Archivi giornalieri: 10 Feb 2020

E allora le foibe? — East Journal

Il Giorno del Ricordo è una delle ricorrenze più divisive e che più è stata strumentalizzata a fini politici. Gli attacchi neofascisti contro gli storici che se ne occupano non fanno che riconfermarlo… L’articolo E allora le foibe? sembra essere il primo su East Journal.

E allora le foibe? — East Journal

Caro Presidente, la vera “sciagura nazionale” fu il fascismo con oltre vent’anni di barbarie

dal blog di Marco Barone

Il discorso per il giorno del Ricordo, da parte del Presidente della Repubblica, è sempre atteso. Oltre dieci anni di discorsi. Sono anni che sono caratterizzati da uno spirito chiaro ed univoco e quello di quest’anno da parte del Presidente di Mattarella ne è l’evidenza. L’ennesima evidenza di questo spirito. Si parla, per la prima volta, di sciagura nazionale. E si parla, per l’ennesima volta, di pulizia etnica. No, non c’è stata alcuna pulizia etnica contro gli italiani. E’ un concetto antistorico, non rispettoso dei fatti accaduti. E’ un concetto, invero, politico. Chiaramente politico. Come politico è il discorso del Presidente della Repubblica. Caro Presidente, perché in Italia non si è mai usato dall’alto delle Istituzioni il concetto di sciagura nazionale, per parlare del fascismo? Dei crimini compiuti dal nazifascismo? La cui opera di sciagura iniziò per mano di quell’occupazione della città di Fiume nel 1919 come capeggiata da D’Annunzio? Con atto, spacciato di amor patrio, ma antislavo, che pose le basi per quello che poi sarà con l’incendio del Narodni dom del 1920, l’avvio della tentata pulizia etnica, questa sì che venne tentata, contro i popoli “slavi” che abitavano nella “Venezia Giulia”, sloveni, croati, serbi e non solo. Non ho mai sentito parlare di sciagura nazionale dall’alto delle istituzioni per gli oltre vent’anni di fascismo. Ma di sciagura nazionale si parla, mi consenta Presidente, nell’ambito dell’esercizio del diritto di critica, per una breve parentesi storica che è stata, per quanto violenta, un niente rispetto a quello che ha compiuto il fascismo. Che con le barbarie attuate in gran parte è stato poi causa delle vicende che si vorrebbero ricordare nel giorno del Ricordo. La differenza sostanziale è che nel primo caso si dovrebbe raccontare  dei carnefici,  gli italiani ” brava gente”, oltre vent’anni di storia di carnefici, nel secondo caso, invero, si parla solo delle vittime. Sofferenze ve ne sono state, nessuno lo nega. Come si potrebbe? Ma il modo in cui si imposta questo racconto della storia pare essere funzionale e corrispondente a quella logica nazionalista che sta alla base del revisionismo storico che sta  riscrivendo in chiave nazionalista la storia del ‘900, e mettendo sullo stesso piano fatti storici completamente opposti e avversi tra di loro, come simbolicamente rappresentati dal 27 gennaio, giorno della Memoria, e 10 febbraio, giorno del Ricordo. E questa non è più storia, ma politica.

mb

Foibe e menzogne — La Bottega del Barbieri

due articoli di Angelo d’Orsi, le considerazioni di Gigi Bettoli e alcuni link La “questione foibe” e la storia governativa di Angelo D’Orsi (*) Sotto l’insegna del politicamente corretto stiamo compiendo grandi passi verso la eliminazione di ogni spazio di dissenso dal pensiero dominante, che è, come insegna Marx, il pensiero delle classi dominanti. Basterebbe…

Foibe e menzogne — La Bottega del Barbieri

Monte Cuarnan

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foto di Leonardo Cerno
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Partiti al chiaro di luna da Tanamea, in sella Križ all’alba e a seguire la cresta del Gran Monte fino a scendere a Micottis! 

per approfondire http://www.sentierinatura.it/easyne2/LYT.aspx?Code=SentieriNatura&IDLYT=1970&ST=SQL&SQL=ID_Documento=247

SALONIT-ANHOVO

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vignetta di Moreno Tomazetig

L’aria non ha confini, l’inquinamento nemmeno. L’associazione medici sloveni hanno lanciato un appello per il gravissimo aumento di malattie degenerative nella valle d’Isonzo (zona Kanal e limitrofi). Sotto esame le emissioni della Salonit di Anhovo, inceneritore e cementificio ex fabbrica di amianto. Giovedi 13 manifestazione.

Salonit Anhovo è una fabbrica di cemento nel piccolo villaggio di Anhovo, in Slovenia, a circa 20 chilometri a nord di Nova Gorica. Salonit Anhovo è il maggiore produttore di cemento in Slovenia. Cementarna Trbovlje è seconda con una capacità di 550.000 tonnellate. Wikipedia (inglese)