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Buonanotte

Nel buio della notte le stelle continuano a brillare, proprio come i nostri sogni che continuano a sperare nel domani, nel realizzarsi, nell’avere la forza di non arrendersi. Proprio come le stelle, non si spengono, ma si accendono la notte, per rinnovarsi la mattina (Anonimo)

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Nessie e il mondo

Apparisti silenzioso
in mezzo al lago
collo lungo e flessuoso
guardasti il mondo
con gli occhi dell’abisso
quel che vedesti
non ti piacque
tornasti nel profondo
e tranquillo riposare
Ma.Vi

Se una foto vale mille parole, una foto storica potrebbe valere come centinaia di libri di storia. Il mostro di Loch Ness: la foto più celebre fu scattata da Robert Kenneth Wilson nel 1934

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Pubblicato in: FVG, natura

Il “pieno” di colori dell’Autunno!

La velocità con cui questa stagione arriva.. e se ne va è sempre incredibile!
Inseguiamo i colori attraverso diverse tappe!
Partiamo da un weekend tra Monte Prat (Prealpi Carniche) e Valli del Natisone, alla ricerca di faggi e castagni con una lunga storia da raccontare!
La prossima settimana è tempo di ambienti completamente diversi tra loro. Cos’hanno in comune, infatti i vigneti dei Colli Orientali con i larici di Sauris? E’ ovvio: il colore giallo!
Appuntamento anche con l’immancabile Natisone, pronto a riflettere tutte le tinte degli alberi delle sue rive.
La settimana si chiude con un’appuntamento per famiglie! Una passeggiata esperienziale nel fitto del Bosco Romagno: quali strani incontri faremo nel pomeriggio? Semplice: Venite, e vedrete!
Chiudiamo “col botto” con la classica escursione novembrina sul Carso, immergendoci nella boscaglia e riemergendo sul monte Ermada.
E con questa, se ci fosse un test per valutare l’indigestione da colori, saremmo ampiamente “fuori” !

Tutti i programmi sono come sempre consultabili alla nostra pagina 

Le proposte didattiche di ForEst

Stanno partendo alcuni progetti di Outdoor Education per la fine 2019 e per la primavera 2020!
Realizziamo infatti percorsi tematici studiati ad-hoc insieme agli insegnanti in base al programma per Scuole di ogni ordine e grado.
Organizziamo a richiesta singole escursioni, laboratori o interventi mirati per approfondire specifici argomenti.
La proposta è aperta anche ad Associazioni, Gruppi e altre attività interessate a scoprire e a prendersi cura con noi della Natura e dell’Ambiente. https://www.studioforest.it/battute-conclusive-per-lautunno/?fbclid=IwAR1ZlT1TU0PjlbGTae4WSFO8OoLwIUJjXyH9NxYEjDNpBwwL9hgPqkYp6eE

Pubblicato in: cronaca, letteratura italiana, minoranza slovena

Cultura in lutto: è morto Alojz Rebula

Si è spento in un ospedale sloveno, all’età di 95 anni, lo scrittore, drammaturgo, saggista e traduttore Alojz Rebula, uno dei massimi rappresentanti della letteratura slovena in Italia del dopoguerra.

Per il suo lavoro letterario è stato anche insignito di importanti premi: nel 1995 il Premio Preseren per la sua opera letteraria, seguito nel 1997 dal Premio Internazionale Acerbi per la traduzione italiana del suo romanzo ‘Il vento’ e premio Kresnik Sibilinem nel 2005 per il suo romanzo ‘Notturno sull’Isonzo’. Per la traduzione italiana della stessa opera, nel 2012 ha ricevuto anche il prestigioso premio letterario Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi.

Nel 2012, ha ricevuto un premio statale dal Gran Ufficiale del Cavaliere dell’Ordine al merito per la Repubblica Italiana.

Rebula era nato il 21 luglio 1924 a San Pelagio di Duino-Aurisina, in Provincia di Trieste, da genitori sloveni. E’ stato professore di latino e greco antico nelle scuole superiori con lingua di insegnamento slovena di Trieste.

“Oggi lo scrittore sloveno Alojz Rebula non è morto, perché la sua parola continua a vivere e dialogare con noi attraverso le opere che collocano tra i grandi della letteratura europea, a strettissimo contatto fisico e culturale con l’Italia”. La senatrice del Pd Tatjana Rojc rievoca così l’intellettuale sloveno Alojz Rebula.
“Ho avuto la fortuna di avere Rebula come professore al liceo – ricorda Rojc – e di incontrare la sua fiducia nello scrivere della sua opera, per cui ricordarlo è un dovere difficile da assolvere. I luoghi comuni della critica, che ne ha enfatizzato la matrice cattolica o il respiro del romanziere storico, non sono utili a descrivere la figura di quello che, più semplicemente, è stato un Maestro, e che si è meritato le massime onorificenze della Repubblica Italiana e di quella Slovena”.
“Rebula fu testimone altissimo e scomodo per tutti – spiega la senatrice – degli eventi tragici di un confine che ha grondato sangue e sul quale ancora oggi qualcuno non vuole che la pacificazione sia una conquista definitiva. Invece il dialogo che ha intessuto con le lettere e con gli intellettuali italiani è un esempio di come dalle posizioni più distanti si possa ritrovarsi uniti da un comune fattore umano ed esistenziale, purché – conclude Rojc – la volontà sia buona e l’intenzione sincera”. https://www.ilfriuli.it/articolo/cultura/cultura-in-lutto-points–%C3%A8-morto-alojz-rebula/6/187992