Lusevera, arriva l’Ape di Microfestival

GIUSEPPE LONGO 2019-08-03

di Lant Ator

E’ in arrivo, a Lusevera, il festival più piccolo del mondo! Infatti, ci sarà l’inconfondibile Ape Piaggio, così pure gli artisti. Per cui sta per cominciare una nuova edizione (la terza) di Microfestival. Prima tappa del progetto 2019, appunto il capoluogo dell’Alta Val Torre, divenuta famosa per l’amenità dei luoghi ma soprattutto perché nel suo territorio ci sono le bellissime Grotte di Villanova, la Postumia di casa nostra. La carovana di Microfestival proseguirà poi il suo viaggio nei prossimi mesi con le altre “fermate” in diversi Comuni del Friuli Venezia Giulia, ma anche in Slovenia e in Austria.

A LUSEVERA

Gli artisti arriveranno nel centro montano già dal 4 agosto, e ci resteranno fino all’11 per una residenza artistica. Quindi, assieme agli abitanti, daranno vita al festival più piccolo del mondo: una festa itinerante con spettacoli, musica, cibo, jam session. Lo spettacolo di restituzione è in programma il 10 agosto, partenza dall’osteria Bar Do–Nova Coop; dalle 17.30 alle 20, sono in programma spettacoli e installazioni per le strade del paese, mentre dalle 20 alle 23, cena con musica e jam session finale. A bordo dell’Ape quest’anno ci saranno 17 artisti prevenienti da diverse parti d’Italia, dalla Slovenia, dalla Germania e dal Canada. Come per l’edizione 2018, Microfestival si avvale della collaborazione di LOJIQ, importante raggruppamento di organismi di mobilità giovanile internazionale quali l’Office franco-québécois pour la jeunesse (OFQJ) et l’Office Québec-Monde pour la jeunesse (OQMJ), mentre per quest’anno si arricchisce della collaborazione con il festival ZH di Montreal. Ci saranno “attori, performers, circensi, illustratori, musicisti. Diversi hanno competenze trasversali”, ha spiegato Andrea Collavino, che si occupa della direzione artistica assieme a Zeroidee (Cooperativa Puntozero). Perché l’idea che sta alla base di Microfestival (una kermesse che come dice il suo nome è orgogliosamente e volutamente Micro!) è quella della “contaminazione, non solo fra gli artisti e i loro diversi stili, poetiche, modi di lavorare, ma soprattutto con i luoghi e i loro abitanti”.

IL FESTIVAL ITINERANTE

Microfestival è un festival itinerante d’arte performativa, una tournèe che racconta e dà voce ai territori del paesaggio montano di confine. Luoghi ai margini dove più che in altre aree la multiculturalità ha giocato e gioca un ruolo identitario fondamentale, zone di frontiera, di passaggio e di rifugio, superfici di contatto fra identità culturali e linguistiche differenti. Come molti paesi dell’arco alpino, si tratta di territori che hanno risentito e risentono tuttora di una crisi delle economie locali tradizionali e di un conseguente sfilacciamento culturale e paesaggistico. Zone investite da un graduale processo di abbandono che ora devono fare fronte ad un tessuto sociale e economico disgregato. Grazie al passaggio in quattro piccoli Comuni friulani, uno sloveno e uno austriaco, il festival agirà come la navetta di un telaio, tessendo il racconto di un paesaggio transnazionale in una dinamica itinerante, inclusiva e interattiva. Si farà carico di essere sia megafono che microfono, sia recettore di istanze che moltiplicatore di valori per mettere in scena un copione fatto di voci, lingue e storie differenti.

L’ASCOLTO DEL TERRITORIO

Si tratterà di una residenza artistica in movimento dove la pratica dell’ascolto del territorio e la partecipazione dei suoi abitanti sarà una prerogativa fondamentale che ribalterà il classico rapporto spettatore/attore. Se spesso la riuscita di un festival è direttamente proporzionale alla dimensione del suo palco e della sua tribuna, in questo caso Microfestival cerca la sua identità nelle dimensioni ridotte dei centri storici montani, nell’individuazione di scenari microurbani quali la piazza di un paesino, il sagrato o il bar sport. Territori che spesso sono dimenticati da progettualità culturali ad ampio respiro dove invece si stabilirà un dialogo fra contenuto artistico, spazi e persone unico nel suo genere.

Microfestival è un progetto di Zeroidee (Cooperativa Puntozero), Finanziato da Regione FVG e Fondazione Friuli In collaborazione con: Centro ricerche culturali Lusevera, Museo Etnografico di Lusevera, Associazione ex-emigranti Lusevera, Comune di Lusevera, LOJIQ – Les Offices jeunesse internationaux du Québec, ZH Festival, Magda Clan, PlanTs, Bekko, Vada, Aktion Mutante, Makacos, Istituto per la cultura slovena. Info: Facebook |Instagram|

da https://friulivg.com/lusevera-domani-arriva-lape-di-microfestival/

Val Canale-Kanalska dolina-Kanaltal

La Val Canale, lunga poco più di venti chilometri, si estende sotto le cime delle Alpi Giulie e Carniche, sul triplice confine tra Italia, Austria e Slovenia. Si tratta di una zona linguisticamente mista, che è stata lo scenario di continui cambiamenti storici: la convivenza di gruppi linguistici sloveni, tedeschi, friulani e italiani, è una condizione necessaria in una realtà in costante cambiamento ma anche un elemento di identificazione di vitale importanza.Il paesaggio alpino che caratterizza la Valle rappresenta un’attrattiva soprattutto per gli amanti degli sport invernali, ma offre anche un’ambiente vario, adatto per passeggiate, trekking e mountain bike.Non distanti dal centro principale, Tarvisio, si trovano gli splendidi laghi alpini di Fusine, immersi nella foresta ai piedi del Mangart(2677 m).NelPalazzo veneziano di Malborghetto, elegante edificio seicentesco tra i più interessanti di tutta la valle, è allestito il locale Museo etnografico, con sezioni riguardanti la storia della Val Canale,la Miniera di Raibl e la Foresta di Tarvisio. E a Raibl, ovvero Cave del Predil, si può visitare il Museo della tradizione mineraria, con possibilità di effettuare escursioni guidate nel ventre della montagna.Non possiamo dimenticare, inoltre, il santuario mariano diMonte Lussari(1789 m), raggiungibile anche in cabinovia, importante meta di pellegrinaggi, nonché rinomata stazione sciistica.Appuntamento da non perdere il 5 dicembre, quando nei paesi della Val Canale si scatenano i Krampus, figure demoniache che, al bagliore delle torce, accompagnano San Nicolò spaventando grandi e piccini.

Centro culturale sloveno Stella alpina+39 0428 60266 – info@planika.it – http://www.planika.itZdruženje Don Mario Cernet +39 0432 732500 – zdruzenje.cernet@gmail.co

fonte  https://www.mismotu.it/kanalska-dolina/kdo-smo/?fbclid=IwAR2xQ6GsSdLRNMxrXH6-jPkaIGKL_G3G2tb6iSoBO4M_ui7TC1qfQ0X2dB0 

La Val Canale (Val Cjanâl in friulanoKanalska dolina in slovenoKanaltal in tedesco) è un solco vallivo delle Alpi Orientali, che si estende tra Pontebba ed il valico di Coccau con direzione ovest-est. .. https://www.wikiwand.com/it/Val_Canale

Il Beato Marco d’Aviano

Il Beato Marco da Aviano nel 1683 ha fermato i Turchi a Vienna con la forza della Fede; è il patrono delle radici cristiane dell’Europa; è un personaggio storico ultimamente molto scomodo dal punto di vista politico ma anche sotto il profilo teologico poiché ha difeso la Fede Cattolica anche con le armi per evitare che l’Europa venisse martirizzata dall’invasione islamica e la civiltà europea venisse assoggettata alla dittatura anticristiana; proprio per questo merita doppiamente di venire divulgato anche in quanto grande personaggio friulano; tra qualche giorno arriverà la sua ricorrenza liturgica (penso che sui luoghi natali, a Villotta di Aviano presso la locale Chiesa di Santa Maria Maddalena, si terrà la solita Messa serale, forse Domenica 11 Agosto 2019 alle ore 18.00, ma non ho conferme ufficiali di tali informazioni poiché il personaggio è talmente scomodo che tali notizie non vengono fatte circolare nemmeno in ambiente ecclesiastico) e allora facciamo girare noi questo PDF: http://acuiledalfriul.org/onewebmed…/RICORRENZE-FRIULANE.pdf