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L’insegnante di Lusevera

Marisa Cher racconta:

Qui, dove oggi si trova il museo, una volta c’era una latteria. Per molti anni fece il lattaio Pietro Sinnico, che per lungo tempo era anche sindaco. Egli visse tra il 1895 e il 1965. Sopra la latteria c’era la scuola, in cui insegnava sua moglie Cristina (nata nel 1898). I bambini la temevano un po’,poiché usava una bacchetta e faceva stare i bambini inginocchiati sui sassi. Non poteva che essere severa,poiché aveva più di quaranta bambini per classe. Insegnava tutto il giorno, mattina e pomeriggio! Anche quando era già molto avanti con la gravidanza, veniva ancora a scuola. Aveva nove bambini. Inoltre, aiutava il marito, che faceva il sindaco, sebbene avesse compiuto solo tre anni di scuola elementare. Lei gli scriveva tutto esi prendeva cura della contabilità e delle carte in genere. Per questo motivo a casa poteva contare sull’aiuto diuna domestica, una donna che cucinava e si occupava tutto il giorno dei bambini.

È interessante la storia su come Cristina fosse diventata un’insegnante. Delle persone erano venute a piedi da Udine a Lusevera per chiedere se qualcuno fosse così bravo a scuola da poter andare a studiare a San Pietro al Natisone. L’insegnante aveva detto che aveva due brave scolari, Cristiana e un’altra bambina. Le due erano cugine. Le loro mamme erano, infatti, sorelle. La mamma di Cristina aveva detto: «Vai, se vuoi andare». La mamma dell’altra bambina aveva invece detto: «Perché dovresti andarci? Tu sei una donna, dovrai avere dei bambini…». Per questo motivo era partita solo Cristina. Era la fine di ottobre e faceva molto freddo. Lei aveva preso i guanti che non coprivano le dita e le calze di lana fatte da sua madre. Poi erano partiti ed erano andati a piedi fino a San Pietro al Natisone, prendendo delle scorciatoie. Cristina era ritornata a casa solo alla fine dell’anno per poi ritornare a studiare. Dopo sette anni aveva finito le scuole e aveva iniziato a insegnareall’età di 18, 19 anni, all’inizio a Villanova delle Grotte, poi a Lusevera. Insegnò per quarant’anni. Nel 1954 andò in pensione e morì nel 1984 all’età di 86 anni.

Tipologia: Testo
Racconta/canta/parla: Marisa Cher
Registrato da/chiede/annotato da: Barbara Ivančič Kutin
Luogo di registrazione: Bardo / Lusevera
Data di registrazione: 6. 6. 2013
Link: http://as.parsis.si/zborzbirk/zbirka-it.a5w?zid=1026

http://zborzbirk.zrc-sazu.si/it-it/raccontieimmagini/racconti.aspx

Pubblicato in: minoranza slovena, minoranze linguistiche, Slavia friulana

Il cerchio (obrč)

Sandro Quaglia racconta:

Gli arrotini che viaggiavano per il mondo, andavano a cercare lavoro di casa in casa. Chiedevano se qualcuno aveva qualcosa da affilare. Come sapevano a chi dovevano restituire un coltello? Per aiutarsi usavano portare con sé un cerchio (obrč) su cui infilavano le forbici.  Le prime forbici erano della prima casa, le seconde della seconda, le terze della terza e così via.  Dopo aver affilato tutti gli oggetti, iniziarono a restituirli iniziando a toglierli dalla parte opposta, ossia le ultime forbici erano della prima casa e così via. In questo modo sapevano a chi dovevano restituire le forbici, i coltellini e i rasoi. Quest’utensile era chiamato obrč e ogni arrotino ne aveva uno.  

Tipologia: Testo
Racconta/canta/parla: Sandro Quaglia
Registrato da/chiede/annotato da: Danila Zuljan Kumar
Luogo di registrazione: Solbica / Stolvizza
Data di registrazione: 14. 10. 2013
Link: http://as.parsis.si/zborzbirk/zbirka-it.a5w?zid=1041

http://zborzbirk.zrc-sazu.si/it-it/raccontieimmagini/racconti.aspx

Pubblicato in: cultura, luoghi, novi matajur

Srebrna kaplja vabi na izlet na Koroško — NoviMatajur

Gita in Carinzia

Srebrna kaplja organizira v nedeljo, 30. junija, avtobusni izlet (prevoz stane 30 evrov) na Koroško. Odhod iz Špetra ob 7. uri, iz Čedada ob 7.10, Remanzaga ob 7.20. Šlo se bo v Beljak (Villach) in na Osojsko jezero (Ossiacher See). Tu si bomo ogledali zanimiv samostan z baročno cerkvijo (Abbazia di Ossiach). V tem obdobju ob Osojskem jezeru prirejajo tudi festival “Fête baroque”. Na programu so glasbeni dogodki, predstave, svoje mesto na prireditvi pa ima tudi gastronomija, tako da bo mogoče na prizorišču festivala tudi pojesti kosilo. Povratek domov je predviden okrog 20. ure. Vpise zbirajo do 20. junija v uredništvu časopisa Dom v Čedadu (Susi – 0432/700896), lahko pa pokličete tudi Roso (0432/730412). http://novimatajur.it/category/cronaca

Gita in Carinzia

Srebrna kaplja organizza per domenica 30 giugno una gita con il bus (30 euro).

Partenza da San Pietro al Natisone alle ore 7.00,da Cividale alle 7.10,Remanzacco ore 7.20.

Si visiterà Villaco e Ossiacher See ,il convento barocco e l’Abbazia di Ossiach.In questo periodo c’è la festa barocca.In programma c’è musica,rappresentazioni,la gastronomia (sarà possibile pranzare)

Rientro previsto per le ore 20.00.

Si accettano le iscrizioni fino al 20 giugno presso la redazione del giornale Dom a Cividale (Susi – 0432/700896), potete chiamare anche Rosa (0432/730412).

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Gli italiani non sono mai stati così intolleranti online

Gli italiani non sono mai stati così intolleranti online

La mappa pubblicata dall’Osservatorio Vox descrive un paese incattivito, leggermente meno omofobo ma più razzista e antisemita. E la responsabilità, nel bene o nel male, è della politica

L’Italia sul web odia di più e con un linguaggio più estremo, esasperato dalla politica per fini elettorali, ma le leggi influiscono positivamente sulle pratiche dell’intolleranza online. Questo, in sintesi, il quadro offerto dalla quarta edizione della Mappa dell’Intolleranza, il rapporto annuale elaborato da Voxl’Osservatorio italiano dei diritti, in collaborazione con l’università Statale di Milano, la Sapienza di Roma, l’università di Bari e il dipartimento di sociologia dell’università Cattolica di Milano…

https://www.wired.it/internet/social-network/2019/06/11/intolleranza-online-italia-dati/?utm_source=wired&utm_medium=NL&utm_campaign=default&refresh_ce=

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Corso di fumetto di Moreno Tomazetig

Bellissimo corso di fumetto al doposcuola Di Rualis-Cividale del Friuli 2018-2019, appena concluso. Grazie bambini! mi insegnate sempre spontaneità e freschezza! Arrivederci in ottobre!😊

https://www.facebook.com/illustradisegna/videos/2158335887793199/

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Amianto. Dopo 50 anni si ammalano anche i figli degli operai

reportage di Emanuela Bonchino

Il mesotelioma è  un male incorruttibile, come l’amianto. E adesso è avvenuto il tanto temuto salto generazionale: a Monfalcone ad ammalarsi sono i figli degli operai che 50 anni fa lavoravano nei cantieri. Erano bambini, giocavano con i loro papà che avevano le tute sporche di polvere. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Amianto-Dopo-50-anni-si-ammalano-anche-i-figli-degli-operai-a89be1a1-854a-4619-8f3e-701ac11d28f9.

Amianto killer, 32 morti più 260 malati…https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2019/02/22/news/amianto-killer-32-morti-piu-260-malati-1.30034546?ref=search

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Mattino sereno

Non sempre tesa

PIER PAOLO PASOLINI

MATTINO SERENO

Non sempre tesa è la vita, 
anche il sole ha cenere e la canna 
ai richiami del vento tace.

Ma rare grida, 
ora, pigre corrompono il cielo, 
son pietre nella piena corrente 
del giorno, sparse. 
Asse già di varie 
ansie la vita, ma ora vagamente 
posa nella mite ferita del sole.

(da I confini, Mondadori)

“Non sempre”. Già l’avvio di questa poesia di Pier Paolo Pasolini è un segno di speranza. La vita, quella che in una poesia di Gesualdo Bufalino abbiamo visto capace di “stracciarti le vele, rubarti il timone, ammazzarti i compagni uno ad uno”, talvolta ci sorprende con la sua quiete, con la sua meravigliosa tranquillità. Come se il cavaliere allentasse le briglie al cavallo e lo lasciasse per qualche momento libero di fermarsi, di prendere fiato. E in quello squarcio di sole si può finalmente gustare la serenità, si possono dimenticare per un po’ le angosce.

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FOTO GRAFIA © DANIELE RIVA

https://cantosirene.blogspot.com/search?q=mattino+sereno+pasolini

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Tutti gli insulti che Salvini ha dedicato ai suoi avversari su Twitter

La lista completa delle definizioni che il ministro dell’Interno ha riservato ai suoi bersagli prediletti, ordinati dalla A di Pamela Anderson alla Z di Vittorio Zucconi


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Tutti gli insulti che Salvini ha dedicato ai suoi avversari su Twitter

La lista completa delle definizioni che il ministro dell’Interno ha riservato ai suoi bersagli prediletti, ordinati dalla A di Pamela Anderson alla Z di Vittorio Zucconi

“Tanti nemici, tanto onore”.(frase del duce) Matteo Salvini lo aveva scritto su Twitter lo scorso 29 luglio, poco meno di due mesi dopo aver giurato sulla Costituzione in veste di 34esimo ministro dell’Interno della Repubblica italiana. Quella frase, nemmeno troppo velatamente riconducibile all’immaginario mussoliniano, aveva immediatamente scatenato la prevedibile sfilza di polemiche destinate a esaurirsi nel tempo di un fine settimana, ma celava in realtà quello che oggi potremmo definire una vera e propria dichiarazione d’intenti della sua comunicazione istituzionale…

https://www.wired.it/attualita/politica/2019/06/10/salvini-lista-insulti-avversari-twitter/?fbclid=IwAR0BfaLboYxxSANgtetuliBpZOQ3FWyWCU3I-hhsvG1CPcfORALUCGhRmz8&refresh_ce=

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Laura Stabile. In Fvg i Pronto soccorso come ‘ospedali da campo’, e grave errore la centralizzazione del 118.

Sprechi in sanità da un rapporto del 2016 di Cittadinanzattiva già citato e cenni sul progetto ‘Fare di più non significa fare meglio. Choosing Wisely Italy’. — Non solo Carnia

http://www.nonsolocarnia.info/laura-stabile-in-fvg-i-pronto-soccorso-come-ospedali-da-campo-e-grave-errore-la-centralizzazione-del-118-sprechi-in-sanita-da-un-rapporto-del-2016-di-cittadinanzattiva-gia-citato-e-cenni/