Archivi giornalieri: 19 Feb 2020

Carnevale-Pust

20-26 Febbraio 2020. Maschere belle e maschere “brutte” e Funerale del Carnevale il Mercoledì delle Ceneri.

San Giorgio di Resia

Carnevale Resiano - San Giorgio di Resia

 20 Feb 2020 – 26 Feb 2020  FRIULI-VENEZIA GIULIA -San Giorgio di Resia (UD)   Bambini | Carnevale | Folklore

Il Carnevale Resiano è la festa celebrata dal Giovedì Grasso al Mercoledì delle Ceneri, quest’anno dal 20 al 26 Febbraio 2020, a San Giorgio di Resia, paesino in provincia di Udine.
Il Carnevale Resiano è una delle feste più note della Val Resia. La gente del luogo si veste con due tipi di machere tradizionali: le maschere belle e preziose chiamate “Lipe bile Maškire” o le maschere brutte chiamate i “Babaci o Kukaci“, con abiti vecchi e logori.

Una particolarità di questo Carnevale Resiano è di concludersi un giorno dopo degli altri e cioè il Mercoledì delle Ceneri quando, nel pomeriggio, si svolgono la processione e il funerale del “Babaz”, un fantoccio che rappresenta gli eccessi dei festeggiamenti del Carnevale.
La processione si conclude in piazza dove il Babaz viene bruciato e la sua morte segna l’inizio del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.


Foto di copertina: Ulderica da Pozzo.

da https://www.italybyevents.com/eventi/friuli-venezia-giulia/carnevale-resiano-resia/

Valli del Natisone-Nediske doline

Blumarji – Montefosca/Črni Varh
sunday 23 .02.2020 Montefosca Pulfero/Ćrni Varh – Podobonesec
v nedeljo 23.02.2020
domenica 23.02.2020

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto
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Coniglietto

Poi veniva il lavoro fino: l’incisione tra la polpa e la pelle. Se era perfetta, scuoiarlo era come sfilare un calzino.Che eri bravo si capiva dalle giunture pulite, senza intaccare i tendini.All’inizio, però, togliendolo dalla gabbia, non dovevi guardarlo – solo afferrarlo bene, calare il fendente a mano nudadietro le orecchie.Non era tanto il fremito, dopo il colpo, quando entrava nella morte con una scossa che risaliva il braccio fino alla spalla.Era l’attimo prima quando la potenza degli arti si umiliava, quel cedere, la testa rilassata, come se già sapesse.Gian Mario Villalta (Visinale, 1959), da La vanità della mente (Mondadori, 2011)

Gian Mario Villalta

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