Pubblicato in: FVG

A Trieste arriva la nave ospedale

Nave Allegra

A Trieste arriverà una nave ospedale per ospitare anziani con infezione da coronavirus. Lo ha deciso oggi l’Ente Provinciale per l’Emergenza, che si è riunito in videoconferenza su richiesta dell’Amministrazione Provinciale del Friuli-Venezia Giulia. Trieste sarà annunciata mercoledì, rispettivamente. entro la fine della settimana, un traghetto dal traghetto Grandi navi veloci (GNV), previsto per imbarcare cinquanta anziani. L’amministrazione provinciale ha già richiesto una licenza di protezione civile per coprire i costi.

La decisione è arrivata dopo che nel corso della giornata sono stati letti diversi punti critici sull’uso della nave ospedale: così il consigliere Furio Honsell (Open Sinistra FVG) ha espresso la sua preoccupazione nel comunicato stampa, poiché le navi erano meno colpite dal loro sistema di ventilazione. adatto a tale cura e rappresentano i primi fuochi dell’epidemia mesi fa. Honsell dice che, tuttavia, è stata particolarmente colpita dal silenzio dell’amministrazione provinciale, come osservato dal suo collega Walter Zalukar, che è ancora convinto che la scelta degli hotel locali di spostare gli anziani infetti sarebbe migliore mentre le autorità provinciali con la propria attesa ha permesso la diffusione dell’infezione. Inoltre, le dimensioni delle cabine sui traghetti sono piuttosto limitate, gli ospiti sarebbero esposti a continui rumori e scuotimenti e spostamwenti nella nave per gli anziani con disabilità cognitive è piuttosto rischioso. Tutte queste situazioni presentano un problema in caso di necessità per il salvataggio e il trasporto di emergenza di persone in ospedale.

tradotto dal Primorski dnevnik

V Trst bo priplula bolniška ladja
V Trst bo priplula bolniška ladja
Pubblicato in: FVG, natura

#unapiantaalgiorno

Restiamo nel “selvatico”.. oggi dai monti prendiamo velocità e arriviamo dritti.. alle Risorgive! 💦
Sembra colza ma non è .. ebbene sì, oggi abbiamo con noi

💚 𝓔𝓻𝓾𝓬𝓪𝓼𝓽𝓻𝓾𝓶 𝓹𝓪𝓵𝓾𝓼𝓽𝓻𝓮
Nome comune: ERUCASTRO FRIULANO

DOVE SI TROVA?
Torbiere e prati umidi della zona delle Risorgive.. ma.. attenzione: solo in FRIULI ! 🤩

I MAGICI ENDEMISMI ✨
Più volte ci siamo ritrovati a tessere le lodi della nostra Regione, per la varietà di ambienti e per la sua (se comparata con quella di altre regioni, soprattutto del nord) grande, residua, naturalità. Ed è vero: non ci sono Santi che tengano.
E ad ambienti diversi corrispondono, ovviamente, ecosistemi diversi.
La stra-ordinarietà delle Risorgive, un ambiente che muta improvvisamente rispetto all’arido contesto a monte (e in realtà anche a quello a valle, dove l’acqua non è più “diffusa” ma ormai già organizzata in rogge canali e fiumi..), e senza mezze misure, comporta per le piante la possibilità di trovare qui un habitat unico dove potersi “specializzare” (o, meglio, andare incontro a processi di SPECIAZIONE (https://www.chimica-online.it/biologia/speciazione.htm) e conservare.

Ecco che tra prati umidi e torbiere basse di queste zone incontriamo piante estremamente localizzate e assenti altrove in tutto il mondo: in botanica piante come queste vengono definite ENDEMISMI! 👨‍🏫
Tra queste, il nostro mitico Erucastro, o l’Armeria palustre, evolutesi e modificatesi in tale contesto a partire da antichi progenitori (preglaciali, probabilmente?). Qui esse sono rimaste, in questo verde salotto friulano, dove l’acqua non manca mai, e la loro presenza non sarebbe a rischio, se nel corso del ‘900 (sciagurato per quanto riguarda la conservazione della Natura, ma non possiamo dare eccessive colpe all’umano desiderio di ridurre la “miseria” economica..) non si fossero effettuati interventi di bonifica e riordino fondiario che hanno stravolto e modificato per sempre la quieta e pacifica casa di questi antichi abitanti del luogo.
Il valore intrinseco di questi esseri viventi è ora riconosciuto a livello nazionale e, probabilmente, internazionale ed esse godono di protezione assoluta, e questo ci conferma che non si conosce il reale valore di qualcosa fino a che non lo hai (quasi) perduto!
Resisti, erucastro (o, come si direbbe da queste parti, “Ten dûr”! 💪

NB: Se assomiglia tanto alla pianta di ieri (la Draba), credeteci, non è un “fake”: entrambe appartengono alla grande famiglia delle Crucifere, note per le fioriture sempre simili tra loro e con 4 petali “in croce” (non perchè pochi, ma perchè disposti a croce!). I criteri distintivi diventano quindi forma delle foglie e altri caratteri morfologici, e importantissimo, l’ambiente di vegetazione!

#unapiantaalgiorno

#studioforest

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