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Ricordando Milko Matičetov

Nella prestigiosa sede del Slovenski etnografski muzej/Museo etnografico sloveno di Ljubljana, martedì, 3 settembre il primo canale della radio slovena ha organizzato una serata culturale dedicata alla Val Resia. La serata si è svolta per la regia di Simona Moličnik, conduttrice della trasmissione radiofonica Slovenska zemlja v pesmi in besedi, che è stata trasmessa in diretta sul canale radiofonico Radio SLO 1 dalle 20.00.

La serata, dal tema Moj jezik ne stanuje v ustih/La mia lingua non rimane chiusa dalle mie labbra è stata organizzata in ricordo dell’etnologo ed etnografo Milko Matičetov, nel centenario della sua nascita. Nato il 10 settembre 1919 a Kopriva, sul Carso sloveno, l’accademico Milko Matičetov per le sue ricerche ha più volte visitato la Val Resia, diventandone non solo estremo conoscitore ma anche sincero amico tanto che, con l’amministrazione comunale guidata da Luigi Paletti, negli anni Novanta fu insignito della cittadinanza onoraria.

Uno dei suoi meriti è stato quello di aver fatto conoscere la Val Resia nell’odierna Slovenia attraverso numerose raccolte di liriche e favole. La più famosa di queste opere è sicuramente Zverinice iz Rezije.

Questo libro contiene, infatti, le favole con protagonista la volpe di Resia che furono, negli anni Ottanta, anche animate e trasmesse dall’allora televisione di Lubiana. Almeno due generazioni poterono, così, conoscere ed apprezzare le favole della vallata resiana.

Alla serata hanno preso parte una delegazione del Gruppo folkloristico Val Resia (composta da Mara Paletti, Luciano Rodaro, Sandro e Simone Quaglia), la poetessa Silvana Paletti e la nota cantante di musica popolare slovena Bogdana Herman. Oltre alla musica e al ballo tradizionali di Resia, durante la serata sono stati eseguiti anche alcuni antichi canti tipici, tra cui Da lipa ma me püstila e Lipaj ma na Banërina. Alcuni di questi canti descrivono la morfologia della vallata o le varie essenze arboree ed erbacee e dimostrano come i resiani un tempo credevano che tutto avesse un’anima.

Alla serata è intervenuto un centinaio di invitati, tra cui anche il ministro per gli Sloveni d’oltreconfine e nel mondo, Peter Jožef ČeÅ¡nik, che a fine serata si è intrattenuto con la delegazione resiana, complimentandosi per la trasmissione. 

Sandro Quaglia

https://www.dom.it/v-spomin-na-milka-maticetova_ricordando-milko-maticetov/

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Pordenonelegge, appuntamenti con scrittori e temi dell’Est Europa

immagine da https://www.illibraio.it/programma-pordenonelegge-2019-1123442/

Mancano pochi giorni all’inizio di Pordenonelegge, festival letterario che, in questo 2019, ha compiuto i venti anni di età. Tra il 18 e il 22 settembre, la città friulana ospiterà autori italiani e stranieri, letture, dialoghi, interviste, spettacoli e lezioni magistrali: un calendario ricchissimo di eventi, cui non mancano interventi di autori dell’Est europeo, scrittori affermati o giovanissimi, che, in alcuni casi, entrano per la prima volta nel panorama culturale italiano.
Anche quest’anno, EJ seguirà il festival presentandovi gli appuntamenti che hanno come protagonisti scrittori o temi provenienti dell’Est Europa. La nostra Martina Napolitano sarà a Pordenone per intervistare la scrittrice Svetlana Aleksievič, premio Nobel per la Letteratura 2015, una delle ospiti più importanti di questa edizione. Sabato 21 settembre, infatti, le verrà conferito il premio Crédit Agricole FriulAdria “La storia in un romanzo” Â«per aver raccontato, con partecipazione e sincerità, il dramma corale di vittime e carnefici della Grande Utopia comunista».

Oltre e senza il muro
A trent’anni dalla sua caduta, il muro di Berlino Ã¨ uno dei temi principali di questa edizione 2019 con due appuntamenti interamente dedicati.
Il primo è giovedì 19 settembre alle 16.30: intitolato â€œOltre il muro”, l’incontro prevede la presenza della scrittrice Mariapia De Conto e di Stefano Zangrando, docente universitario e scrittore. A partire dalla presenza di memorie separate tra Est e Ovest, i due dialogheranno sulla possibilità di guardare “oltre”, cercando di individuare un sentimento comune per il futuro dopo tanti decenni di separazione.
Il muro di Berlino è di nuovo protagonista dell’incontro â€œSenza il muro” (domenica 22 settembre, ore 10.30): Jaques Rupnik, esperto di storia e politica dell’Europa centro-orientale, dialoga con Guido Crainz. Il crollo del 1989 è stato la fine di un’illusione oppure l’avvio di un processo di liberazione dei paesi dell’Est dal comunismo? Il dialogo si concentrerà sugli effetti di questo evento sull’area est-europea.

Grandi libri tra poesia e storia
Nel corso del festival verranno presentate anche due nuove uscite della casa editrice Adelphi.
Per gli amanti della poesia, da non perdere giovedì 19 alle 19 la presentazione del volume Sonečka, opera della grande poetessa russa Marina Cvetaeva, storia di un’amicizia femminile, raccontata con un tono che coniuga sublime e lingua quotidiana. Ne parlerà la curatrice Simona Vitale.
Il secondo appuntamento riguarda invece una pagina agghiacciante della storia russa contemporanea. Venerdì 20 settembre, ore 21, l’autore Luca Mecacci, insieme a Luciano Canfora, presenterà il libro Besprizornye. La parola del titolo indica i bambini randagi nella Russia post-rivoluzionaria: il volume è un’indagine minuziosa sull’oscuro destino che ha coinvolto circa 6-7 milioni di persone.

Antiche e nuove voci dall’Est Europa
Non si può non parlare di esilio quando si parla di letteratura contemporanea dell’Est Europa: quello degli anni del comunismo, ma anche esili più recenti. Massimo RizzanteSylvie Richterova e Božidar StaniÅ¡ić saranno i protagonisti del dialogo â€œL’esilio ieri e oggi. Tra romanzo e saggio” (venerdì 20 settembre, ore 12.00): la prima, protagonista dell’esilio cecoslovacco, ha vissuto in Italia a partire dagli anni Settanta; il secondo è fuggito da una Bosnia dilaniata dalla guerra negli anni Novanta per trovare anch’egli rifugio nel nostro paese. Entrambi autori di romanzi, i due scrittori affronteranno un tema che ha coinvolto in modo diretto la loro vita.
Il festival sarà l’occasione anche per conoscere tre giovani autori provenienti da Slovenia, Macedonia e Ucraina. La scrittrice e traduttrice Rumena Bužarovska Ã¨ una delle “Dieci nuove voci d’Europa” scelte da Literary Europe Live, iniziativa della piattaforma letteraria Literature Across Frontiers. L’impegno dedicato a far conoscere le voci femminili caratterizza la raccolta di racconti Mio marito, che verrà presentata venerdì 20, ore 16.00.
Domenica 22 sarà la volta di due giovani romanzieri. La slovena Bronja Žakelj presenterà alle 15.00 il romanzo Il bianco si lava a novanta; alle 17.00, Aleksej Nikitin, che già aveva incontrato il pubblico di Pordenone presentando Istemi (Voland, 2013), parlerà della sua ultima uscita italiana, Victory Park, romanzo ambientato nella Kiev del 1984 e opera che racconta le fragilità e i problemi dell’Ucraina di oggi.
Non ultima la poesia, vero “festival nel festival” di questa edizione. Tra i 100 partecipanti, sarà presente l’importante scrittore ungherese Imre Oravecz. Giovedì 19 settembre alle 19 verrà presentato il volume Settembre 1972, recentemente riportato nelle librerie da Edizioni Anfora: un romanzo in versi che, in 99 istantanee, narra la storia di un amore; alla sua prima uscita, nel 1988, fu un vero caso letterario, con tutte le copie esaurite in un giorno.
Un ulteriore, emozionante appuntamento con l’Est Europa all’interno di un’offerta generale che, come ogni anno, è ricchissima di suggestioni, temi e incontri con gli autori.

Foto: wikipedia.org

da https://www.eastjournal.net/archives/99648

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Museo latteria turnaria di San Giorgio

Ecco qui un breve video della gustosa e divertente degustazione di formaggi effettuata al Museo della latteria turnaria di San Giorgio a cura di Anna Di Lenardo

🙂
Ringraziamo ancora tutti coloro che hanno partecipato,Anna e il Comune di Resia che ha dato la possibilità di riproporlo anche quest’anno.
Vi aspettiamo numerosi il prossimo anno! 

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Scuola plurilingue in tutta la valle

Il nuovo anno scolastico in Valcanale inizia con un’ottima notizia: sono stati stanziati all’Uti del Canal del Ferro-Val Canale gli 80.000 euro che il Consiglio e la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia avevano stanziato a dicembre, nell’ambito della legge di stabilità per il 2019, per sostenere il progetto di sperimentazione plurilingue nell’ambito dell’Istituto omnicomprensivo di Tarvisio. Ricordiamo che, accanto all’italiano, secondo il progetto sono lingue d’insegnamento anche sloveno, tedesco e friulano. Ai bambini è insegnato anche l’inglese.

I fondi saranno ripartiti tra le associazioni Kanaltaler Kulturverein e Don Mario Cernet, che pagheranno rispettivamente gli esperti di lingua tedesca e slovena. A darne notizia sono gli assessori all’istruzione dei Comuni di Malborghetto-Valbruna e Tarvisio, Alberto Busettini e Barbara Lagger. Il contributo permetterà di estendere il progetto plurilingue anche ai plessi scolastici del comune di Tarvisio. Spiega Busettini: «La sperimentazione proseguirà alle scuole d’infanzia e primaria di Ugovizza, dove è iniziata già due anni fa su iniziativa del Comune di Malborghetto- Valbruna, e prenderà il via anche per i bimbi iscritti all’ultimo anno delle scuole d’infanzia di Tarvisio Città, Tarvisio Centrale e Camporosso, nonché nelle prime classi delle scuole primarie di Tarvisio Città e Tarvisio Centrale». Allo scopo è già stata reperita una seconda esperta di lingua tedesca e si sta lavorando al reperimento del secondo esperto di lingua slovena.

«Grazie al contributo, la presenza di tutti gli esperti linguistici nell’ambito del progetto plurilingue sarà garantita fino a giugno», spiega da Malborghetto-Valbruna l’assessore Busettini.

Ricordiamo che nell’ambito dell’Istituto omnicomprensivo di Tarvisio sono attive scuole d’infanzia e primarie anche a Pontebba e Chiusaforte. Coi fondi regionali lì dovrebbe essere potenziato il tedesco. «Ogni lingua è un patrimonio e sarebbe auspicabile fosse insegnato anche lo sloveno, ma bisogna tenere conto delle richieste dei singoli plessi», spiega Lagger.

Anche per l’anno scolastico 20192020, tuttavia, si pone il problema della copertura finanziaria per insegnare lo sloveno nelle classi non interessate dalla sperimentazione plurilingue. La problematica interessa i gruppi piccoli e medi delle scuole d’infanzia menzionate, nonché la classe quinta a Ugovizza e le classi dalla seconda alla quinta nelle scuole primarie di Tarvisio Città e Tarvisio centrale. «Al momento è possibile garantire l’insegnamento dello sloveno nelle classi non interessate dal progetto plurilingue solo fino a dicembre », precisa Busettini. Fin d’ora sarà necessario lavorare per reperire le risorse utili a farlo proseguire fino a giugno, quindi.

Busettini e Lagger stanno lavorando affinché la Commissione scientifica per la scuola plurilingue, composta da esperti di Vienna, Lubiana e Udine, si riunisca di nuovo a Tarvisio a novembre, magari con la partecipazione dell’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, e di un componente della Commissione paritetica Stato-Regione.

«Col recente cambio di governo, ci troviamo a discutere della questione col terzo ministro», nota Lagger. «La tematica è seguita dalla Commissione paritetica, che ad oggi risulta sospesa. Intanto chiederemo altri 80.000 euro per il prossimo anno scolastico, però è evidente che non vanno attinti solo dai fondi della minoranza slovena, ma anche da quelli della minoranza tedesca, se non da altri capitoli del bilancio regionale relativi all’istruzione».

https://www.dom.it/vecjezicna-sola-v-celi-dolini_scuola-plurilingue-in-tutta-la-valle/

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Luciano Morandini (in memoriam)

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Luciano Morandini (S.Giorgio di Nogaro 1928 – settembre 2009). Negli anni Cinquanta ha fatto parte del gruppo dei poeti del neorealismo friulano.
Tra i suoi libri di poesia si ricordano “Lo sguardo e la ragione” (antologia, 1957-1978, a cura di Elvio Guagnini), Studio Tesi, 1979; “Piazzale con figure”, Rebellato Editore, 1983; “Infrantume”,Edizioni del Leone, 1984; “L’albero di Mantes”, Campanotto Editore, 1990; “Fabula notturna”, Edizioni Kappa Vu, 1996 (rappresentata nel 1997 al Mittelfest di Cividale del Friuli); “Berlusconiane” (epigrammi), Edizioni Kappa Vu, 1996; “Lunario dell’insonnia”, Campanotto Editore, 2000.
È anche autore di quattro racconti lunghi: “San Giorgio e il drago”, Edizioni Studio Tesi, 1984 (prima selezione Premio Campiello 1984); “Lo sfrido”, Edizioni San Marco, Venezia, 1989 (riediti accorpati nel 2004 per la collana “Biblioteca del Messaggero Veneto” intitolata “Friuli d’Autore”); “Gli occhi maghi”, Campanotto Editore, 1992; “L’orologio di Saba”, Campanotto Editore, 1994. Nel 1998 è uscito, per Campanotto Editore, “Promemoria friulano”, la testimonianza di un’avventura intellettuale e artistica vissuta in Friuli dagli anni Cinquanta ai giorni nostri. Alcune sue opere sono state tradotte in sloveno, serbo-croato, tedesco e inglese.
Morandini ha collaborato con riviste e giornali vari e ha curato programmi culturali per la Rai regionale e ha collaborato a “Il Nuovo”, settimanale del Friuli-Venezia Giulia ed è stato direttore responsabile delle riviste “Zeta” e “Diverse Lingue”.Ha partecipato nel 2003 agli “Incontri internazionali di poesia di Sarajevo” e nel 2004 a “Sidaja” (Trieste).

Nel bosco d’ortiche


Era malata ogni foglia
Assurda la luce
D’ogni povero giorno
Due occhi accendevano un lume
Riapparivano impronte di vita
Nel bosco d’ortiche
Due mani nel vuoto
Creavano cose
Una bocca di nuovo parole

(da: “Fabula notturna”, 1996).

fonte http://www.casadellapoesia.org/poeti/morandini-luciano/biografia