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IL GIARDINO FIORITO DI VILLA ROMANO A CASE DI MANZANO


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di Franca Merluzzi

Siamo nel periodo della fioritura delle peonie, incantevoli con i loro petali leggeri come il tulle. Nel giardino di Villa Romano cresce una magnifica PEONIA arbustiva ‘DUCHESSE de MORNY’ che ogni primavera si riempie di fiori. Ora la ‘Duchesse’ sta per mostrarsi in tutta la sua bellezza, ma quest’anno non avrà ammiratori. Le aperture al pubblico dei giardini sono rinviate: nell’attesa prepariamo i nostri itinerari verdi ed ecologici, magari in bicicletta, alla scoperta dei piccoli paradisi nascosti, come questo che la proprietaria, MARINA ROMANO, cura amorevolmente.
Protetto dal muro di cinta il giardino circonda la dimora con l’antica torre e il pozzo. Sul prato vecchi manufatti sono disposti accanto ad animali e figure dell’artista GIORGIO CELIBERTI inseriti tra alberi, bossi, rosai, arbusti e fiori di stagione. Tra il fogliame si scorgono la fontana con la dea Fortuna e due putti ai lati del vialetto che prosegue con bossi secolari verso il brolo, la braida e il vigneto. Nel parco fioriscono gli alberi di Giuda accanto a cedri secolari e pioppi cipressini. Un cancello liberty apre su un grazioso cortiletto con piante di acanto e rampicanti.
Nella limonaia con soffitto decorato è sistemata una raccolta di libri sui giardini; negli annessi agricoli è allestito un “MUSEO DELL’ARTE VINARIA” e sull’altro lato si trovano gli edifici trasformati nel primo ‘900 in fabbrica di sedie e distilleria. MARINO ROMANO, padre della proprietaria, che fu sindaco di MANZANO dal 1946 al ‘56, nel periodo della ricostruzione si impegnò per dare un respiro internazionale alla produzione delle sedie.

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Soči – All’Isonzo

Soči

Isonzo nei pressi di Kobarid-Caporetto
Autore: Reinhard Kuknat, Germania Wikimedia

Pa oh, siroti tebi žuga

vihar grozán, vihar strašán;

prihrumel z gorkega bo juga,

divjal čez plodno bo ravan,

ki tvoja jo napaja struga

gorjé, da daleč ni ta dan!

Nad tabo jasen bo oblok,

krog tebe pa svinčena toča

in dež krvav in solz potok

in blisk in grom

oh, bitva vroča!

Tod sekla bridka bodo jekla,

in ti mi boš krvava tekla:

kri naša te pojila bo,sovražna te kalila bo!

Takrat se spomni, bistra Soča,

kar gorko ti srce naroča:

Kar bode shranjenih voda

v oblakih tvojega neba,

kar vode v tvojih bo planinah,

kar bode v cvetnih je ravninah,

tačas pridrvi vse na dan,

narasti, vzkipi v tok strašán!

Ne stiskaj v meje se bregov,

srdita čez branove stopi,

ter tujce, zemlje-lačne, vtopi

Na dno razpenjenih valov!

Simon Gregorčič
 

All’Isonzo

(Traduzione di Giovanna Ferianis Vadnjal)

  Ma su te, misero, ahimè, s’addensa  un tremendo uragano, una bufera immensa,  dal caldo meridione infuriando verrà  e strage alla pianura ferace recherà  che la tua corrente disseta.  E quel giorno, ahimè, lontano non è!  Su te il ciel sereno s’inarcherà,  ma intorno grandine di piombo cadrà  e sangue a fiotti e di lacrime un torrente  e lampi e tuoni — oh che battaglia ardente!  Qui all’urto delle spade affilate,  le tue acque di rosso saranno colorate:  il nostro sangue a te scorrerà,  quello nemico ti intorbiderà!  Rammenta, chiaro Isonzo, allora  ciò che il cuore ardente implora:  Quanto di acqua in serbo avrà  nei suoi nembi il tuo cielo,  quanto nelle tue montagne sarà  d’acque e nelle pianure fiorite  riversale allora finché tutte saran uscite  e tu cresci, sollevati con la corrente tremenda!  Non ridurti entri i limiti delle sponde,  balza dagli argini tuoi furibondo  e lo stranier della nostra terra avido  nel fondo dei tuoi gorghi travolgi impavido.

https://it.wikipedia.org/wiki/Simon_Gregor%C4%8Di%C4%8D#Testo_e_traduzione_di_So%C4%8Di_(all’Isonzo)

Simon Gregorčič (Vrsno, 15 ottobre 1844 – Gorizia24 novembre 1906) è stato un poeta sloveno. È stato anche un sacerdote della chiesa cattolica. ..https://it.wikipedia.org/wiki/Simon_Gregor%C4%8Di%C4%8D

Pubblicato in: cronaca, FVG

Aggiornamenti Ansa

Torna la bora a Trieste: oggi soffia con raffiche fino a 105km/h e ...
da http://www.meteoweb.eu/

(ANSA) – TRIESTE, 21 APR – Giornata di vento forte a Trieste con raffiche di Bora che questa mattina, verso le 10, hanno raggiunto la velocità massima di 104 chilometri orari.
    Secondo le previsioni dell’Osmer Arpa, domani il vento in Friuli Venezia Giulia tenderà a diminuire, con Bora moderata in pianura, più sostenuta sulla costa e sulle zone orientali.
    A causa dell’ondata di maltempo sono stati una decina gli interventi portati a termine da ieri dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Trieste per la messa in sicurezza di alberi e rami, infissi pericolanti e coperture. (ANSA).

TRIESTE, 20 APR – I casi accertati positivi al Coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono 2.775, con un incremento di 30 unità rispetto a ieri. I totalmente guariti sono 1.002, mentre i clinicamente guariti (persone senza più sintomi ma non ancora negative al tampone) sono 344. Sono 14 i decessi in più rispetto alla comunicazione di ieri, che portano a 239 il numero complessivo di morti da Covid-19. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi, dalla sede operativa di Palmanova.
    Per quanto riguarda i decessi, quello di Trieste è il territorio più colpito (121); seguono Udine (66), Pordenone (48) e Gorizia (4). Relativamente ai casi positivi, l’area triestina registra 1.122 infettati; seguono Udine con 915, Pordenone con 596 e Gorizia con 138. A questi si sommano 4 persone non residenti in regione.
    Sono 22 i pazienti che attualmente si trovano in terapia intensiva, mentre i ricoverati in altri reparti risultano essere 140 e le persone in isolamento domiciliare sono 1.028. (ANSA).

https://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/

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MANDI

“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc