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Proverbio sloveno delle valli del Natisone

proverbio delle Valli del Natisone

http://www.lintver.it/cultura-tradizioni-proverbi.html

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Il pavone

https://www.facebook.com/claudia.cernigoi.1/videos/1162898187227261/

Il pavone comune o pavone blu anche noto come pavone indiano (Pavo cristatus Linnaeus1758) è un uccello appartenente alla famiglia dei Fasianidi.

Originario delle foreste dell’India, era già noto all’antica Grecia. I Romanilo allevavano sia per la sua bellezza che per la prelibatezza di carni e uova.

Descrizione

Un maschio

Un maschio

Una femmina

Una femmina

La livrea di questi uccelli è uno dei casi più rappresentativi di dimorfismo sessuale: la testa e il collo del maschio sono ricoperte di piume blu elettrico dai riflessi metallici. La zona intorno all’occhio è nuda, con pelle bianca interrotta da una striscia nera. Sulla nuca compaiono alcune penne nude a formare un elegante ciuffo. Il petto e il dorso sono coperti da grandi piume blu-verdi metallizzate; le ali sono bianche marezzate di nero mentre i fianchi sono giallo-arancione.

Dettagli della ruota del pavone maschio.

La caratteristica più evidente del pavone maschio consiste tuttavia nelle copritrici del groppone, abnormemente sviluppate in lunghezza (fino a 200 cm). In ognuna di queste penne, spesso a torto ritenute penne della coda (timoniere), lo sviluppo delle barbe non è costante per tutta la lunghezza; al contrario, all’estremità si allargano a formare una “paletta” con la tipica, vistosa macchia a forma di occhio. Tali penne, molto leggere a dispetto delle dimensioni, non sono affatto erettili: il loro sollevamento nella parata nuziale, durante la quale il maschio effettua una mostra ostentativa (“ruota”) è dovuto in realtà all’erezione delle timoniere, che costituiscono la vera coda, molto simile alla breve coda quadrata delle femmine. Questa coda, solitamente nascosta sotto le penne ornamentali, diventa facilmente visibile durante il dispiegamento, osservando il pavone da dietro.La femmina ha la testa bianca e bruna decorata dal ciuffo di penne sulla nuca. Il collo e il petto sono verde metallico e bruno. I fianchi e il ventre sono biancastri, macchiati di bruno. Anche le ali sono brune e marezzate di nero, così come la coda.https://www.wikiwand.com/it/Pavo_cristatus

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Quandi i turchi parlavano friulano

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“Da lontano” poesia di Pierluigi Cappello

Il nome amato

 

PIERLUIGI CAPPELLO

DA LONTANO

Qualche volta, piano piano, quando la notte
si raccoglie sulle nostre fronti e si riempie di silenzio,
e non c’è più posto per le parole
e a poco a poco si raddensa una dolcezza intorno
come una perla intorno al singolo grano di sabbia,
una lettera alla volta pronunciamo un nome amato
per comporre la sua figura; allora la notte diventa cielo
nella nostra bocca, e il nome amato un pane caldo, spezzato.

(da Mandate a dire all’imperatore, Crocetti, 2010)

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Una splendida poesia di Pierluigi Cappello che ha per protagonista la distanza, la lontananza dalle persone che amiamo – che siano lontane solo fisicamente o che siano perdute per sempre. Ed è bellissimo quel nome che si viene lentamente formando e che ha l’amorosa fragranza del pane caldo appena spezzato.
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FOTOGRAFIA © WALLPAPERSCRAFT

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Resta la carta mentre mi dileguo / specchio di me ma che non è me stesso / rimedio oppure tedio quando intesso / trame di me scrivendomi e m’inseguo.
PIERLUIGI CAPPELLO, Azzurro elementare

https://cantosirene.blogspot.com/