Pubblicato in: animali, cibi, eventi, friuli

Burjanka: la festa delle castagne di Lusevera -Bardo

Il 13 ottobre 2019 a Lusevera | Bardo si festeggia la Burjanka, la festa delle castagne con un interessante programma adatto anche alle famiglie con bambini!

La festa prende avvio alle 9.30 con una passeggiata gratuita per le famiglie promossa dall’associazione Camminabimbi. Basta prenotarsi alla mail: camminabimbi@hotmail.com.

Quindi si potrà ammirare le auto storiche dell’Alfa Romeo Club di Majano. A pranzo, la cucina propone specialità locali come ocikana, stak, požganik. Da provare!!

Durante il pranzo comincia lo show musicale di SODA italian band, che interpreta un vastissimo repertorio di musica  italiana ed internazionale.

Alle 14:00 i bambini potranno passeggiare in groppa all’asino Biagio. Alle 15:00 la stupenda chiesa di Lusevera ospita  il concerto dell’Orchestra di Archi dell’Accademia di Lubiana. Un’emozione unica!

Un’intera domenica da passare a Lusevera tra musica, allegria e tanto divertimento… ricordando sempre che, fino al 13 ottobre, il Museo Etnografico sarà aperto il sabato e la domenica dalle 11:00 alle 17:00. Passate a trovarci!

Pubblicato in: cultura, letteratura, poesie

ASCOLTA, IL PASSO BREVE DELLE COSE

ALDA MERINI

Ascolta, il passo breve delle cose
– assai più breve delle tue finestre –
quel respiro che esce dal tuo sguardo
chiama un nome immediato: la tua donna.
È fatta di ombre e ciclamini,
ti chiede il tuo mistero
e tu non lo sai dare…
Con le mani sfiori profili di una lunga serie di segni
che si chiamano rime.
sotto, credi,
c’è presenza vera di foglie;
un incredibile cammino
che diventa meta di coraggio.


(da La volpe e il sipario, Girardi, 1997)

.

Fermarsi ad ascoltare: è quello che non siamo ormai più capaci di fare in questa vita frenetica che corre a mille all’ora e non ci lascia che ritagli di tempo. Soffocati dall’ipocrita abbraccio dei media, abbiamo perduto l’antica abitudine di rimanere in silenzio a osservare le cose (e le persone), a sentire quello che ci chiedono. Lo dice in versi la poetessa milanese Alda Merini

.

——————————————————————————————————–
LA FRASE DEL GIORNO
La poesia è la pelle del poeta.
ALDA MERINI, Aforismi e magie


Alda Merini all’anagrafe Alda Giuseppina Angela Merini (Milano, 21 marzo 1931 – 1º novembre 2009),  poetessa, aforista e scrittrice italiana. Vide pubblicate le prime poesie a diciannove anni. L’amore agitato con Giorgio Manganelli riportò alla luce i disagi psichici: dal 1965 al 1972 fu internata in ospedale psichiatrico. Dimessa, visse nella sua casa sui Navigli, spesso in stato di emarginazione, circondandosi di artisti.

da https://cantosirene.blogspot.com/

Pubblicato in: articolo, friuli, messaggero veneto, reblog

La bussola del direttore

Avete seguito il dibattito sulla questione dazi negli Stati Uniti? Bene perchè la cosa ci riguarda da vicino. Siamo andati a vedere com’è la situazione e abbiamo scoperto che i dazi minacciati dal governo di Donald Trump fanno tremare la viticoltura friulana. Se l’organizzazione mondiale del commercio dovesse autorizzarli, nella giornata di lunedì, a pagarne il prezzo maggiore in regione sarebbe il comparto vino e in particolare il Prosecco, però nella black list niente Montasio e San Daniele.

Image

Fortunato nella sfortuna. Un paradosso? No, è quello che è capitato a un passeggiatore della domenica sulla costiera triestina.  In prossimità della galleria naturale ad un certo punto è scivolato ruzzolando e precipitando per una trentina di metri. Fortunatamente la sua caduta è stata attutita e frenata da degli alberi, tra le fronde dei quali si è fermato procurandosi diverse contusioni, un trauma cranico e una frattura alla gamba. Ma non è tutto, perchè è anche riuscito a dare l’allarme prima che il suo cellulare si spegnesse.

Image


LA STORIA

“Aiuto, c’è un ladro che dorme nel letto”, ma è il vicino ubriaco che ha sbagliato casa

Pubblicato in: dom, friuli, luoghi, reblog, ricorrenze, Slavia friulana, storia

I due incendi di Subit

Quest’anno ricorre un anniversario molto importante per la comunità di Subit. 75 anni fa, il 29 luglio e il 29 settembre del 1944, il paese subì ben due incendi, pagando un prezzo molto alto in termini di vite umane, tuttora ben vivo nella memoria collettiva del paese.

Gli eventi s’inseriscono nel quadro della Zona libera del Friuli orientale, un’esperienza di autogoverno nata nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, nell’estate del 1944. La Zona comprendeva i territori di Nimis, Attimis, Faedis, Lusevera, Taipana e Torlano, per circa 20.000 residenti su circa 300 km2.

La Zona aveva grande importanza strategica non solo per le comunicazioni, ma anche perché fungeva da cerniera fra la zona libera della Carnia a nord-ovest, e quella delle formazioni partigiane slovene a est.

Il territorio era presidiato dalle formazioni partigiane della I Brigata Osoppo, che contava circa un migliaio di uomini – contadini, studenti, ufficiali e soldati dell’esercito italiano all’epoca sciolto – e dalla Divisione Garibaldi Natisone – al comando di Mario Fantini Sasso e Giovanni Padoan Vanni quale commissario politico, con contadini e operai delle industrie di Gorizia e Monfalcone. La Divisione, organizzata nelle tre brigate, Buozzi, Picelli e Gramsci, era affiancata da altri reparti minori, per un totale di circa 2.000 uomini.

Le due formazioni partigiane operavano al confine con il territorio dei partigiani sloveni del IX Corpus, lungo l’alto e medio Isonzo e nei dintorni di Gorizia. La delicata situazione generava discordie fra osovani e garibaldini. Nella primavera del 1944 le due formazioni avevano creato un comando unificato e si erano fuse nella I Divisione Osoppo Garibaldi.

Alla fine di luglio del 1944 anche nella Zona, com e nella Carnia, erano sorti dei Comitati di liberazione nazionale locali, composti da rappresentanti del Partito d’Azione, del Pci, della Dc, del Psi e da alcuni indipendenti.

Non essendo stata però creata una Giunta centrale, che esercitasse un potere autonomo, la vita civile era dominata dai comandi partigiani, inizialmente per le necessità di sicurezza e di ordine pubblico. Su iniziativa dei partigiani, era stato istituito un Cln militare, formato da rappresentanti politici e militari di diversi partiti, con l’incarico di organizzare libere elezioni, in collaborazione con i Cln locali. Ad Attimis il sindaco era stato eletto da un’assemblea di 120 capifamiglia, solo uomini.

Nel luglio del 1944 Subit, quindi, pullulava di partigiani. La Osoppo aveva il comando nelle scuole del paese. Proprio per una rappresaglia in reazione al successo di un’iniziativa militare dei partigiani, tedeschi e fascisti il 29 luglio si diressero per un rastrellamento verso il paese, dove bruciarono trenta case.

La vita della breve esperienza di autogoverno della Zona – da luglio a settembre del 1944 – proseguì fino al 25 agosto, quando i tedeschi e i cosacchi occuparono Torlano, incendiando il paese e uccidendo 36 uomini, donne e bambini.

Alla fine di settembre sopraggiunse l’offensiva tedesca, sferrata dalla 305a divisione della Wehrmacht. Il rastrellamento, che ebbe luogo tra il 26 e il 30 settembre, fu la fine della Zona libera del Friuli orientale. In quei giorni il fronte partigiano andò in rotta e furono incendiati quasi tutti i paesi, tra cui anche Subit, il 29 settembre. Lo era già per metà; al secondo incendio furono bruciate le case rimanenti e fu fatta saltare in aria la chiesa.

Quel giorno furono trucidate e bruciate vive cinque persone.

https://www.dom.it/ko-so-dvakrat-pozigali-subid_i-due-incendi-di-subit/

Pubblicato in: friuli

Friulano lingua d’Europa

Furlans fevelait furlan ai vuestris fiis, cemût che ormai ducj a sàn, a scuela a impararàn plui a la svelta ancja la lenga foresta inglêse ….

Friulani parlate friulano ai vostri figli.Ormai tutti sanno che chi parla friulano impara più velocemente anche l’inglese…