Pubblicato in: attualità, eventi

L’ Amerigo Vespucci giovedì a Trieste: gli orari per visitarla

Dal 10 al 13 ottobre la nave scuola Amerigo Vespucci sosterà per la diciannovesima volta nel porto giuliano in occasione della “Barcolana 51”, la regata internazionale che si svolge tradizionalmente nel golfo di Trieste e giunta quest’anno alla cinquantunesima edizione. Sabato 12 ottobre alle ore 10 il Comandante della nave, capitano di vascello Gianfranco Bacchi, avrà il piacere di accogliere a bordo la stampa e presentare la Settimana Velica Internazionale organizzata dall’Accademia Navale di Livorno e dalla città di Livorno. Inoltre, la presenza di alcuni allievi provenienti dall’Accademia farà da spunto per raccontare un’iniziativa di solidarietà e cultura, “Vienna sul Lago”. Al termine, i rappresentanti della stampa intervenuti potranno scoprire il calendario istituzionale 2020, a tema “La Marina militare vista attraverso gli occhi della Brigata Marina San Marco”, dedicato all’associazione “Lega del Filo d’oro”. .. https://www.triesteallnews.it/2019/10/08/lamerigo-vespucci-giovedi-a-trieste-gli-orari-per-visitarla/?fbclid=IwAR34vpEkt3BsxGWrVljeTcXNRz2xfqh7d7OAhR4pj_r4KdTWNy_BKw6hrEQ

Pubblicato in: ambiente, animali, friuli

L’allocco degli Urali

Il nostro sonnecchioso maschio di Allocco degli Urali (Riserva Naturale del Cornino)

foto da fb

L’allocco degli Urali (Strix uralensis Pallas1771), è un rapace notturno della famiglia Strigidae.[2]

Facilmente addomesticabile dai falconieri più esperti, l’Allocco degli Urali rappresenta una delle specie più eleganti per quanto riguarda il piumaggio, come dimostra il caratteristico ciuffo di piume che ne circonda capo e collo. Nidificante in Italia solo dal 1994 – quando i primi nidi sono stati accertati in Friuli-Venezia Giulia – la sua presenza risale molto probabilmente a un periodo antecedente, forse passata inosservata.

Come lascia intuire il nome, l’Allocco degli Urali abita prevalentemente le terre settentrionali, a nord del 50° parallelo, dalla porzione europea dell’ex Unione Sovietica alla Siberia occidentale. Quindi Polonia e Bielorussia. Se tali terre sono abitate dalla sottospecie liturata,  quella presente nell’Europa centrale, nella vicina Slovenia, quindi in Italia, è invece la sottospecie macroura , che è risultata svernante proprio nelle stesse aree in cui negli anni Novanta sono stati censiti i primi nidi.

Probabilmente, ad aver favorito l’insediamento di una popolazione nidificante di Allocco degli Urali sono le condizioni ecologiche riscontrate nelle foreste alpine e prealpine nord-orientali, in tutto e per tutto simili a quelle della vicina Slovenia, da cui potrebbero provenire i primi nuclei di popolazione nidificante. Altro fattore, l’elevata risposta di questa specie a misure di tutela quali l’inserimento di opportune cassette nido, che hanno favorito la specie nelle aree interessate da progetti di tutela.

La prima nidificazione di Allocco degli Urali in una cassetta nido nel nostro Paese è peraltro notizia recentissima. Si tratta della struttura posta nelle Valli del Natisone, in provincia di Udine, dove la prima coppia di Allocco degli Urali ha deposto le uova nell’aprile del 2008.

http://www.uccellidaproteggere.it/Le-specie/Gli-uccelli-in-Italia/Le-specie-protette/ALLOCCO-DEGLI-URALI

Pubblicato in: attualità, fotografie, friuli

Cirri autunnali in Friuli

ForEst – Studio Naturalistico

In meteorologia, il cirro è un tipo di nube presente nell’alta troposfera sotto forma di filamenti bianchi o di chiazze biancastre disposte in strette bande, dall’aspetto filamentoso o setoso. Wikipedia

Pubblicato in: attualità, eventi, lingue, luoghi, minoranza slovena

Messa in sloveno

SANTA MESSA IN SLOVENO SABATO, 12 ottobre, alle 19.15 nella chiesa di LASIZ. Celebrerà mons. Marino Qualizza.

dal quindicinale Dom

Un grazie ai sacerdoti che tengono viva la lingua slovena nelle Valli del Natisone!

Pubblicato in: attualità, personaggi

Nobel per la pace

Il comitato lo ha scelto perché ha firmato un accordo di pace con l’Eritrea, con la quale il paese era in guerra da 20 anni, e favorito l’inclusione sociale e la pace in Africa
Il premier etiope (foto: ZACHARIAS ABUBEKER/AFP/Getty Images)

Il primo ministro dell’Etiopia Abiy Ahmed ha vinto il Nobel per la pace per il suo impegno nel risolvere il conflitto ventennale tra il suo paese e l’Eritrea, e nel favorire la pace nel continente africano tramite la diplomazia. Il suo nome è stato annunciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Oslo, in Norvegia, poco dopo le 11.

Il comitato che assegna il Nobel ha detto che la strada per trasformare l’Etiopia in una democrazia è ancora lunga ma ha voluto premiare e incoraggiare gli sforzi di Ahmed.

Abiy Ahmed è diventato primo ministro nel 2018 ed è molto apprezzato anche perché ha favorito la partecipazione delle donne in politica, affidando loro metà dei ministeri, compreso quello della Difesa che è stato guidato da ottobre 2018 fino all’ aprile di quest’anno da Aisha Mohammed Mussa (prima di allora, era stato sempre scelto un uomo per quel dicastero).

L’annuncio ha deluso le aspettative di chi quest’anno aveva invece puntato su Greta Thunberg, la 16enne svedese che ha dato vita alle proteste globali per il clima note come Fridays for Future. Come avevano sottolineato diversi osservatori, però, la sua giovane età e la sua retorica aggressiva si sono rivelati fattori a sfavore dell’assegnazione del Nobel.

Tra gli altri candidati c’erano anche la premier neozelandese Jacinda Ardern, l’attivista per i diritti della popolazione indigena Raoni Metuktire, il capo dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi e Repoters sans frontiers, un’organizzazione impegnata nella tutela dei giornalisti e della libertà di stampa. https://www.wired.it/attualita/politica/2019/10/11/abiy-ahmed-premier-etiopia-vinto-nobel-pace/

Pubblicato in: friuli

Premio Nobel per la Letteratura

Il premio Nobel per la Letteratura allo scrittore austriaco di origini slovene Peter Handke

È un romanziere austriaco di 76 anni; tra le altre cose è l’autore della poesia del film “Il cielo sopra Berlino”, di cui scrisse la sceneggiatura insieme a Wim Wenders

Il suo libro più recente uscito in italiano è La storia della matita, un’autobiografia incentrata sul suo lavoro di scrittore.

Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande.
Perché io sono io, e perché non sei tu?
Perché sono qui, e perché non son lì?
Quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole è forse solo un sogno?
Non è solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo
quello che vedo, sento e odoro?
C’è veramente il male e gente veramente cattiva?

Handke è nato il 6 dicembre 1942 a Griffen, in Carinzia, una regione del sud dell’Austria che confina con il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia. Sua madre apparteneva alla minoranza slovena locale, mentre suo padre era un soldato tedesco che Handke conobbe solo da adulto: prese il proprio cognome dal patrigno, Bruno Handke. .. https://www.ilpost.it/2019/10/10/peter-handke-nobel-letteratura-2019/

Pubblicato in: minoranza slovena, minoranze linguistiche, novi matajur

Finanziamenti alle varianti linguistiche, nella norma regionale una nuova formulazione

Non ci sarà ‘l’albo parallelo’ per enti e associazioni che promuovono le ‘varianti linguistiche’ delle valli del Natisone, del Torre e della Val Canale.
Né la mutua esclusività fra i finanziamenti ottenuti per le attività di promozione delle varianti e quelli eventualmente ottenuti sulla base di altri capitoli della legge regionale di tutela della minoranza linguistica slovena.
La nuova formulazione, proposta dalla giunta regionale, dell’articolo 22 (Contributi per interventi in favore del resiano e delle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale) della legge regionale 26/2007 ha ottenuto la luce verde della commissione consultiva per la minoranza linguistica slovena, riunitasi ad Udine lo scorso 3 ottobre.
Una modifica, su cui ha a lungo insistito l’attuale giunta regionale e in particolare l’assessore competente Pierpaolo Roberti, legata alle rivendicazioni di alcune associazioni che si rifiutano di riconoscere (contrariamente a ciò che afferma la scienza linguistica) i dialetti dei territori a ridosso del confine nella ex provincia di Udine come parte del complesso sistema dialettale sloveno.
La prima proposta di modifica dell’articolo 22, che aveva sollevato le proteste di organizzazioni e rappresentanti istituzionali della comunità linguistica slovena e che prevedeva l’albo parallelo per le associazioni ‘antislovene’, era stata ritirata frettolosamente, lo scorso 21 giugno, quando ormai sembrava in dirittura d’arrivo, poco prima dell’approvazione in Consiglio regionale del decreto di legge omnibus che conteneva la nuova disposizione.
La nuova formulazione dell’articolo, mediata quindi dalla Giunta regionale con le organizzazioni slovene (anche se i gruppi di cui sopra, pur espressamente invitati, hanno rifiutato ogni confronto), prevede che “per la promozione delle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale possono essere finanziati programmi di attività e iniziative presentati dai Comuni (come avvenuto finora, ndr) nonché da enti e associazioni, anche non iscritte all’Albo di cui all’articolo 5 (Albo regionale delle organizzazioni della minoranza linguistica slovena, ndr), aventi sede legale ed operanti nei medesimi territori”.
I progetti finanziabili quindi potranno essere presentati anche dalle associazioni che sono iscritte all’albo. Si apre poi alla possibilità che vengano finanziate in percentuale (da stabilire con regolamento a parte) le spese generali di funzionamento delle associazioni stesse.
Si esclude, d’altro canto, la possibilità che il finanziamento possa essere cumulato con quello eventualmente ottenuto dagli enti (elencati all’articolo 18 della stessa legge) che la Regione riconosce di ‘preminente rilevanza’.
Non viene modificata invece, rispetto alla legge in vigore, la disciplina sulla tutela del resiano, che resta in capo al Comune di Resia. http://novimatajur.it/attualita/finanziamenti-alle-varianti-linguistiche-nella-norma-regionale-una-nuova-formulazione.html