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Rosario sul palco…✝️📿

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‘Per me non si può andare in piazza con un #rosario in mano e poi scrivere in un decreto che se aiuto una persona che rischia di morire in mare, poi paghi 5mila euro di multa. Questo segna una regressione culturale’ @nzingaretti da twitter

Rosario sul palco, il mondo cattolico contro Salvini. Il Vaticano: “Dio è di tutti, pericoloso invocarlo per sé”

Rosario sul palco, il mondo cattolico contro Salvini. Il Vaticano: "Dio è di tutti, pericoloso invocarlo per sé"
Salvini con il rosario in mano sul palco di Piazza Duomo a Milano (agf)

Dura reazione alle parole del leader leghista, che ieri sul palco di Milano aveva detto: “Sono sicuro che la Madonna ci porterà alla vittoria”. Civiltà Cattolica: “Non nominare Dio invano”…https://www.repubblica.it/politica/2019/05/19/news/cattolici_vaticano_salvini-226665742/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1&fbclid=IwAR1GN6cAUAmZgV4ofTGT9WcMkrDoPq-N94eJ5VQbyb6eCU6ca1Fk17vGOvA

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Friuli e Sardegna a confronto

Martedì 21/5 due appuntamenti a Udine: all’Università alle 15 e alla Libreria Tarantola alle 18 — KLARIS

Martedì 21 maggio a Udine si parla di Sardegna, delle sue rivendicazioni di autogoverno e dei soggetti politici che si sono proposti come i suoi più autentici e coscienti interpreti in due appuntamenti.

Il primo è fissato per le 15 nella Sala Riunioni del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Udine (via Treppo 18, Udine), con il seminario dal titolo Questione sarda e idee di Sardegna, che sarà tenuto da Carlo Pala, politologo dell’Università di Sassari e redattore della rivista scientifica Nazioni e Regioni. Studi e ricerche sulla comunità immaginata.

L’incontro si inserisce nel Progetto di ricerca dipartimentale FRIÛL@EUROPE – Questione friulana, questioni friulane. Territorio, identità, diritti, autogoverno, Europa, condotto da Claudio Cressati e Marco Stolfo, che si propone di affrontare la «questione friulana» – in estrema sintesi: le rivendicazioni di autogoverno del Friuli e i tentativi di risposta che esse hanno avuto, in particolare dal primo Novecento ad oggi – e quindi le elaborazioni teoriche che la riguardano, i suoi contenuti, le sue motivazioni, le sue finalità e i principali soggetti (singole personalità e associazioni, movimenti e partiti politici) che nel corso degli ultimi cent’anni ne sono stati i interpreti e i protagonisti.

Il contributo di Carlo Pala, in questo ambito, è particolarmente importante in quanto offrirà una serie di elementi di confronto e di comparazione tra Sardegna e Friuli, tra “questione sarda” e “questione friulana” e tra “questioni sarde” e “questioni friulane”, con riferimento tanto alla sfera socioeconomica (lavoro, formazione, migrazioni, istruzione) quanto alla dimensione identitaria, alle specificità linguistiche e culturali e alla sfera ambientale.

Gli stessi argomenti saranno ripresi durante il secondo appuntamento del 21 maggio, dal titolo Ideis e visions di Sardegne, in programma alle 18 alla Libreria Tarantola di Udine (Via Vittorio Veneto 20), in cui Marco Stolfo dialogherà con Carlo Pala in particolare sui contenuti del suo libro, Idee di Sardegna. Autonomisti, sovranisti, indipendentisti oggi. L’evento è promosso dalla cooperativa Informazione Friulana, società editrice di Radio Onde Furlane, con la collaborazione della libreria Tarantola, del progetto MuMuCEI (Multilingualism Multicultural Citizenship and European Integration) dell’Ateneo friulano, dell’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS e di Ethnos & Demos. Identità, Culture, Diritti e Integrazione in Europa, iniziativa di informazione e documentazione su questi temi presente in rete, e rientra nel programma delle attività legate all’edizione 2019 di Suns Europe, il festival delle arti nelle lingue minorizzate del continente organizzato con il sostegno della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia.

La partecipazione ai due incontri è libera e gratuita.

https://wordpress.com/read/feeds/54856286/posts/2282052732

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La difesa dei torrenti alpini

Aran Cosentino, sedici anni, membro del coordinamento nazionale del movimento #Fridayforfuture, racconta la sua battaglia per la difesa dei fiumi di montagna dalla pressione del minidroelettrico

Aran Cosentino e il torrente Alberone

Sono ormai rari i corsi d’acqua ancora naturali sulle Alpi. L’acqua viene portata via e immessa nei tubi per fare energia. Fortunatamente in queste valli colpite dallo spopolamento si alzano voci contrarie, cittadini che hanno creato comitati per non farsi portare via l’acqua, valore simbolico dell’anima del paesaggio montano. Queste persone con la loro passione e attaccamento alla montagna sono riuscite nella maggior parte dei casi a salvare il torrente della propria valle. Io sinceramente mi ritengo affetto da questa forma umana di idrofilia, vedo nella semplicità di un torrente qualcosa che gli altri non vedono. 

Mentre il numero delle centraline è continuato a salire, non si può dire altrettanto del volume della loro produzione che è rimasto invariato, quando non è addirittura diminuito. La quantità di pioggia annuale sta diminuendo e le centraline stanno aumentando, è un fatto preoccupante. Oggi solo il 2% dei corsi d’acqua italiani si trova ancora in condizioni di elevata naturalità.

Costruire una centralina anche se piccola in uno di questi torrenti significa svuotare il letto del fiume e mettere a rischio la flora e la fauna viventi in quel tratto di torrente. A questo ritmo in un futuro vicino non ci saranno più torrenti balneabili e non si potrà godere di acqua pura che sgorga dalle sorgenti sempre più rare. Tutti devono rendersi conto di questo problema, sembra piccolo ma è dai torrenti che nasce la vita, l’acqua è il nostro principio vitale…continua https://www.lastampa.it/2019/05/01/scienza/la-difesa-dei-torrenti-alpini-ilAmywddI6H0wyrHtGVbCO/pagina.htmlLa difesa dei torrenti alpiniAran Cosentino, sedici anni, membro del coordinamento nazionale del movimento #Fridayforfuture, racconta la sua battaglia per la difesa dei fiumi di montagna dalla pressione del minidroelettricolastampa.it

Pubblicato in: FVG, letteratura italiana, minoranza friulana

Poesia di Pier Paolo Pasolini

Ploja tai cunfíns

pinterest

Fantassút, al plòuf il Sèil
tai spolèrs dal to país,
tal to vis di rosa e mèil
pluvisín al nas il mèis.

Il soreli scur di fun
sot li branchis dai moràrs
al ti brusa e sui cunfíns
tu i ti ciantis, sòul, i muàrs.

Fantassút, al rit il Sèil
tai barcòns dal to país,
tal to vis di sanc e fièl
serenàt al mòur il mèis.

Pioggia sui confini

Giovinetto, piove il Cielo
sui focolari del tuo paese,
sul tuo viso di rosa e miele,
nuvoloso nasce il mese.

Il sole scuro di fumo,
sotto i rami del gelseto,
ti brucia e sui confini,
tu solo, canti i morti.

Giovinetto, ride il Cielo
sui balconi del tuo paese,
sul tuo viso di sangue e fiele,
rasserenato muore il mese.

https://arcopoesia.wordpress.com/category/poesia-friulana/

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Legge elettorale in Slovenia ðŸ‡¸ðŸ‡®

Continuano le consultazioni per arrivare a delle modifiche condivise — NoviMatajur

Dopo che nello scorso mese di dicembre i giudici della Corte costituzionale slovena hanno dichiarato incostituzionale l’articolo che definisce le circoscrizioni ed i distretti elettorali (secondo i giudici dopo 26 anni i distretti non corrispondono più ai criteri previsti dalla legge, troppo grande è infatti la differenza tra quelli più piccoli e quelli più grandi), il parlamento della Slovenia è chiamato a risolvere la questione. Il termine massimo per apportare delle modifiche adeguate è di due anni, ma in Slovenia hanno già da tempo iniziato a lavorare per una soluzione condivisa. Due le possibili soluzioni: ridefinire i distretti in modo che abbiano tutti, più o meno, lo stesso numero di abitanti, o sopprimerli ed introdurre le preferenze. Il presidente sloveno Borut Pahor ha ospitato proprio ieri, 16 maggio, alcuni esponenti dei partiti rappresentati in parlamento con cui ha avuto modo di analizzare le prime proposte, redatte dal ministero della pubblica amministrazione e presentate qualche giorno prima dal ministro Rudi Medved. Secondo queste proposte le differenze tra i singoli distretti elettorali sarebbero minime (entro il 10%) ed in ognuno di essi rientrerebberco circa 19 mila elettori. Per una ridefinizione diversa dei distretti basterebbero 46 voti in parlamento, mentre per l’introduzione delle preferenze e l’eliminazione dei distretti ne servirebbero 60. In ogni caso, alla consultazione dal presidente Pahor, i partecipanti hanno concordato che il prossimo – terzo – incontro si terrà a fine giugno, ed entro quella data verrà preparata una proposta per l’introduzione del voto di preferenza relativo (la sua validità è limitata da una soglia di sbarramento) che terrà conto di quanto discusso in questa occasione. Entro la fine della sospensione delle attività del parlamento per le vacanze estive verrà perfezionata la proposta per la ridefinizione dei distretti che verrà quindi discussa nel dettaglio a settembre. Definitivamente tramontata invece l’ipotesi di un voto di preferenza assoluto e obbligatorio. http://novimatajur.it/attualita/legge-elettorale-in-slovenia-continuano-le-consultazioni-per-arrivare-a-delle-modifiche-condivise.html