Archivi giornalieri: 8 Gen 2020

Rozajanski kolindrin 2020 / Calendario resiano 2020

Jë vilezal te növi rozajanski kolindrin. Litus kolindrin pražantawa asočacjun za šport anu nji štorjo.

Con le feste natalizie arriva anche il Naš Kolindrin/Calendario resiano dedicato allo sport in particolare al calcio.

Poesia del poeta gradese Biagio Marin

Quanto più moro
presenza
al mondo intermitente
e luse che se spenze, de ponente
tanto più de la vita m’inamoro.
E del sol rîe che fa fiurî l’avril
e del miel che l’ha in boca,
la prima neve che za fioca
sia pur lenta e zentil.
Melodioso l’andâ per strà
de l’anca mola nel menèo
che ondesa comò fa ‘l canèo
nel maistral disteso de l’istà.
Musica in ela
e in duta la persona
che duta quanta sona
de quela zoigia che m’insiela.
Quela musica duta la me intona
la fa de me corente d’aqua viva
che in mar se perde senza riva
e solo el perdimento la ragiona.

*

Quanto più muoio
nel mondo
presenza intermittente
e luce che si spegne, da ponente
tanto più nella vita m’innamoro.
E del suo ridere che fa fiorire l’aprile
e del miele che ha in bocca,
la prima neve già fiocca
sia pure lenta e gentile.
melodioso l’andare per istrada
nell’ondulare dell’anca molle
che ondeggia come fa il canneto
nel maestrale disteso dell’estate.
Musica in lei
e in tutta la persona
che tutta quanta suona
di quella gioia che mi inciela.
Quella musica tutta mi intona
fa di me corrente d’acqua viva
che si perde in mare senza rive
e solo il perdimento suo ragiona.

Poesie (Garzanti, 1991)

fonte https://internopoesia.com/tag/poeti-friulani/

Biagio Marin (Grado29 giugno1891 â€“ Grado24 dicembre1985) è stato un poeta e scrittoreitaliano nato in territori allora appartenenti all’Impero austro-ungaricohttps://www.wikiwand.com/it/Biagio_Marin

Stefania Rucli, inediti

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da perigeion

Stefania Rucli (1991) è nata e cresciuta nelle Valli del Natisone, in provincia di Udine. Si è laureata in lingue all’Università degli Studi di Trieste e successivamente in Organizzazione di Eventi all’Università Cattolica di Milano.
Suona il pianoforte da sempre, scrive da poco.
Attualmente vive e lavora a Milano.

***

nascere in terra di confine

non appartenere

a niente

o forse

solo

a una montagna

***

la mamma mi ha fatto le Å¡nite

 
Å¡nite:

 
prendete delle fette di pane secco

passatele nel latte

poi nell’uovo

friggetele nel burro

cospargete di zucchero

fatto

 
se non è amore questo
 
 
_14 febbraio 2018

fonte https://perigeion.wordpress.com/2019/05/15/stefania-rucli-inediti/

Sopralluogo in Porto Vecchio

A cinque mesi dallo scadere della clessidra – il cronoprogramma prevede la consegna dei lavori entro aprile 2020 -, oggi le istituzioni hanno effettuato un sopralluogo per verificare lo stato effettivo del cantiere per la costruzione del nuovo Centro congressi Tcc in Porto vecchio. Quello che sta per sorgere nel vecchio scalo triestino sarà il centro congressi polifunzionale più grande del NordEst, in grado di ospitare eventi nazionali e internazionali, a partire da Esof 2020, in programma nel mese di luglio. Nel video di Massimo Silvano, lo stato dei magazzini 27 e 28, uniti da una passerella arrivata in Porto vecchio nel mese di agosto. Il menu poi comprende anche l’edificazione ex novo del “28 bis”.

L’AUSTRALIA BRUCIA: AUTORITÀ ORDINANO LA SOPPRESSIONE DI 10MILA CAMMELLI E ARRESTANO 180 PIROMANI

A Sydney sono stati arrestati più di 180 piromani di cui il 70% minorenni, con l’accusa di aver innescato 29 incendi solo nella regione di Shoalhaven nel sud-est del Nuovo Galles del Sud, a Queensland, Victoria, nell’Australia Meridionale e in Tasmania. Le vittime dei devastanti incendi sono circa 25, la stima è ancora in via di definizione.
Destano molta preoccupazione due estesi incendi negli altopiani meridionali perché tendono ad unirsi e se dovesse accadere si creerebbe uno tra gli incendi più devastanti che la storia ricordi.
Qualche lieve e tanto atteso temporale al sud del continente australiano sta dando un po di respiro agli operatori impegnati nelle operazioni di spegnimento e soccorso ma le previsioni meteo non lasciano ben sperare. L’aria è irrespirabile e vengono fornite mascherine ai cittadini. Le immagini riportate sono impressionanti e drammatiche. Il cielo è diventato rosso, il fumo e la fuliggine rendono la visibilità scarsa ostacolando i soccorsi aerei. Centinaia di voli e servizi postali sono stati cancellati. Lunedì sono stati chiusi i centri di assistenza all’infanzia, negozi, musei e il Dipartimento degli Affari interni ha chiuso i suoi uffici fino a mercoledì.

Il primo ministro Scott Morrison è stato duramente accusato di non aver fatto tutto il possibile per prevenire questo disastro e di voler politicizzare la crisi a suo vantaggio dopo aver trasmesso uno spot pubblicitario sul dispiegamento di forze.

A pagarne le conseguenze saranno anche 10mila cammelli selvatici che vivono nell’Australia Meridionale perché saranno abbattuti dai tiratori professionisti in elicotteri a partire da domani per ordine del capo della comunità degli aborigeni di Anangu Pitjantjatjara Yankunytjatjara. La terribile decisione è stata presa per impedire agli animali di consumare la tanto preziosa acqua. Una mattanza che si poteva e forsi si può ancora evitare.
Il fumo tossico ieri è arrivato a Melbourne, in Victoria. Centinaia di turisti sono stati salvati dalla marina militare. Per aiutare l’Australia che brucia stanno arrivando milioni di dollari donati da tutto il mondo con la speranza che si possano salvare da un atroce destino anche i cammelli assetati.FacebookTwitterWhatsAppTelegramShare

Calendario 2020 del Centro Ricerche culturali di Bardo/Lusevera

Anche quest’anno il Centro Ricerche culturali di Lusevera/Bardo ha stampato il calendario scritto nel dialetto locale della Valle del Torre.
È stato curato da Luisa Cher che ha incluso una narrazione di come un tempo la legna da ardere veniva trasportata a Tarcento da Pradielis per essere venduta.

Il calendario 2020 è arricchito da interessanti fotografie in bianco e nero messe a disposizione degli abitanti del paese:sono principalmente foto di bambini della scuola di Vedronza/Njivica che giocano nel cortile .

Controluce d’inverno

JOAN MARGARIT

CALLIGRAFIA

Ha appoggiato la fronte sul vetro
freddo, appannato, controluce d’inverno.
Scrive il nome di lei, attraverso
i segni che traccia con il dito,
l’ha vista in un luogo solitario
con il mare e gli scogli nella notte.
Sullo sfondo, le stelle: all’improvviso, i gabbiani
si alzano in volo come una fiammata
al passare di una feluca. Si è sbagliato:
dietro la finestra c’è una strada
che l’alba fa più triste, senza anima viva,
con auto parcheggiate.
Dietro i segni comincia ad albeggiare:
il sole che nasce cancellerà quel nome
nella brina rosata del vetro.

(da Età rossa, 1990)

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L’effimero nome scritto su un vetro appannato. Dietro quella nebbia che nasconde ogni cosa al di là della finestra potrebbe esserci di tutto, dice il poeta catalano Joan Margarit, anche lei in una notte di mare con le stelle, la luce della fantasia e dell’immaginazione. Almeno finché non irromperà la realtà con il suo bagliore accecante.


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Joan Margarit i Consarnau  (Sanaüja, 11 maggio 1938) è un poeta, architetto ed ex professore catalano. Si definisce poeta bilingue catalano/castigliano, disdegna le correnti poetiche e considera il poeta  “l’essere più realista e più pragmatico perché beve dalla realtà”.

FOTOGRAFIA © FREEPIK

fonte : https://cantosirene.blogspot.com/2020/01/controluce-dinverno.html

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