluti, gli incidenti sono stati 17.246 (651 in più del 2017). Come dire: ogni giorno, in regione, si sono infortunati 47 lavoratori. Sabato, domeniche e feste comprese.

Purtroppo di questi lavoratori 29 hanno perso la vita. Tre in più rispetto al 2017. A Udine va il triste primato di ben 17 vittime, sette in più del 2017. Sei le morti in provincia di Pordenone, quattro in quella di Gorizia, due a Trieste.

Ci s’infortuna un po’ a tutte le età, ma soprattutto fra i 45 e i 49 anni e, ancor di più, fra i 50 e i 54. In queste due fasce l’aumento del numero d’incidenti è netto rispetto al 2017 e ben 11 sono state le vittime.

Dalla relazione resa nota nei giorni scorsi dall’Inail si rileva anche un dato positivo: in Friuli Venezia Giulia calano nettamente i casi di malattie professionali. Una tendenza opposta a quella nazionale. Nella nostra regione le denunce sono diminuite del 4,6%; in Italia sono aumentate del 2,5%

http://www.ilfriuli.it/articolo/cronaca/infortuni-sul-lavoro,-fvg-maglia-nera-points–29-le-vittime/2/192635

©

Pubblicato in: FVG

1° Maggio

La Festa dei lavoratori viene celebrata il 1º maggio di ogni anno in molti paesi del mondo per ricordare la lotta dei lavoratori per la riduzione della giornata lavorativa.

Origini internazionali

La festa ricorda le battaglie operaie, in particolare quelle volte alla conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (in Italia con il RDL n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867…

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo. La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così l’articolo Per primo maggio, uscito il 26 aprile 1890: «Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento».

Tra le prime documentazioni filmate della festa in Italia, il produttore cinematografico Cataldo Balducci presenta il documentario Grandiosa manifestazione per il primo maggio 1913 ad Andria (indetta dalle classi operaie) che riprende la festa in sette quadri, e si può – così – vedere il corteo che percorre le strade affollate della Città: gli uomini, tutti con il cappello, seguono la banda che suona, con alcune bandiere.

Durante il ventennio fascista, a partire dal 1924, la celebrazione fu anticipata al 21 aprile, in coincidenza con il Natale di Roma, divenendo per la prima volta giorno festivo con la denominazione “Natale di Roma – Festa del lavoro”. Fu poi riportata al primo maggio dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945, mantenendo lo status di giorno festivo.

Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della GinestraPalermo, quando si suppone che la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina. Altre fonti sostengono che tale sparatoria fu organizzata dai “servizi segreti”, al fine di poter accusare e screditare agli occhi dei cittadini Salvatore Giuliano con la sua banda.

Il 1º maggio 1955 papa Pio XII istituì la festa di San Giuseppe lavoratore, perché tale data potesse essere condivisa a pieno titolo anche dai lavoratori cattolici.[4]

Dal 1990 i sindacati confederali CGILCISL e UIL, in collaborazione con il comune di Roma, organizzano un grande concerto per celebrare il primo maggio, rivolto soprattutto ai giovani: la manifestazione si tiene a Roma in piazza di San Giovanni in Laterano, dal pomeriggio a notte, con la partecipazione di molti gruppi musicali e cantanti, ed è seguita da centinaia di migliaia di persone, oltre a essere trasmessa in diretta televisiva dalla Rai.

https://www.wikiwand.com/it/Festa_del_lavoro