Pubblicato in: luoghi, minoranza slovena

Perché gli abitanti di Masseris vengono chiamati Cavallari

Luisa Battistig racconta: Una volta un cavallo scappò da Idrsko. Un uomo di Masseris trovò il cavallo, quando stava pascolando sulla sua terra e lo portò nel paese. Alcuni dicono che il cavallo fosse tenuto nella stalla Valentarjova, altri che esso fosse custodito nella stalla Muhorova. Un giorno venne il proprietario del cavallo e disse all’uomo che glielo rubò: “Non ci sarà alcuna inconvenienza, se mi restituisci il cavallo.” Prima di andarsene il padrone fece un incantesimo al cavallo. Esso divenne caparbio come un mulo e non si spostò più. Per questo motivo gli uomini di Masseris, grandi e forti, dovettero portarlo sulle spalle indietro, fino a Idrsko. Quando vennero a Prehod,  prima di raggiungere gli stavoli che si trovavano a Njivice, il padrone del cavallo venne da loro e ordinò di metterlo a terra. Dopo, egli picchiò il cavallo con un fiammifero ed esso iniziò a camminare. D’allora in poi gli abitanti di Masseris vengono chiamati Cavallari.

Tipologia: Testo
Racconta/canta/parla: Luisa Battistig
Registrato da/chiede/annotato da: Barbara Ivančič Kutin
Luogo di registrazione: Mašere / Montemaggiore
Data di registrazione: 30. 7. 2013
Link: http://as.parsis.si/zborzbirk/zbirka-it.a5w?zid=1036
Pubblicato in: ambiente, animali, friuli

Progetto Grifone

da ForEst – Studio Naturalistico

Record di grifoni nidificanti sulle Alpi orientali.
La popolazione di Grifone (Gyps fulvus) è in forte espansione nelle Alpi orientali grazie agli sforzi operati nell’ambito del “Progetto Grifone”, che ha permesso il ritorno della specie come nidificante nell’area e l’aumento del numero di individui che vi giungono in estate.
Sede del progetto, la Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino ospita un punto di alimentazione che viene rifornito con 55 tonnellate di carcasse all’anno, costituite soprattutto da suini scartati dagli allevamenti e ungulati selvatici investiti sulle strade.
Sono almeno 200 i grifoni permanentemente presenti nell’area della Riserva, con un aumento considerevole durante l’estate per arrivare ad un massimo di oltre 400 individui.
Grazie ad un maggiore sforzo di monitoraggio, quest’anno si è arrivati al conteggio finale di circa 60 coppie territoriali e almeno 33 nuovi giovani involati! Si tratta di un grande risultato, anche considerando il fatto che ci sono senza dubbio altri nidi non ancora noti e che quest’anno, da gennaio a marzo, i grifoni hanno frequentato raramente il punto di alimentazione a causa di vari elementi di disturbo e sono stati quindi in grado di trovare altre risorse alimentari.

Questo il riassunto del nuovo articolo del direttore scientifico Fulvio Genero, pubblicato sul prestigioso sito Vulture Conservation Foundation.

https://www.4vultures.org/2019/09/03/record-of-griffon-vultures-breeding-in-the-eastern-alps/?fbclid=IwAR3qPKBIdX-AEHxCPxcE0vBPwcPtdta7vsAEGoqRmNOQcOIJRorpUNXj498

Pubblicato in: fotografie, friuli

Un nuovo giorno ci aspetta

Svete Višarje – Monte Santo di Lussari – Luschariberg