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vignetta di Moreno Tomazetig

Luna e mare

RENZO LAURANO

SOLO MARE

Luna e nel solo mare 
ieri notte in battello 
eravamo in un bagno 
molle e vago di luna.

Nella barca nessuna 
donna ma languidezza 
femminina e fu dolce 
ricordare ogni bella.


(da Chiara ride, Mondadori, 1934)

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“Nella mia poesia, che è tanto turbata inquieta e sommossa dal mio «mal di Liguria» o «amor di Liguria», il mare-mare, quel «mare in persona» io lo conosco benissimo”. E il mare è protagonista anche di questa poesia del sanremese Renzo Laurano (1909-1986), dato per morto sul fronte russo e poi miracolosamente tornato, insegnante, critico e persino fondatore del Club Tenco. Il mare e la luna, che si uniscono per ricreare un dolce languore e portare alla memoria del poeta l’immagine delle donne amate.
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da https://cantosirene.blogspot.com/search?q=mare

Il Manoscritto di Castelmonte (Starogorski rokopis in sloveno)

Il Manoscritto di Castelmonte (Starogorski rokopis in sloveno) è uno dei più antichi documenti, fino a noi pervenuti, scritto in lingua slovena.

Il manoscritto fu redatto presso il Santuario della Beata Vergine di Castelmonte, tra il 1492 ed il 1498 da Lorenzo da Mernicco (Laurentius vicario di Mirnik). Il periodo corrisponde a quello in cui l’idioma sloveno, fino ad allora prettamente orale, cominciava a sviluppare le regole per dotarsi anche di una forma grafica.
Il testo delle, preghiere è riportato in un libro della Confraternita di S. Maria del Monte (Castelmonte) dove si trovano pure delle annotazioni che potrebbero interessare studiosi di onomastica e di toponomastica della Benečija.

Il manoscritto, composto da due fogli, contiene le principali preghiere del Cristianesimo e precisamente il Padre Nostro, l’Ave Maria ed il Credo. Nel testo sono presenti caratteristiche peculiari delle parlate della Carniola, del Carso interno e della Slavia Veneta. Insieme al manoscritto di Cergneu, custodito presso il Museo Archeologico Nazionale di Cividale, testimonia il contributo dato dall’idioma parlato nella Slavia friulana alla formazione della lingua slovena letteraria.
Il manoscritto di Castelmonte (scritto alla fine del sec. XV) ha interessato molti studiosi sloveni ed è stato oggetto di approfonditi studi apparsi su riviste specializzate, tra le quali non possiamo non menzionare ” Jezik in slovstvo ” (Lingua e letteratura) di Ljubliana che ha dedicato largo spazio all’argomento (cfr. JiS, XIX. 1973/74, štev. 6/7 e XX, 1974/75, štev. 2/3). Ultimamente anche la rivista italiana ” Ricerche Slavistiche “, vol. XXII-XXIII, 1975-1976 ha ospitato uno studio del prof. Srečko Renko dell’università di Roma riguardante il manoscritto di Castelmonte (Starogorski spomenik). 
Il manoscritto di Castelmonte è importante anche dal punto di vista religioso in quanto dimostra che nel santuario di Stara Gora, già nel lontano passato, il servizio religioso, curato di solito da sacerdoti sloveni del luogo, veniva assicurato ai pellegrini sloveni, che erano in numero prevalente riguardo agli italiani ed ai friulani, nella loro lingua materna.

Il documento, che faceva parte integrante del libro della Confraternita di Santa Maria del Monte, venne ritrovato solo verso gli anni 60 del XX secolo e fu pubblicato, a cura di Angelo Cracina, nel 1974.
Il manoscritto era inizialmente conservato presso l’Archivio arcivescovile di Udine attualmente risulterebbe custodito presso l’Archivio Capitolare della parrocchia di Santa Maria Assunta di Cividale del Friuli

Fonti: wikipedia, Bozo Zuanella su Lintver.it

da fb

A settembre verrà istituita la Casa slovena a Bruxelles — NoviMatajur

Il Ministero degli esteri sloveno istituirà con il primo settembre la Casa slovena a Bruxelles. Sarà un’unità dislocata dell’ambasciata slovena e dovrebbe aprire ufficialmente entro la fine di giugno 2020. Avrà il compito di promuovere la Slovenia, rafforzandone la sua visibilità e riconoscibilità. Le attività più intense sono previste per il semestre di presidenza slo-vena […]

A settembre verrà istituita la Casa slovena a Bruxelles — NoviMatajur

Dialetti della Slavia – narečja Benečije

DIALETTI DELLA SLAVIA - NAREČJA BENEČIJE

Quando  si dice che  una persona parla sloveno vogliamo dire che parla una lingua particolare che non è croato,italiano,inglese,francese,tedesco o altro.E’ la stessa cosa se qualcuno parla la lingua che si trova nei libri o il dialetto,si può parlare anche la lingua tecnica, filosofica, giuridica o letteraria nell’ambito della stessa lingua.Ogni lingua ha anche i propri dialetti:lo sloveno ha 8 grandi gruppi dialettali ed ognuno si divide in altri gruppi minori.
Il  dialetto del litorale comprende il gruppo della Benečija ,del Carso e del Collio.
Il dialetto della Benečija si divide in 
 * Nediško
* Tersko
* Rezijansko
 * ogni paese ha delle varianti diverse di dialetto
 * la lingua cambia nel tempo 
*  i nostri bisnonni parlavano diversamente da come si legge oggi nei libri scritti   in sloveno

Il gruppo slavo verso il 1000 d.c parlava  una sola lingua che non conosciamo direttamente dalle annotazioni,ma con la ricostruzione in base  alle odierne lingue slave. Solo alcuni  brevi documenti ci affermano che la ricostruzione è corretta.Nel IX sec. d.c.S.Cirillo e Metodio portarono la fede cristiana.Tradussero nell’allora lingua slava il Vangelo ed altri testi liturgici.Lo stesso fecero i loro allievi.
In questo modo nacquero molti testi slavi scritti in antica lingua slava.Inventarono anche una scrittura usando lettere greche,il glagolitico.
Questa scrittura è rimasta per lungo tempo nei testi liturgici slavi,soprattutto in Istria e Dalmazia. Il glagolitico si diffuse anche in Benečija ,infatti don Cuffolo di Lasiz ha trovato a San Pietro un antico messale scritto con questa scrittura.

DIALETTI DELLA SLAVIA - NAREČJA BENEČIJE

Glagolitico a San Pietro
da:http://www.lintver.it/index.php?act=view&r=storia-vicendestoriche-glagoliticosanpietro&f=main
Fuori dalla chiesa il glagolitico è stato sorpassato dalla scrittura cirillica che ancora oggi è in uso nei popoli slavi,altri l’hanno sostituita con la scrittura latina.
Verso la metà del 16^ secolo si iniziò a scrivere i libri in sloveno .
                                                   LINGUE SLAVE

DIALETTI DELLA SLAVIA - NAREČJA BENEČIJE

fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_slave

DIALETTI DELLA SLAVIA - NAREČJA BENEČIJE

Manoscritti di Frisinga o monumenti di Frisinga (in slovenoBrižinski spomeniki) sono ritenuti i più antichi manoscritti in una lingua slovena scritti utilizzando caratteri dell’alfabeto latino.(x sec)
da https://it.wikipedia.org/wiki/Manoscritti_di_Frisinga  Il Manoscritto di Castelmonte ( Starogorski rokopis in sloveno) è uno dei più antichi documenti, fino a noi pervenuti, scritto in lingua slovena.Il manoscritto fu redatto presso il Santuario della Beata Vergine di Castelmonte, situato nelle vicinanze di Cividale del Friuli, tra il 1492 ed il 1498 da Lorenzo da Mernicco (Laurentius vicario di Mirnik). Il periodo corrisponde a quello in cui l’idioma sloveno, fino ad allora prettamente orale, cominciava a sviluppare le regole per dotarsi anche di una forma grafica.
Il manoscritto, composto da due fogli, contiene le principali preghiere del Cristianesimo e precisamente il Padre Nostro, l’Ave Maria ed il Credo. Nel testo sono presenti caratteristiche peculiari delle parlate della Carniola, del Carso interno e della Slavia Veneta. Insieme al manoscritto di Cergneu, custodito presso il Museo Archeologico Nazionale di Cividale, testimonia il contributo dato dall’idioma parlato nella Slavia friulana alla formazione della lingua slovena letteraria.

Il documento, che faceva parte integrante del libro della Confraternita di Santa Maria del Monte, venne ritrovato solo verso gli anni 60 del XX secolo e fu pubblicato, a cura di Angelo Cracina, nel 1974.Il manoscritto era inizialmente conservato presso l’Archivio arcivescovile di Udine; attualmente risulterebbe custodito presso l’Archivio Capitolare della parrocchia di Santa Maria Assunta di Cividale del Friuli.fonte:https://it.wikipedia.org/wiki/Manoscritto_di_Castelmonte

DIALETTI DELLA SLAVIA - NAREČJA BENEČIJE

catechismo di Trubar ,
primo libro scritto in sloveno (1550)

CARTA DEI DIALETTI SLOVENI
in tutto sono 30
Karta slovenskih narečij  Gorenjska narečna skupina Dolenjska narečna skupina (3. kostelsko narečje, 4. mešana kočevska narečja, 5. severno belokranjsko narečje, 6. južno belokranjsko narečje) Štajerska narečna skupinaPanonska narečna skupinaKoroška narečna skupinaPrimorska narečna skupina (1. Šavrini, 2. Čičarija)  Rovtarska narečna skupina
fonte:https://sl.wikipedia.org/wiki/Slovenska_nare%C4%8Dja
I dialetti della Slavia appartengono al gruppo del Litorale( Primorska skupina in azzurro)

un mio vecchio post di anni fa

Giorgio Ferigo (poeti friulani)

Il timp

fotografia di Danilo De Marco

Timp dai baraçs

i mi soi scuviert fuea ai tiei ramaç

tu mi sês Norte

Timp dai sclopons

paràulas sofladas tal segrêt dai cjantons

tu mi sês Norte

Timp dal muiart

il Dean i ai passât par cjatâti, gno mâl fuart

tu mi sês Norte

Timp das radîs

amȏr malnudrit, fadia di essi vifs

tu mi sês Norte

Timpo da giuligna paràulas fruiadas, bussadas glaçadas

tu mi eras Nort

E alora i lu vent par un franc

il gno cûr di banda che cumò al buta sanc

nol à plui il Nort

Il tempo. Tempo dei rovi / mi sono scoperto foglia ai tuoi rami / sei il mio Nord // Tempo dei soffioni / parole sussurrate nel segreto degli angoli / sei il mio Nord // Tempo dell’ultimo fieno / ho attraversato il Decano per trovarti mio male forte / sei il mio Nord // Tempo delle radici / amore malnutrito / fatica di essere vivi / sei il mio Nord // Tempo della brina / parole logore, baci gelati / eri il mio Nord // E allora lo vendo per una lira / il mio cuore di latta / che adesso butta sangue / non ha più il Nord https://www.nazioneindiana.com/2015/09/11/giorgio-ferigo-poeti-friulani-6/

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Buona giornata olgited

Proverbi d’Agosto

Il proverbio friulano della settimana di Vita nei campi

“Se al plûf di avòst, / al plûf gran e most” ovvero se piove durante il mese di agosto piove grano e mosto, quindi abbondanza.

Agosto matura i frutti e settembre li coglie
Agosto, moglie mia non ti conosco