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Pasolini più di 40 anni fa…

Pasolini, più di 40 anni fa, aveva già compreso cosa sarebbe successo all’Italia di oggi. “Il potere della civiltà dei consumi ha superato il fascismo nella sua capacità di omologazione, nella sua capacità di distruzione degli uomini e delle realtà particolari. Il vero fascismo è la civiltà dei consumi”.

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Nasce l’associazione ‘Sapori nelle valli’, si punta al marchio — NoviMatajur

Favorire lo sviluppo delle produzioni agroalimentari, promuovere la cultura enogastronomica del territorio, fra tradizione e innovazione, nel solco della sostenibilità ambientale. E, infine, creare il marchio “Sapori nelle valli” che identifichi e certifichi l’origine e la qualità dei prodotti e ne favorisca l’ampliamento del mercato. Questi gli obiettivi dell’omonima associazione “Sapori nelle valli del Natisone” […]

Nasce l’associazione ‘Sapori nelle valli’, si punta al marchio — NoviMatajur
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Europeada fuori dai giochi

Ai calciatori delle valli del Natisone e del Torre, di Resia e della Valcanale non è garantita la possibilità di partecipare ai Campionati europei delle minoranze linguistiche che si svolgeranno dal 20 al 28 giugno 2020. La Federazione italiana gioco calcio ha, infatti, chiuso le porte della rappresentativa della minoranza slovena in Italia agli atleti che non militano in formazioni espressione della minoranza slovena. E in provincia di Udine tali squadre non ci sono.

L’esclusione viene considerata un’ingiustizia da Alessio Codromaz di San Pietro al Natisone, 25 anni, difensore, che all’europeo ci tiene a partecipare, eccome. Ma è in forza al Brian Lignano (già Brian Precenicco fino allo scorso campionato di Eccellenza), dunque una squadra non della minoranza. Lui però della comunità slovena si sente parte. Sarebbe come escludere dalla nazionale azzurra un calciatore italiano che milita in un campionato estero.

«La decisione della Figc del Friuli Venezia Giulia non è per niente giusta. Fa parte della minoranza anche chi è sloveno e gioca da un’altra parte. In questo modo viene preclusa un’opportunità a molti ragazzi», commenta.

Codromaz, studente del corso di laurea magistrale in Banca e finanza a Pordenone, è fratello di Roberto, difensore della Triestina, in serie C. Alessio è difensore centrale. Ha giocato in Slovenia, tre anni a Nova Gorica e un anno a Tolmin, poi è ritornato a giocare in Italia, sempre in Eccellenza.

Parlando della sua appartenenza alla minoranza slovena, dice: «Ho frequentato l’istituto comprensivo bilingue di San Pietro al Natisone dall’asilo fino alle medie. Parlo lo sloveno, anche con un compagno di squadra, e ho la doppia cittadinanza. Quella slovena l’ho ottenuta nel 2016».

L’«Europeada», così si chiama il campionato europeo di calcio delle minoranze linguistiche, è promosso dall’Unione federale delle nazionalità europee (Fuen) e si gioca ogni quattro anni. Il titolo di campione, sin dalla prima edizione, è detenuto dal Südtirol/Alto Adige. Nel 2016 è stato ospitato a Bolzano ed è stato organizzato dai sudtirolesi di lingua tedesca e ladina. L’edizione 2020 si giocherà in Carinzia per l’organizzazione degli sloveni d’Austria. Il motto è: «Insieme unici, celebriamo insieme l’unicità della nostra diversità in Europa».

«Penso che sarà un’occasione fondamentale. Non ci sono molte persone che capiscono le diversità: io in Italia sono sempre stato chiamato “sloveno”, in Slovenia, invece, “tujec”, straniero. La questione delle diversità rappresenta un tema molto importante e sarebbe bello confrontarsi con quelle di altri paesi. Mattia Cendou mi aveva accennato alla possibilità di poter giocare con altri ragazzi della minoranza slovena di Trieste e di Gorizia e mi è sembrato bello poter partecipare, perché quando ci si può unire è sempre un’opportunità per crescere», sottolinea Codromaz.

La sua speranza, come quella di altri valligiani nelle sue condizioni, è al momento delusa dalla Figc regionale. Ma la comunità slovena darà battaglia per poter schierare nella sua rappresentativa i suoi migliori calciatori, indipendentemente dalle squadre nelle quali militano.

https://www.dom.it/europeada-brez-benecanov_europeada-slavia-fuori-dai-giochi/

Anche nello sport la minoranza slovena è discriminata!

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Incontro transfrontaliero a Dobrač

 Il 7 settembre, abbiamo collaborato per la prima volta all’incontro transfrontaliero Čezmejno srečanje na Dobraču. Nebbia e umidità non hanno fermato gli organizzatori! Ci siamo trovati bene!
A promuovere la manifestazione sono stati i circoli sloveni SPD Dobrač di Fürnitz/Brnca e SPD Zila, il circolo alpinistico Slovensko planinsko društvo Celovec di Klagenfurt, il Naturpark Dobratsch, gli enti turistici Turizem Kranjska Gora e Turistično društvo Dovje Mojstrana, i musei Slovenski planinski muzej e Gornjesavski muzej Jesenice, la parrocchia di Saak/Čače e il Klub 99 Celovec.
All’evento, moderato da Simon Trießnig, oltre agli organizzatori hanno portato il proprio saluto il sindaco del comune di Bad Bleiberg, Christian Hecher, e una consigliera comunale di Villach, Isabella Rauter. Nel rifugio sulla Rosstratte i partecipanti hanno potuto gustare prodotti tipici, ascoltare un terzetto del Gailtal/Zila e cantori del Sattnitz/Gure e conoscere i costumi tipici del Gailtal e di Kranjska Gora. La passeggiata sul Dobratsch non si è svolta a causa della nebbia, così Matjaž Podlipnik di Turizem Kranjska Gora ha parlato dei legami tra Carinzia e Slovenia nel rifugio, dove il prete Stanko Olip ha poi officiato la Messa in sloveno e tedesco.

All’evento, sostenuto anche dal Land Kärnten, dall’Unione europea e dai Comuni di Villach, Arnoldstein, Nötsch im Gailtal e Bad Bleiberg, quest’anno hanno collaborato per la prima volta anche la nostra associazione Cernet e il Centro Planika.

Grazie a Naturpark Dobratsch per le foto! 😊🌲🌳🍃🌾🏔

immagini da fb