Tutti dottori

RIFLESSIONE DELLA SERA

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Leggendo i vari commenti su facebook ho notato che molte persone sono diventate esperte in virologia.Non sono nemmeno laureate e si permettono di scrivere cose che non stanno nè in cielo nè in terra.I loro pensieri vengono condivisi e così raggiungono un numero enorme di persone.La notizia fake alla fine diventa verità.Anche in tivù succede la stessa cosa nei salotti di intrattenimento dove ci sono gli opinionisti fissi che controbattono ciò che dicono i medici.Ma in che mondo viviamo…

Oggi in Slovenija è il giorno della rivolta contro l’occupatore

Bandiera della Slovenia - Wikipedia

Il giorno della rivolta contro l’occupazione è una festa nazionale celebrata in Slovenia il 27 aprile. In questo giorno del 1941 fu fondato a Lubiana il Fronte anti-imperialista, in seguito il Fronte di liberazione del Popolo sloveno.

Una breve storia della Slovenia

La nazione centroeuropea della Slovenia è stata storicamente al crocevia di diverse culture. L’area che ora fa parte della Slovenia fu occupata da varie dinastie e imperi come il Sacro Romano Impero, l’Impero bizantino, l’Impero austriaco e altri. Fu solo agli inizi del 20esimo secolo che gli Sloveni fondarono uno stato con i croati e i serbi. A dicembre 1918, questo stato si è fuso con il Regno di Serbia. Durante la seconda guerra mondiale, la regione fu occupata da diverse potenze straniere come l’Italia, l’Ungheria e la Germania. Più tardi, divenne parte della Jugoslavia. È stato solo dopo il crollo dell’Unione Sovietica che una nazione indipendente della Slovenia è emersa a giugno 1991.

Storia della bandiera della Slovenia

La bandiera tricolore di bianco-blu-rosso fu usata per la prima volta in 1848 dagli studenti guidati da Lovro Toman, un famoso nazionalista sloveno. La bandiera ha continuato ad essere utilizzata per tutto il secolo come l’unico simbolo che rappresenta tutti gli sloveni. Lievi cambiamenti furono apportati al design della bandiera durante e dopo la guerra mondiale. La bandiera moderna che vediamo oggi è stata adottata solo dopo l’indipendenza della Slovenia. Una stella rossa che era stata posta nel tricolore per significare il regime comunista fu rimossa. Invece della stella, la bandiera ora mostrava il nuovo stemma sloveno disegnato da Marko Pogačnik. La bandiera è stata ufficialmente adottata a giugno 27, 1991.

Disegno della bandiera nazionale della Slovenia

La bandiera del paese è un tricolore con tre bande orizzontali di bianco, blu e rosso in ordine della loro posizione dall’alto verso il basso. Le bande sono di dimensioni uguali. Lo stemma della Slovenia è anche presente sulla bandiera. È presente tra le bande gialle e blu verso il lato del paranco della bandiera. Il rapporto larghezza-lunghezza della bandiera è 1: 2.

Significato dei colori e dei simboli della bandiera

I colori della bandiera della Slovenia derivano dallo stemma del ducato di Carniola che raffigurava un’aquila blu su un campo bianco e una mezzaluna in rosso e oro. Questo stemma era in uso durante l’era medievale. Secondo alcune fonti, tuttavia, i colori della bandiera slovena sono il pan slavo. Lo stemma nella bandiera è specifico per il paese. Ha la forma di uno scudo. Ha uno sfondo blu. La vetta più alta del paese, il Monte Triglav, è descritta in bianco nel campo blu. I fiumi locali e il mare Adriatico sono rappresentati sotto forma di due linee ondulate blu che corrono sotto la montagna bianca. Sopra la montagna sul campo blu ci sono tre stelle presenti sotto forma di un triangolo invertito. Ognuna delle stelle ha sei punti. Queste stelle sono state derivate dai Conti di Celje (una potente dinastia che regnò in Slovenia nel 14 # fino al sec 15°).

https://it.ripleybelieves.com/what-do-colors-and-symbols-of-flag-of-slovenia-mean-9766

Anniversario del disastro di Černobyl’

Sarcofago del reattore n° 4 della centrale nucleare di Černobyl’ nell’agosto 2013


Il disastro di Černobyl’ avvenne il 26 aprile 1986 alle ore 1:23:46 del mattino, presso la centrale nucleare V.I. Lenin, situata in Ucraina settentrionale (all’epoca parte dell’Unione Sovietica), a 3 km dalla città di Pryp”jat’ e 18 km da quella di Černobyl’, 16 km a sud del confine con la Bielorussia. È stato il più grave incidente nucleare mai verificatosi in una centrale nucleare, e uno dei due incidenti classificati come catastrofici con il livello 7 (massimo della scala INES) dall’IAEA, insieme all’incidente avvenuto nella centrale di Fukushima Dai-ichi nel marzo 2011…continua https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_%C4%8Cernobyl%27

Mi ricordo che quel giorno ero a scuola di pomeriggio,io e la mia collega rimanemmo a fare ricreazione in cortile.Non si sapeva ancora nulla.Quando la notizia arrivò in Italia furono cancellate tutte le gite scolastiche,fu vietato mangiare frutta e verdura,si consigliava di mangiare carne macellata prima del disastro(i prosciuttifici fecero affari),le scarpe le lasciavamo fuori dalla porta ecc.
Ho conosciuto la moglie di un marito che era andato a fare il sarcofago di cemento,la ditta era del Friuli.Dopo un mese morì di cancro come tanti altri.
I numeri dei morti non li avremo mai a causa degli effetti a lungo termine dell’esposizione alle radiazioni.Ancora oggi le persone continuano ad ammalarsi.In Italia furono attivati  programmi per ospitare bambini ucraini, russi e bielorussi che permisero loro di vivere, almeno per alcune settimane all’anno, in un ambiente non contaminato, dove il loro organismo, normalmente esposto alle radiazioni, potesse disintossicarsi. Anche molte famiglie friulane li ospitarono.

Fedriga ha firmato la nuova ordinanza per il Fvg

Da domani via libera a take away, attività motoria all’interno del comune di residenza e manutenzioni per la nautica da diporto

Fedriga ha firmato la nuova ordinanza per il Fvg

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato la nuova ordinanza che, a partire dalla mezzanotte di oggi e fino al 3 maggio prossimo, andrà a integrare quella attualmente in vigore (la numero 10 dello scorso 13 aprile).
L’ordinanza 11 introduce misure che andranno ad allentare alcune delle restrizioni precedentemente in essere: agli esercizi commerciali sarà consentita la possibilità di effettuare il servizio take away, ma con ordinazione precedente (telefonica/online); saranno permesse, inoltre, le prestazioni di carattere artigianale per la manutenzione di imbarcazioni da diporto; via libera anche alle attività motorie individuali nel comune di residenza, senza l’obbligo di mantenersi entro i 500 metri dal proprio domicilio.
Nello specifico, la vendita per asporto dovrà comunque garantire il contingentamento degli ingressi al fine di evitare assembramenti, l’utilizzo di mascherine o di coperture per naso e bocca, la disponibilità per i clienti di idonee soluzioni igienizzanti per le mani e la permanenza degli avventori all’interno dei locali solo per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce. Allo stesso modo è consentito l’asporto in quegli esercizi di ristorazione (tipo drive-in) per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal veicolo. Gestore e addetti dovranno essere sempre muniti di mascherina e guanti. Rimane invece sospesa ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande.
Per quanto concerne lo svolgimento di attività motorie, l’ordinanza dà l’ok a passeggiate, corse a piedi e in bicicletta nel territorio del proprio comune, mantenendo l’obbligo a usare la mascherina (o comunque una protezione a copertura di naso e bocca) e la distanza interpersonale di almeno un metro, ad eccezione delle persone conviventi o che richiedano assistenza.
A partire dal 27 aprile sarà, inoltre, possibile effettuare, direttamente o avvalendosi dell’opera di artigiani, interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni da diporto all’ormeggio e attività di sistemazione delle darsene.
L’ordinanza impone, infine, l’utilizzo di guanti monouso negli esercizi di generi alimentari e la messa a disposizione di soluzioni idroalcoliche per i clienti all’ingresso degli stessi e nelle aree nelle quali ci sia la manipolazione dell’ortofrutta, del pane o di altri prodotti. L’obbligo di disporre di soluzioni idroalcoliche per le mani viene inoltre esteso a tutti gli altri esercizi commerciali la cui apertura è consentita dalle vigenti disposizioni nazionali e regionali.
https://www.ilfriuli.it/articolo/politica/fedriga-ha-firmato-la-nuova-ordinanza-per-il-fvg/3/218915