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Al Dacia Arena, l’importanza di far squadra contro l’Alzheimer — Alessandria today @ Web Media Network – Pier Carlo Lava

Originally posted on Una parola tira l’altra…: Venerdì scorso, all’Auditorium Stadio Friuli della Dacia Arena si è svolta la 10^ Serata sull’Alzheimer, organizzata dall’Anap-Ancos di Udine. Facendo registrare il sold out all’auditorium, l’altra sera eravamo in oltre 300 alla serata informativa sull’Alzheimer, organizzata da Anap/Ancos di Confartigianato Persone Udine, insieme all’associazione Alzheimer Udine. Il giornalista…

Al Dacia Arena, l’importanza di far squadra contro l’Alzheimer — Alessandria today @ Web Media Network – Pier Carlo Lava
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‘La Fiaba Perduta’ si aggiudica l’International Tour Film Festival di Civitavecchia

Il documentario sull’antropologa goriziana Olivia Pellis è stato diretto da Cristian Natoli e Giulio Gattuso

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La Fiaba Perduta‘ è un documentario su Olivia Pellis, antropologa goriziana che, novantenne, raccoglie tutti i suoi materiali per consegnarli al fondo a lei dedicato realizzato da parte della mediateca di Gorizia “Ugo Casiraghi”. Nel farlo si accorge che uno dei suoi film più preziosi, quello in cui racconta la ricostruzione di alcuni comuni friulani dopo il terremoto del 6 maggio 1976, è andato perduto. Il film è un viaggio nella memoria del post-terremoto alla ricerca del film perduto tra archivi, cineteche e Tv locali nella speranza di ritrovarlo.

‘La Fiaba Perduta’, concluso quest’anno, è stato diretto da Cristian Natoli (nella foto) e Giulio Gattuso.
Già trasmesso nella versione televisiva su Rai Regione FVG, selezionato al festival Visioni dal Mondo di Milano, al Dumbo Film Festival di New York, e al Film Festival della Lessinia è ora vincitore dell’International Tour Film Festival di Civitavecchia.

La premiazione, avvenuta durante la serata finale del Festival a Civitavecchia domenica 13 ottobre ha visto la partecipazione di entrambi i registi “Con questo documentario abbiamo voluto raccogliere le testimonianze dell’aspetto umano di una terribile tragedia quale è stato il terremoto del 1976, ma anche invitare ad una riflessione sull’importanza della memoria e del suo mantenimento. Siamo fieri di questo lavoro e vogliamo ringraziare per il riconoscimento che sta ricevendo” https://www.ilfriuli.it/articolo/spettacoli/-la-fiaba-perduta–si-aggiudica-l%E2%80%99international-tour-film-festival-di-civitavecchia/7/207807

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Le buone intenzioni e lo smarrimento

Da qualche anno a questa parte ci sembra di cogliere una certa voglia di rimboccarsi le maniche. A volte con eccessiva lentezza, altre con eccessi di foga. Eppure, nei tanti incontri che si stanno organizzando sul territorio, si respira un cauto ottimismo sul possibile sviluppo di zone che, fino a poco fa erano, date per spacciate.

Sebbene – va detto – persista una certa diffidenza sui temi identitari, inizia a consolidarsi, quantomeno, la percezione che le potenzialità di investimento (su prodotti tipici, sul paesaggio, sul turismo esperienziale) ci siano. E si inizia anche a comprendere come sia sempre più necessaria l’elaborazione di una strategia comune.
Qui, però, iniziano i problemi. Consorzi, Gect, Gal, fusioni, clusters, contratti, convenzioni, Unioni, tavoli tematici, e – immancabili – cabine di regia. Oltre alla Comunità montana (che sta per tornare) e al riordino degli enti locali che, da quindici anni, fa sbiancare la tela di Penelope per manifesta inferiorità nell’arte di fare-disfare-rifare.

Ad ogni nuova riunione si propone la costruzione di (almeno) una nuova scatola e un nuovo livello di decisione istituzionale.
Sia chiaro, con le migliori intenzioni, ma con il risultato di ritrovarsi con competenze sovrapposte, organizzazioni che funzionano a singhiozzo a seconda del finanziamento per i bandi, progetti slegati l’uno dall’altro, strategie che non collimano e programmi frastagliati.
Con inevitabile smarrimento dei possibili imprenditori e con il rischio concreto di disperdere le energie positive di cui sopra. Immancabile, in ognuno di questi incontri, il riferimento entusiasta, la ‘buona prassi’ da seguire, allo sviluppo che ha vissuto l’alta valle dell’Isonzo.

Ma non si potrebbe prendere a modello anche quel sistema di organizzazione istituzionale? http://novimatajur.it/opinioni/le-buone-intenzioni-e-lo-smarrimento.html

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Ordine dei medici di Udine contro Panzironi e Life 120

Appello ai cittadini a non cadere vittima di “trame commerciali di astuti venditori che mercanteggiano la salute distruggendo tutte le evidenze scientifiche basate sul ruolo protettivo della Dieta Mediterranea”

Ordine dei medici di Udine contro Panzironi e Life 120

13 ottobre 2019

Panzironi a giudizio per esercizio abusivo della professione, visto che non è medico né dietologo e quindi non può proporre diete di alcun tipo. Alla luce dei nuovi sviluppi giudiziari contro il giornalista pubblicista sospeso dall’Ordine dei giornalisti, si rifà sentire la voce della categoria medica che si rivolge sia ai cittadini del Friuli sia ai medici del nostro territorio. L’Ordine dei Medici di Udine segnalerà e sanzionerà quei medici che suggeriscono Life120 o la promuovono in qualche forma. No a consigliare o seguire proposte di finte diete che, anziché fare del bene alla salute, la danneggiano, molte volte in maniera irreversibile e con danni anche permanenti. In altre parti d’Italia sono stati già sanzionati i medici che hanno partecipato alle trasmissioni del CercaSalute, oggetto di pesanti sanzioni comminate dall’Antitrust e dall’Agcom, ohanno consigliatoai loro pazienti di seguire questo “Far West” dietetico.

L’Ordine dei Medici di Udine riformula un appello ai cittadini a non cadere nelle trame commerciali di astuti venditori che mercanteggiano la salute distruggendo tutte le evidenze scientifiche basate sul ruolo protettivo della Dieta Mediterranea. Il Presidente Maurizio Rocco si unisce alla battaglia da tempo avviata dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) contro ‘Life120’ e il suo ideatore, Panzironi, un giornalista (sospeso dall’Ordine dei giornalisti e denunciato dall’Ordine dei medici), non un medico, che diffonde, macchiandosi da tempo di abuso di professione, diete e schemi alimentari del tutto sbilanciate e fuori da qualsiasi raccomandazione scientifica. “Devono stare molto attenti i cittadini a non farsi ingannare: tutte le indicazioni parlano concordemente di una forte riduzione dell’apporto delle proteine animali per prevenire le patologie, scegliendo il regno vegetale e integrale, in linea con la Dieta Mediterranea e invece Life120 propone l’esatto opposto, ovvero l’apporto costante di proteine animali e persino grassi saturi, come panna, burro etc. esponendo il corpo a gravi rischi per la salute che, di certo, non vengono contenuti con le pillole di integratori proposti sempre dalla falsa dieta”, chiarisce il Presidente Rocco.

Il Presidente dell’Ordine intende promuovere invece il caposaldo principale per mantenersi in salute: la corretta alimentazione ricca di fibre e verdure, ovvero la dieta mediterranea fondata su cereali integrali, legumi, frutta secca, semi, niente farine raffinate 0 e 00, olio extravergine d’oliva, ridotto consumo di dolci e zuccheri, ridotto consumo di proteine animali (carne, latte, formaggi e derivati) dando la preferenza alla carne bianca magra e soprattutto al pesce azzurro pescato (limitare al massimo la carne rossa, salumi ed insaccati, etc), riduce del 30 per cento l’incidenza dei tumori. Si ammalano di cancro circa mille persone al giorno, ovvero circa 400 mila casi l’anno, il 3-4 per cento è under 40 anni, circa 10 mila giovani l’anno; il 30 per cento in meno significa 300 diagnosi in meno al giorno e 120 mila casi in meno di tumori all’anno in Italia. “Questi dati devono far riflettere. Soltanto grazie alla dieta e per dieta – ovverostile di vita comprendentei modi di alimentarsi – mi riferisco alla dieta mediterranea, si possono prevenire ben il 30 per cento dei tumori, una percentuale che sale fino al 45 per cento se oltre all’alimentazione teniamo conto anche dello stile di vita relativo al movimento quotidiano, all’imperativo categorico di non fumare e al non bere alcolici o comunque limitare al massimo il consumo di alcol”, questi messaggi i medici devono veicolare alla cittadinanza. Contro Life120 erano già scese in campo altre società scientifiche: Andid (Associazione nazionale dietisti) e Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione) e molti biologi nutrizionisti. https://www.ilfriuli.it/articolo/salute-e-benessere/ordine-dei-medici-di-udine-contro-panzironi-e-life-120-/12/207798

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Il team sloveno EWol vince la Barcolana 51

Il team sloveno EWol vince la Barcolana 51, sul podio a sorpresa Shining e Scorpio: percorso ridotto per mancanza di vento

Solo sesta la favorita Arca è di Benussi, nona tempus Fugit di Kosmina. Ben 2.015 barche sulla linea di partenza. Il comitato di regata ha deciso di accorciare la gara, fissando il traguardo alla seconda boa, a causa della totale assenza di vento.

L’ARTICOLO

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Il primo ministro dell’Etiopia Abiy Ahmed Ali ha vinto il Nobel per la pace

Il comitato lo ha scelto perché ha firmato un accordo di pace con l’Eritrea, con la quale il paese era in guerra da 20 anni, e favorito l’inclusione sociale e la pace in Africa

Il premier etiope (foto: ZACHARIAS ABUBEKER/AFP/Getty Images)

Il primo ministro dell’Etiopia Abiy Ahmed Ali ha vinto il Nobel per la pace per “i suoi sforzi nel raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per le sue iniziative decisive per risolvere i conflitti lungo il confine con l’Eritrea”. Il suo nome, che era compreso tra quello dei favoriti, è stato annunciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Oslo, in Norvegia, poco dopo le 11.

Il comitato che assegna il Nobel ha detto che la strada per trasformare l’Etiopia in una democrazia è ancora lunga ma ha voluto premiare e incoraggiare gli sforzi del premier.

Abiy Ahmed Ali è diventato primo ministro nel 2018, e poco dopo la sua elezione ha liberato i prigionieri politici e firmato un accordo di pace con l’Eritrea per mettere fine ad un conflitto che andava avanti da due decenni. Il premier è molto apprezzato anche perché ha favorito la partecipazione delle donne in politica, affidando loro metà dei ministeri, compreso quello della Difesa che è stato guidato da ottobre 2018 fino all’ aprile di quest’anno da Aisha Mohammed Mussa (prima di allora, era stato sempre scelto un uomo per quel dicastero).

L’annuncio ha deluso le aspettative di chi quest’anno aveva invece puntato su Greta Thunberg, la 16enne svedese che ha dato vita alle proteste globali per il clima note come Fridays for Future. Come avevano sottolineato diversi osservatori, però, la sua giovane età e la sua retorica aggressiva si sono rivelati fattori a sfavore dell’assegnazione del Nobel.

Tra gli altri candidati c’erano anche la premier neozelandese Jacinda Ardern, l’attivista per i diritti della popolazione indigena Raoni Metuktire, il capo dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi e Repoters sans frontiers, un’organizzazione impegnata nella tutela dei giornalisti e della libertà di stampa. https://www.wired.it/attualita/politica/2019/10/11/abiy-ahmed-premier-etiopia-vinto-nobel-pace/?refresh_ce=