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Quadri in controluce – Castelmonte

https://www.youtube.com/watch?v=iMCD73qkDKs

Nella chiesa di Castelmonte o Madone di Mont in alto ci sono i quadri di luce che diffondono in tutta lo spazio sacro i loro colori e la trasformano mutando intensità e trasparenza ad ogni passaggio di nube, al cambiare delle stagioni al trascorrere delle ore della giornata. Foto Ruth Amer/video di Romeo Trevisan

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Un fenomeno chiamato Salvini


Ecco la prima pagina del chiacchierato libro ‘Io sono Matteo Salvini’ di Chiara Giannini, escluso dal Salone del Libro di Torino

‘La cultura non si censura’ hanno urlato i fascisti che ai loro tempi d’oro i libri li bruciavano per la decisione, sacrosanta, di buttare fuori a pedate la casa editrice Altaforte di Casapound dal Salone del Libro di Torino. Per ‘cultura’, si intendeva in questo caso il libro di Chiara Giannini ‘Io sono Matteo Salvini – intervista allo specchio’, di cui, finalmente, vinti dalla curiosità, siamo riusciti a leggere almeno la prima pagina. 
Ed ecco cosa ci siamo persi al Salone del Libro, la Cultura con la C maiuscola che permea le pagine di questo documento di rara finezza letteraria: 
“Il suo è il cognome più cliccato su Google in Italia: è l’uomo più desiderato dalle donne dello Stivale, anche, di nascosto, da quelle di Sinistra, malgrado non abbia propriamente la faccia da Latin Lover”.
Questa è solo la prima frase, il resto non è difficile da immaginare. Di solito, in ambiente giornalistico, per intervista si intende un ritratto oggettivo, non una sviolinata infarcita di opinioni personali dell’autrice.

https://wordpress.com/block-editor/post/friulimultietnicoblog.wordpress.com/23934

Non ci posso credere,ma so che il potere seduce.Quasi tutti i dittatori erano amati dalle donne…

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Donne della Slavia friulana

fotografie dal mio archivio perso

Donne semplici,lavoratrici,pazienti che aspettavano il proprio marito emigrato all’estero:Argentina,Canada,Australia,America,Belgio,Francia,Svizzera sperando in tempi migliori.Alcuni ritornavano ,altri no , morivano nelle miniere,magari si erano fatti un’altra famiglia.Il Friuli crocevia di popoli è sempre stato terra di emigrazione ,chi partiva portava un prezzo molto alto sia affettivo che sociale,per chi restava le condizioni di vita erano durissime.Le donne provvedevano alla famiglia,agli animali, ai campi e ai boschi.Le donne della Slavia lavoravano giorno e notte.D’estate salivano sulle montagne e rientravano alla sera stanche con pesanti gerle di fieno e di legna.Nei freddi inverni si riunivano vicino al “spolert” con i figli e raccontavano storie,leggende e fiabe.Queste donne,riservate,semplici e forti combattevano con dignità i problemi quotidiani hanno fatto la storia del Friuli.

Vernasso/Barnas da twitter
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Dr. Bartolo, il medico di Lampedusa: “Il più grande sogno dei migranti è sopravvivere, noi dobbiamo permetterlo” — dimensioneC

https://wordpress.com/read/feeds/94282309/posts/2276382464

https://www.wikiwand.com/it/Centri_per_l%27immigrazione_in_Italia
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Leonardo da Vinci


Uomo d’ingegno e talento universale  del Rinascimento
da fb

Leonardo di ser Piero da Vinci (Anchiano15 aprile 1452 – Amboise2 maggio 1519) è stato un inventoreartista e scienziato italiano.

Uomo d’ingegno e talento universale  del Rinascimento, incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. Fu architettopittorescultoredisegnatoretrattatistascenografoanatomistabotanicomusicistaingegnere e progettista. È considerato uno dei più grandi geni dell’umanità…..continua a leggere https://www.wikiwand.com/it/Leonardo_da_Vinci

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Buongiorno-doberdan-Bundì-Guten Morgen

UNA CARTOLINA DA

(terska dolina/alta val Torre) zbrincja  :gerlo per foglie secche e fieno
foto personale                          

Gerlo- koš  è una cesta in legno o nocciolo intrecciati a forma di tronco di cono rovesciato, aperta in alto, usata per trasportare materiali vari; è munita di due cinghie, fettucce o spallacci di fusti di nocciolo per poter essere portata sulle spalle. In Carnia si ha il zèi (pronuncia locale: gei) per il trasporto di fieno, legna, formaggio, ecc. (nella prima guerra mondiale veniva usata per portare le munizioni). Assieme al zèi si usava il màmul o musse, una sorta di treppiede in legno su cui si poggiava la gerla per poterla caricare senza bisogno d’aiuto.