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Cartelli bilingui in Alta Val Judrio

Nella parte montana del comune di Prepotto sta venendo installata, in questi giorni, la cartellonistica bilingue in italiano e sloveno. Come all’ingresso di alcune frazioni nella parte in pianura è possibile, già da qualche tempo, leggere il nome del paese in italiano e friulano, così all’ingresso delle frazioni della parte montana, in Val Judrio, d’ora in poi sarà possibile leggere i nomi dei paesi in italiano e nel locale dialetto sloveno: Berda/Budaži, Bordon/Bordoni, Ciubiz/Čubci, Cladrecis/Seucè, Codromaz/Kodarmaci, Cosson/Košoni, Covacevizza/Kovačevca, Molino Vecchio/Stari malin, Salamant/Salamanti, San Pietro di Chiazzacco/Tieje, Oborza/Obuorča, Podclanz/Podklanac, Podresca/Podarskije, Ponte Miscecco/Podmieščak, Prepotischis/Muci, Stregna/Sriednje. In corrispondenza di Marcolino/Lajšče, viste le ridotte dimensioni dell’abitato, è stato installato un indicatore di direzione.
Il comune continua, così, a valorizzare le lingue minoritarie ufficialmente riconosciute sul territorio oltre all’italiano – friulano e sloveno.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie a un finanziamento assegnato al Comune di Prepotto in base alla legge regionale di tutela della minoranza linguistica slovena – più precisamente in base all’articolo 22, per interventi in favore del resiano e delle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale. Alla fine del 2017, al Comune di Prepotto erano stati assegnati 7.612,80 euro per realizzare il progetto dal titolo «Adeguamento bilingue della toponomastica del territorio comunale di Prepotto».
Sui nuovi cartelli, vicino allo stemma del comune, oltre ai toponimi italiani sono riportati i toponimi nella forma slovena dialettale locale. La scelta considera da un lato i toponimi come in uso tra i parlanti della zona, dall’altro la prassi nel tempo consolidata nelle limitrofe Valli del Natisone – dove i cartelli riportano i toponimi sloveni dialettali.
L’iniziativa attinge direttamente allo studio toponomastico di Maurizio Puntin e Lauro Iacolettig «L’antica pieve di Prepotto – Toponomastica e onomastica», pubblicato nel 2015 dalla Cooperativa Most e dall’Associazione Don Eugenio Blanchini di Cividale. Quest’ultima ha collaborato attivamente col Comune di Prepotto nella corretta trascrizione in dialetto sloveno dei toponimi riportati sui cartelli.
Il sindaco di Prepotto, Maria Clara Forti, realizza così un’altra promessa in programma: «Siamo coscienti del fatto che sul territorio, oltre all’italiano, sono parlate e soggette a tutela le locali varianti di sloveno e friulano e portiamo avanti queste iniziative ascoltando il territorio e i cittadini».
Prossimamente saranno installati cartelli col toponimo in tre lingue – italiano, dialetto sloveno e friulano – anche all’ingresso di Castelmonte. (Luciano Lister)

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