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Luigia Negro: “A Resia ha vinto la volontà di cambiamento”

Luigia Negro: “A Resia ha vinto la volontà di cambiamento”

Nell’edizione cartacea del Novi Matajur del 5 giugno abbiamo pubblicato una lunga intervista (in sloveno) a Luigia Negro, presidente provinciale della SKGZ e del Museo della Gente della Val Resia di Stolvizza. Le abbiamo chiesto anche un commento sull’ultima tornata elettorale nel suo comune, dove è stata eletta sindaca Anna Micelli. Mercoledì prossimo, 12 giugno, ci sarà la prima seduta del nuovo consiglio comunale.“L’esito delle ultime elezioni comunali a Resia, con una grande maggioranza di votanti che ha scelto la lista guidata da Anna Micelli – ci dice Luigia Negro, presidente provinciale di SKGZ – è un chiaro e inequivocabile segnale che a Resia ha vinto la volontà di cambiamento. Questa volontà ha come base il desiderio di dare nuovo slancio alla valle con spirito di unità e collaborazione per il bene di tutti ed in particolare per i giovani. Con queste elezioni si sono anche in gran parte superate le polemiche, a volte pesanti, riguardanti le leggi di tutela, che hanno condizionato non poco questi ultimi vent’anni. Anna Micelli è stata per molti anni ed è tutt’ora molto attiva soprattutto nell’ambito della Pro Loco, della quale è stata per diversi mandati presidente. Durante la sua presidenza si sono attivati progetti molto importanti come l’istituzione dell’ufficio IAT, nel 1999, che tutt’ora opera all’interno della sede del Parco delle Prealpi Giulie a Prato di Resia, ed il Servizio civile al quale hanno preso parte numerosi giovani locali.  Credo che con questa sua grande esperienza nel mondo del volontariato possa sicuramente, insieme alla sua squadra, consolidare quanto c’è già a Resia e migliorare.” https://wordpress.com/read/blogs/113812700/posts/11015

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Poeti di frontiera, incontro con Marko Kravos a Udine — NoviMatajur

‘Poeti di frontiera. Incontro con Marko Kravos’ è il titolo dell’iniziativa voluta a Udine dal circolo di cultura sloveno Ivan Trinko, che è uno dei partner della rassegna Notte dei lettori organizzata dall’associazione Bottega errante. L’appuntamento, in programma sabato 8 giugno alle 18 nella Loggia del Lionello, servirà a far conoscere al pubblico udinese una delle più importanti voci poetiche contemporanee di lingua slovena, che racconterà i cambiamenti più significativi che hanno contraddistinto una frontiera che, anche dal punto di vista culturale, ha marcato scambi, conoscenze, propositi di apertura. Con Kravos dialogheranno Maurizio Mattiuzza e Michele Obit.
Kravos (al centro nella foto) è stato tra l’altro ospite lo scorso dicembre della Beneška galerija di S. Pietro, dove, assieme alla mostra personale dell’illustratrice Dunja Jogan, è stato presentato anche il suo libro per bambini bilingue ‘Pravljice, za vsak prst ena – Fiabe, una per dito’, edito da Vita Activa.

https://novimatajur.it/cultura/poeti-di-frontiera-incontro-con-marko-kravos-a-udine.html

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Una cartolina da Clauzetto

foto di Renato Cozzi

Clauzetto (Clausêt in friulano standard, Clausiet in friulano occidentale[3]) è un comune italiano di 377 abitanti[1] del Friuli-Venezia Giulia. È definito il balcone del Friuli per la sua posizione geografica.

Geografia fisica

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Storia

Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.

Onorificenze

Medaglia d’oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d’alto senso del dovere, meritevole dell’ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose
  • Chiesa di San Giacomo, accessibile da una scalinata di 88 gradini: vi è conservata una reliquia settecentesca, proveniente dalla Serenissima Repubblica di Venezia, e attribuita al “Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo“. Sino alla metà del XX secolo la chiesa e la reliquia erano meta costante di pellegrini da tutt’Italia e anche dal Nord Europa. La devozione è andata via via scemando. All’interno del luogo sacro è presente un battistero ligneo di Giovanni da Gemona.

Luoghi naturali

  • Fontana di Nujaruc, nell’abitato di Clauzetto
  • Grotte verdi di Pradis, nell’abitato di Gerchia, grotte scavate da un torrente
  • Orrido e cascata del Rio Molat
  • Forre di erosione del Cosa e del Paveon
  • Fenomeno carsico nell’altopiano di Gerchia

Altro

  • Il piccolo cimitero di guerra italo-tedesco, noto anche come cimitero militare di Val da Ros.

Lingue e dialetti

A Clauzetto, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano occidentale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 “Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana”.https://www.wikiwand.com/it/Clauzetto

Di Marchetto da Trieste – Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=71314940


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Gli orologi di Pesariis

video https://youtu.be/rp_etgvdIrI

Alceo Solari è il responsabile scientifico del progetto “La valle del tempo”. È considerato uno dei massimi esperti di storia dell’artigianato orologiaio della val Pesarina (Video a cura di Christian Seu) –

Pesariis (Pesariis in friulano standard, Pesaria in friulano carnico) è una frazione del comune di Prato Carnico, posta a 750 metri sul livello del mare. La popolazione conta 178 abitanti, in 99 famiglie.

La frazione dispone di un’amministrazione frazionale di gestione delle proprietà collettive di diritto pubblico, e cioè diversi ettari di terreni, proprietà immobiliari ed attività commerciali.

L’economia del luogo è incentrata sulla produzione di orologi; il paese, nonostante le piccole dimensioni, è uno dei centri italiani di maggiore importanza per la produzione di orologeria, e ospita un importante Museo dell’Orologio.

Il nome della frazione deriva dalla presenza della pesa della dogana che controllava i traffici commerciali tra Carnia e Comelico.

L’artigianato orologiaio

La produzione degli orologi a Pesariis è documentata fin dagli inizi del XVIII secolo; è iniziata grazie allo stimolo di una serie di fattori concomitanti legati al particolare scenario geografico e sociopolitico del luogo: tra questi, la presenza di un piccolo ma importante nodo commerciale, che ospitava una dogana e un punto di controllo daziale, nonché una solida quanto antica tradizione della lavorazione dei metalli

fonte:https://www.wikiwand.com/it/Pesariis

Pubblicato in: ambiente, cultura, friuli, immagini, luoghi

Una grotta a più dimensioni

San Giovanni d’Antro

Festival itinerante del Giornalismo e della Conoscenza “dialoghi” . www.festivalgiornalismo.it
Si ringrazia per la collaborazione Flaviana Zanolla Dirigente Scolastica e i Docenti dell’Istituto Comprensivo di Cormòns 
Viaggio nella cultura slovena tra grotte, miti e fiabe
venerdì 7 giugno – visita (con 2 guide) delle Grotta di San Giovanni d’Antro (www.grottadantro.it) – camminata (con guida) – visita (con guida) Lastra dell’Arengo, Visita chiesetta di San Giacomo e castello Ahrensperg (www.cividale.com/it/il_castello_di_ahrensperg) – pranzo (nei prati del castello o sorgente Biacis) – visita con Michele Obit direttore www.novimatajur.it(Slovensko multimedialno okno – museo multimediale sloveno (www.smo-center.eu) S. Pietro al Natisone – visita Centro Internazionale Vittorio Podrecca Teatro delle Meraviglie Cividale del Friuli (www.cividale.com/it/centro_vittorio_podrecca) e visita al centro storico di Cividale (ponte del diavolo)
si ringrazia Slovensko multimedialno okno

La Grotta di San Giovanni d’Antro è il gioiello delle Valli del Natisone. È una grotta turistica a più dimensioni: natura, storia, arte e avventura. Da aprile a dicembre 2018 è aperta per visite libere tutte le domeniche e ad agosto tutti i giorni. Nei mesi di febbraio e di marzo è aperta solo per visite di gruppo su prenotazione.

VALLI DEL NATISONE

Una terra da scoprire

Natura, storia, arte:
una grotta a più dimensioni

Raggiunto da Tarcetta il silenzioso borgo d’Antro, che domina il dolce fondovalle percorso dal Natisone, un breve e suggestivo sentiero nel bosco conduce in una decina di minuti alla scalinata della Grotta di San Giovanni d’Antro o Landarska Jama. Affrontare questi ottantasei ripidi gradini significa cominciare un viaggio nel tempo, in un’incredibile stratificazione di natura, storia e arte che affonda le sue radici in epoche remote, di oscura interpretazione. Posta a 348 metri sul livello del mare, la grotta è in primo luogo un complesso mondo ipogeo, scavato dal flusso delle acque e snodantesi nel cuore del monte Craguonza per vari chilometri. In questo straordinario scenario naturale, la presenza dell’uomo è attestata da epoche remote: dai cacciatori nomadi del Neolitico, le cui tracce sono state quasi annientate dalle piene del torrente sotterraneo, agli insediamenti e agli edifici sacri di età storica. Già fortezza inaccessibile durante la dominazione romana, forse la grotta divenne in seguito luogo di culto ariano e poi sede di monaci bizantini in epoca pre-longobarda.

Il passaggio da una dimensione cultuale pagana a quella cristiana è supportato da indizi rilevanti, come la dedica della chiesa ai Santi Giovanni Battista ed Evangelista, in genere indicativa di preesistenze eretiche. Ipotesi, evocazioni, suggestioni fanno di San Giovanni d’Antro non solo il luogo più magico delle Valli del Natisone, ma anche un vero e proprio abisso senza fondo di storia e di cultura.


Una “tria” incisa lungo il sentiero che ascende alla grotta. Uno tra i tanti misteri che accompagnano questo sito.  http://www.grottadantro.it/?fbclid=IwAR0FhHcSwvf2XWPVFx2ZTtE2QjTXkbQKPEwiOUt_UJ8lBYMZ-Kp1E7AG7eA