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Staccato il collare all’orso Mirtillo: monitorato per 15 mesi, ora è diventato grande

https://youtu.be/3TrDBAmrjK8

Mirtillo

L’orso Mirtillo era stato catturato e munito di radiocollare nelle foreste delle Prealpi Giulie. Pesava 163 chili e aveva un’età stimata intorno ai 5-6 anni. Era il terzo orso catturato nella zona dal 2013 ed è il primo nell’ambito del progetto Nat2Care. Dopo 15 mesi il suo radiocollare è stato sbloccato. L’operazione è avvenuta da remoto. Secondo i ricercatori dell’università di Udine, che lo seguivano dal giorno della cattura, Mirtillo infatti è ormai cresciuto e i dati raccolti sino a oggi per studiarne spostamenti e comportamento sono sufficienti. (Video a cura di Valentina Ruggiu) Leggi l’articolo: I ricercatori: avevamo un numero di dati sufficiente .

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Cartelli bilingui in Alta Val Judrio

Nella parte montana del comune di Prepotto sta venendo installata, in questi giorni, la cartellonistica bilingue in italiano e sloveno. Come all’ingresso di alcune frazioni nella parte in pianura è possibile, già da qualche tempo, leggere il nome del paese in italiano e friulano, così all’ingresso delle frazioni della parte montana, in Val Judrio, d’ora in poi sarà possibile leggere i nomi dei paesi in italiano e nel locale dialetto sloveno: Berda/Budaži, Bordon/Bordoni, Ciubiz/Čubci, Cladrecis/Seucè, Codromaz/Kodarmaci, Cosson/Košoni, Covacevizza/Kovačevca, Molino Vecchio/Stari malin, Salamant/Salamanti, San Pietro di Chiazzacco/Tieje, Oborza/Obuorča, Podclanz/Podklanac, Podresca/Podarskije, Ponte Miscecco/Podmieščak, Prepotischis/Muci, Stregna/Sriednje. In corrispondenza di Marcolino/Lajšče, viste le ridotte dimensioni dell’abitato, è stato installato un indicatore di direzione.
Il comune continua, così, a valorizzare le lingue minoritarie ufficialmente riconosciute sul territorio oltre all’italiano – friulano e sloveno.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie a un finanziamento assegnato al Comune di Prepotto in base alla legge regionale di tutela della minoranza linguistica slovena – più precisamente in base all’articolo 22, per interventi in favore del resiano e delle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale. Alla fine del 2017, al Comune di Prepotto erano stati assegnati 7.612,80 euro per realizzare il progetto dal titolo «Adeguamento bilingue della toponomastica del territorio comunale di Prepotto».
Sui nuovi cartelli, vicino allo stemma del comune, oltre ai toponimi italiani sono riportati i toponimi nella forma slovena dialettale locale. La scelta considera da un lato i toponimi come in uso tra i parlanti della zona, dall’altro la prassi nel tempo consolidata nelle limitrofe Valli del Natisone – dove i cartelli riportano i toponimi sloveni dialettali.
L’iniziativa attinge direttamente allo studio toponomastico di Maurizio Puntin e Lauro Iacolettig «L’antica pieve di Prepotto – Toponomastica e onomastica», pubblicato nel 2015 dalla Cooperativa Most e dall’Associazione Don Eugenio Blanchini di Cividale. Quest’ultima ha collaborato attivamente col Comune di Prepotto nella corretta trascrizione in dialetto sloveno dei toponimi riportati sui cartelli.
Il sindaco di Prepotto, Maria Clara Forti, realizza così un’altra promessa in programma: «Siamo coscienti del fatto che sul territorio, oltre all’italiano, sono parlate e soggette a tutela le locali varianti di sloveno e friulano e portiamo avanti queste iniziative ascoltando il territorio e i cittadini».
Prossimamente saranno installati cartelli col toponimo in tre lingue – italiano, dialetto sloveno e friulano – anche all’ingresso di Castelmonte. (Luciano Lister)

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La bussola del direttore

Non ha aspettato il rientro dalle vacanze la Cisl per aggiornarci sui dolori del mondo del lavoro. Decine di aziende sono giunte alla fine del loro ciclo vitale e molte possono essere salvate solo con un intervento pubblico, questa è la tesi (anche se non o se è la tesi giusta). Ecco i numeri

L’allarme del sindacato mi permette di ricordare che le aziende friulane chiudevano anche quando si stava meglio. Vi ricordate del tonno Maruzzella? Ecco che cosa è rimasto dopo dieci anni.

Torna il sole, avete voglia di fare la mede? Ecco dove.

Pronti alla scuola? No? Neanche lo Stato, ma ci prova. Ecco cosa sta accadendo con i professori.