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SEMAFORO ROSSO

DAVID MARIA TUROLDO

da O sensi miei (Poesie 1948-1988), 1990

immagine da friulionline

Un passaggio a livello, un semaforo 
rosso è il simbolo di me
più scontato: pieno di sbarre
e di segnali d’allarme
su una via che pare
la più piana e solare.

I giorni, la memoria, una siepe; 
una selva di fili spinati
il cammino. E il sangue
un torrente cieco.

Quanto desiderai, o Signore, 
di buttarmi nel Tuo mare, 
di finire dentro l’elemento 
informe e semplice,
dentro l’infinito Tuo palpito!
Ché se dalla carne è visibile
il segno di questi reticolati,
Tu, onnisciente, non la dirai 
ribellione, marchio
di una insignificante anarchia. 
Forse è ricordo del primo
tempo libero, irrimediabile, amore 
d’essere come Te, immutabile.

E voi, non presentate figura alcuna
di questa creazione: schemi,
diaframmi isolanti; tutti
oggetti, tombe del desiderio.
(Una stupenda misconoscenza
la nostra che non s’avvede
come la «cosa» si obnubila
sotto il velo delle nostre concupiscenze.)

Meglio sarebbe non desiderare 
per non rompere la consuetudine
con l’Eterno. La mia è un’avanzata 
ove ogni giorno erigo una lapide 
a ricordo di un combattimento, 
di qualcuno lasciato alle spalle.
E poi, a sera, questi sepolti
che risorgono a migliaia
a ridarmi battaglia.
Ed io alla fine rimasto solo
con la squallida gioia
simile a uno sconfinato deserto.

Non del cielo, non della terra siamo. 
Egli ancora, dopo tanto 
iconoclasta furore e lo scempio
di tanta rinuncia, ancora
in Immagine: ancora
separati ed ignoti.

A quando, Iddio, per me
un passaggio libero
e l’immediato raggiungimento?

https://cantosirene.blogspot.com/2016/11/centenario-di-david-maria-turoldo.html

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Treni verso il sud

Miroslav Košuta (1936)   

Questi treni
vanno al sud,
questi treni –

questi treni
sono fatti di sogni
e di tormenti,
questi treni –

come un rosario
mi
scivolano
tra le dita,

mentre spero:
con il prossimo 
è la mia volta
di partire.

Dalla raccolta Pričevanje (Testimonianza), Založba Lipa, Koper 1976

http://www.filidaquilone.it/num027milic.html#indice

Miroslav Košuta è nato a S. Croce di Trieste (Kriz) nel 1936, ha frequentato il liceo scientifico sloveno di Trieste e continuato gli studi all’Università di Ljubljana, dove si é laureto in letteratura comparata e teoria letteraria. È stato redattore alla Radio di Ljubljana e dopo il ritorno a Trieste, tra l’altro, per più di vent’anni direttore artistico del Teatro Stabile Sloveno. Poeta, drammaturgo e traduttore, ha pubblicato la sua prima raccolta “Morje brez obale” (Mare senza lidi) nel…

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Frase di Winston Churchill

Winston Churchill: «Date un briciolo di potere a un idiota e avete creato un tiranno.»

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#Enzo Bianchi

Appartengo ad una generazione di cattolici che sa tenere in tasca la corona del rosario e tirarla fuori solo in chiesa o nella solitudine per pregare, ma anche a una generazione che non citerebbe mai il Vangelo in parlamento, per rispetto del Vangelo e della laicità dello stato.

enzo bianchi@enzobianchi

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buongiorno

Non v’accorgete voi che noi siam vermi Nati a formar l’angelica farfalla
(Dante Alighieri, Purgatorio)

foto di Alida Alida